La V Guerra Mondiale

Hirosh2Suona delirante  avanzare l’idea che quella già iniziata e che un giorno – forse – diverrà aperta e conclamata, sia una guerra mondiale.

Diverrà aperta e palese il giorno in cui gli uomini, preso atto del suo inesorabile decorso, usciranno in campo aperto.

Perché finora, di fronte all’avanzata dell’Amore,  i  più coraggiosi se la sono data a gambe. Gli altri  hanno guardato altrove, facendo spallucce o si sono arruolati nell’esercito della Vittoriosa.

Si parla di conflitto tra i sessi, ma è una formula beffarda, perché i conflitti presuppongono due contendenti. E qui il secondo latita.

Ma la coraggiosa fuga,  l’eroica ritirata maschile non servono  a nascondere del tutto quel che  già adesso è:   la V Guerra Mondiale. Mondiale perché direttamente o meno, interessa il mondo intero. E dove non ancora, sarà per domani.

Se ne vedono i prodromi. Alcuni osservano che il presente conflitto tra Islam e Occidente contiene i germi, tradisce le dinamiche di quello FF/MM.   Futuro ma anche presente.

Non è la prima volta che un conflitto contiene  le forme di quello successivo. La Prima Guerra Mondiale, durante la quale si affermò la Rivoluzione  d’Ottobre, già prefigurava  i caratteri della Seconda. E questa a sua volta, ben prima di finire, lasciava intravedere le forme della Terza, quella che chiamiano Fredda.

Così la Quarta Guerra  in corso  tra Occidente e Islam nasconde, ma anche rivela, i temi e la struttura di quella che verrà: la Quinta.

Certo, ciascuna ha le sue forme. Nessuna è uguale alle altre. Così è  nuova e diversa anche  quella oggi sottotraccia ma che un giorno – forse – emergerà.

HiroshPace

Noi che ne percepiamo il sordo rumore  sotterraneo, ne auspichiamo l’emersione, l’uscita alla luce. Sola condizione della sua fine e quindi dell’inizio della pace tra i sessi. Pace nuova, se fin qui non c’è mai stata, o antica,  se una qualche età dell’oro, un tempo, è esistita.

RDV

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9 Responses to La V Guerra Mondiale

  1. Rino ha detto:

    L’andare a sbattere contro questa slealtà conclamata, massiccia, sistematica è stata l’esperienza che ha chiuso l’anello della mia concezione del mondo.
    L’uscita finale dalle illusioni infantili.

    RDV

  2. Silver ha detto:

    http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/11/news/nasce_pari_o_dispare-1905854/

    Passano gli anni, passano il lustri, passano i decenni, ma la slealtà femminil/femminista non tende a diminuire. Anzi. Queste “signore” sono di una bassezza impressionante.
    Dico, ce ne fosse una che si ricordi del sacrificio maschile.
    Ce ne fosse una che evidenzi l’opera maschile.
    Ce ne fosse una che reclami la “parità” in basso…

  3. Rino ha detto:

    Infatti. Al consenso delle élites però si somma quello della massa maschile. Consenso che non è stato ottenuto con la forza, ma con la propaganda attraverso la quale l’ideologia femminista ha usato mezzi psicologici per orientare (deformare) la percezione e quindi il comportamento degli uomini. In sintesi estrema il vittimismo a 361° gradi, con la conseguente corsa generosa degli uomini a sacrificarsi per la “vittima”.

    Perciò è sensato dire che quella dei sessi è una psicoguerra.

    RDV

  4. STRIDER ha detto:

    Tman, sono sostanzialmente d’ accordo con te.
    Tuttavia, concedimi un piccolo appunto: l’ integralismo talebano puo’ esistere a prescindere dal consenso o meno delle donne (perche’ basato sull’ uso della forza), mentre quello femminista – che agisce a livello psicologico-emotivo, tramite i mass media e la scuola – non puo’ esistere senza il consenso delle elite maschili…

  5. Tman ha detto:

    L’islam è la religione che manifesta ottusità ed integralismo. La loro veduta sui rapporti uomini/donne è limitata. Ammetto però che sul fatto che l’Occidente sia troppo “debole” in queste relazione hanno ragione.
    Peraltro anche l’integralismo femminista è pericoloso quanto quello talebano.
    Sono entrambi forme di terrore ed ignoranza.

  6. Rino ha detto:

    Gli islamici sono molto critici sugli equilibri F/M in Occidente, un po’ a ragione e un po’ a torto. Non da ora: “Lettere persiane” di Montesquieu è vecchio di 300 anni. I Talebani rappresentano un irrigidimento estremista e deforme della tradizione islamica nei rapporti F/M e non solo. La reazione estrema all’occidentalizzazione del mondo. Tra i Talebani e nostre Talebane un punto di equilibrio sostenibile dovrebbe pur esistere.

  7. Fabio ha detto:

    Personalmente sono del parere che il secondo (cioè l’uomo) latiti in Occidente ma non in certi Paesi musulmani. Per esempio, i talebani (e non solo loro) sono soliti accusare gli occidentali di varie cose, fra le quali “la debolezza e l’ossessione verso le donne”. Segno che questi uomini sono ben consapevoli (a modo loro, ovviamente) sia di certe questioni sia del tallone d’achille dell’Occidente.

  8. Animus ha detto:

    Come parlare di ecologia verso la fine del ‘700, al tempo della rivoluzione industriale inglese.
    C’era … ma non la capiva nessuno- ;-))

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