Il male x 1000

Sul Corriere del 24 agosto 2008, si legge un intervento di Claudio Magris titolato “Il gusto dei massacri gonfiati”.  Là egli registra e biasima duramente la consolidata prassi (attivata da gruppi, etnie, razze, religioni, partiti, stati etc.) di gonfiare le cifre dei delitti patiti sino all’inverosimile, sforando senza scrupoli e senza tema del ridicolo (e della smentita) il limite del possibile e dell’immaginabile.

Massacri3

Prende spunto da letture adolescenziali nelle quali il numero dei cristiani eliminati dagli imperatori romani era gonfiato a dismisura sino a raggiungere i milioni di morti, e commenta:

“Quel che colpiva già allora, in quell’opuscolo, era la palese soddisfazione con la quale l’autore faceva queste cifre abnormi; si capiva che era, più o meno incosciamente, contento che quei martiri fossero tanti, e che sarebbe stato quasi dispiaciuto se fossero stati pochi, perché un numero più modesto avrebbe indebolito la forza della denuncia e reso più modesto il conto da presentare ai colpevoli, ovvero ai loro lontani discendenti”. … “Da alcuni anni un atteggimento simile dilaga … ed è sempre più intollerabile nella sua velenosa e blasfema utilizzazione a fini politici, dei morti e delle vittime di tragici e bestiali massacri. A seconda della posizione ideologica di chi parla, si aggiunge con disinvoltura uno zero alle cifre dei caduti per mano fascista o comunista…”.

Aggiunge poi altri esempi: gli zingari, i kukali, i neri, gli indios etc. e prosegue: “E’ un atteggiamento stupido e malvagio, un fazioso risentimento, bramoso di rimettere in moto quel meccanismo di odio e di morte”.

Analisi encomiabile, benché ne resti fuori il conflitto dei sessi, cui egli neppure fa cenno. Eppure, nel caso di questa guerra, alle cifre dei delitti maschili vengono aggiunti non uno, ma due o anche tre zeri, fino a che cento diventa centomila.

Quel che conta qui è ovviamente l’effetto/scopo del processo: quello indicato da Magris, benché da lui riferito ad altri conflitti: mettere in moto le dinamiche dell’odio contro le generazioni presenti e future del gruppo “colpevole”.

In questo senso allora non si può più parlare di un procedimento stupido o di un errore, ma di un efficacissimo strumento.

La vittimizzazione (con la correlata criminalizzazione del “nemico”) non è un processo innocuo, una stupidata: è un’arma.

Nelle relazioni tra i sessi però, il processo è assai più efficace che in ogni altro, in forza dei profondissimi intrecci e legami psicoemotivi che intercorrono tra i Due fin dai primordi della vita individuale e della stessa specie umana. E proprio qui, nella dimensione ipersensibile a quelle dinamiche, proprio qui le cifre esplodono e il processo diventa universale.

Il male moltiplicato per mille ha uno scopo.  Inconfessabile.

______________****______________

“La violenza maschile è la prima causa di morte per le donne!”
140 contro 280.000
“Muoiono più donne per mano maschile che per qualsiasi altra causa nella fascia 15-59!”:
105 contro 18.700
“Ne uccidono di più i maschi che il cancro!”
140 contro 70.000
“Ne muoiono più per la violenza domestica che qualsiasi altra causa!”
90 contro 280.000
“Ne uccidono di più i maschi che non il cancro nella fascia 15-59!”
105 contro 12.300
“Ne uccide più l’ “amore” del tumore!”
90 contro 70.000

RDV

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20 Responses to Il male x 1000

  1. Icarus.10 ha detto:

    Osservo però una cosa. Il cristiani possono venir accusati di non esser tali, quando si comportano disumanamente, ossia in modo anticristiano. Ma degli islamici si può dire lo stesso? (Rino)

    Osservazione importante e interessante. Secondo me tutto dipende da come si interpreta il Testo Sacro della propria religione. Ad es. i Leghisti identificano il Vangelo di Cristo con il dio Po, gli evangelicals (protestanti) lo identificano con il Potere militare di Israele, i fascisti cattolici lo identificano con la Patria, i cattolici alla Antonio Socci oppure alla Plinio Correira de Oliveira (il famoso latifondista brasiliano fondatore della setta mariana anticomunista “Tradizione, Proprietà, Famiglia”) lo identificano con la Mariolatria, cioè la divinizzazione della “Madonna”(la quale non solo viola la Sacra Scrittura, ma anche il magistero della Chiesa Cattolica stessa) che implica una sorta di divinizzazione della figura della donna in sé (una sorta di femminismo in salsa cristiana…su questo punto ha ragione Animus) e così via.

    La stessa cosa si può dire per quanto riguarda l’interpretazione del Corano. Ognuno può interpretarlo come crede e in base all’interpretazione si considera o non considera un buon mussulmano. Tuttavia, nei testi sacri, oltre a non pochi punti suscettibili di interpretazione soggettiva, vi sono anche tanti passi assolutamente oggettivi e su cui, quindi, sono assolutamente fuori luogo interpretazioni plurime (Gesù ha predicato l’amore, il perdono, il pacifismo… che c’azzecca quindi Bush o la Lega con Gesù?) Questo vale tanto per la Bibbia quanto per il Corano e ogni altro testo sacro. Io ho letto tutto il Corano (e non una volta sola), così come ho letto altri testi sacri di altre religioni, e posso dire che le “gesta” di un Osama qualunque non trovano legittimazione alcuna in questo testo sacro (così come le deliranti prediche omicide e le crociate di san Bernardo di Chiaravalle non trovano legittimazione nel Vangelo).

    Certo, nel Corano vi sono anche punti assolutamente non in linea con ciò che oggi chiamiamo “diritti umani”, ad esempio la legge del taglione (e io, che sono un’ umanista, e dirittoumanista non posso non sottolinearlo), però se diamo un’ occhiata alla Torah ebraica (quello che per i cristiani si chiama Vecchio testamento) oppure al suo Talmud (che è la Tradizione ebraica) vediamo scritte e prescritte punizioni non meno dure, anzi talvolta anche più dure e crudeli. La stessa cosa, anche se in forma minore, si può dire per il cristianesimo, infatti nel Nuovo Testamento, precisamente nella Lettera ai Romani, l’apostolo Paolo parlando degli immorali vari, ricorda che secondo il decreto di Dio, costoro sono “degni di morte” (Romani 1,32)e qualche passo più avanti (13,4) afferma che l’Autorità civile ha l’autorizzazione da parte di Dio di “usare la spada” (cioè mettere a morte) contro i malfattori.

    Come si vede, quindi, in ogni testo sacro di ogni altra religione, sono racchiuse magagne e storture (relativamente alla concezione odierna dei diritti umani). Per questo vanno contestualizzate tali espressioni, e soprattutto, cosa importante, non vanno estrapolate dal resto del discorso, come purtroppo invece fanno i fondamentalisti (cristiani, islamici ed ebraici).

    Quindi in conclusione l’essere considerati buoni o cattivi cristiani o islamici è legato all’interpretazione (spesso faziosa) che si dà agli scritti sacri e al modo con il quale si vive la propria religiosità. Senza dimenticarci, poi, che contrariamente a quanto ci dicono i media, non esiste un solo Islam, infatti l’ Islam non è strutturato come il cattolicesimo in forma gerarchica e monolitica, ma è diversificato in tanti gruppi spesso completamente diversi tra loro nella morale e nella dottrina. Allo stesso modo, quando si parla di cristiani bisogna distinguere tra cattolici e protestanti, in quanto il loro modo di vivere e di intendere il cristianesimo è completamente diverso.

  2. Rino ha detto:

    E’ chiaro che dicendo “cristiani” intendevo gli occidentali Ho voluto usare quel termine appositamente, a prescindere dalla valutazione sul grado di cristianesimo presente in Occidente e tra gli occidentali.

    Parimenti quando si dice “islamici” non si tiene conto del grado di islamicità del mondo islamico.

    Osservo però una cosa. Il cristiani possono venir accusati di non esser tali, quando si comportano disumanamente, ossia in modo anticristiano. Ma degli islamici si può dire lo stesso?

    Forse l’enigma risiede nel fatto che è più difficile essere buoni e veri cristiani, cioè evangelici (come anche buddhisti) piuttosto che islamici.

    RDV

  3. Icarus.10 ha detto:

    “Di qua e di là si sono espresse contro il falò del Corano. Chi crede che condannerebbero un falò della Bibbia?”(Rino)

    Mi trovi d’accordo. Il punto è che questa mobilitazione internazionale contro il rogo del Corano non è originata tanto dalla difesa del Corano in sé, quanto invece dalla paura di reazioni drammatiche da parte delle popolazioni locali di paesi islamici, le quali potrebbero portare ad eventi sconvolgenti quali attentati terroristici(con la preziosa collaborazione della Cia) o addirittura guerre. Basta una scintilla per far scoppiare la polveriera. Però noi sappiamo come vanno certe cose, quindi queste inutili provocazioni di stampo leghista (ricordate la maglietta di Calderoli cosa provocò in Libia?) dovrebbero essere evitate, perché non portano a nessun buon risultato, ma finiscono solo per esasperare e accentuare i contrasti tra Occidente Tette e Culi spacciato da “cristiano” e Oriente mussulmano. I Leghisti e loro alleati fondamentalisti protestanti Usa si divertono a giocare con il fuoco a discapito di noi cittadini comuni.

    P.S: magari ce ne fossero di maschi cristiani, se non altro predicherebbero l’amore e la mansuetudine di Cristo.

  4. Rino ha detto:

    Torno dopo lunga assenza rammaricandomi delle stilettate (anche se immerse in considerazioni ragionevoli) che vedo infliggersi anche qui,come sembra destino all’interno del Momas, e contro cui non resteranno che amari cestinamenti.

    Scrive Andrea il 10 sett.
    >>
    Detto questo le chiedo: come mai tutto il mondo è così terrorizzato dai musulmani? E perché le femministe occidentali anziché essere felici di certe iniziative, tacciono o, addirittura, danno contro al provocatore americano?
    >>

    All’interno del femminismo vivono tutte le contraddizioni possibili, purché utili alla lotta contro i maschi, prima di tutto quelli occidentali . Anche nei confronti dell’Islam vi è doppiezza. Da una parte la condanna per “la condizione femminile nei paesi islamici” (così come l’opinione pubblica crede e come si vuole far credere che sia), dall’altra la volontà di manifestare sempre la propria tolleranza, apertura, accoglienza come espressioni “tipiche” della femminilità. Ma la contraddizione ogni tanto emerge. Non mancano femministe che si sono chieste: “La multiculturalità non è per caso nemica delle DD?”. Bella domanda.
    Ma entrano poi altri fattori inconfessabili, tra cui il sotterraneo rispetto per i maschi islamici (non ancora castrati come quelli cristiani) e un filo di paura con riguardo alle prospettive future.
    Ricordo che in Svezia alcune femministe hanno suggerito alle DD di vestire in modo da non offendere il sentimento dei maschi islamici. Del sentimento dei maschi cristiani …chissenefrega.

    Di qua e di là si sono espresse contro il falò del Corano. Chi crede che condannerebbero un falò della Bibbia?

    Che poi sia sleale e offensivo bruciare i libri (e i simboli) di altre culture non mi pare il caso di dirlo.
    E che poi simili gesti possano avere – oggi – conseguenze sociali esplosive è altrettanto evidente.

    Un cerino in una polveriera.

    RDV

  5. Andrea ha detto:

    1- non ci conosciamo personalmente, perciò non sei autorizzato a chiamarmi “Andreuccio caro”.
    2- a mettere in risalto quella vicenda non sono state le femministe.
    Passo e chiudo.

  6. Icarus.10 ha detto:

    “E perché le femministe occidentali anziché essere felici di certe iniziative, tacciono o, addirittura, danno contro al provocatore americano?”(Andrea)

    Le femministe non sono felici di tutte queste iniziative retoriche sulla Sakineh?Andreuccio caro, in base a cosa fai affermazioni del genere? Invece è proprio il contrario di come affermi tu. Basta accendere la tv o aprire qualunque giornale, per vedere subito come la vicenda di questa Sakineh è messa in risalto con tanto di criminalizzazione del genere maschile “oppressore” nei confronti delle donne. Boh!

    ” Del resto non è forse scritto anche nel Corano che l’uomo è superiore alla donna?”(Andrea)

    Già. Ed è scritto anche nel Nuovo Testamento(lettere di San Paolo) e nel Talmud giudaico, così come in ogni altro libro sacro di ogni altra religione. Tocca a ogni persona religiosa di buon senso,contestualizzare queste affermazioni non prendendo alla lettera certe affermazioni scritte diversi secoli fa. Che certi gruppi fondamentalisti non lo fanno, questo è un altro discorso.

  7. Silver ha detto:

    Andrea:
    “E perché le femministe occidentali anziché essere felici di certe iniziative, tacciono o, addirittura, danno contro al provocatore americano? (basti citare la tedesca Merkel).”

    Il motivo è molto semplice, caro Andrea: le femministe sono solo delle povere decerebrate-complessate-frustrate-frigide-ammosciac***, nonché delle grandissime vigliacche che se la fanno sotto non appena si trovano di fronte degli uomini con un minimo di attributi.
    Ora, immagina se un giorno gli uomini occidentali dovessero svegliarsi – è durissima, eh!, ma sai, la speranza è l’ultima a morire (*) -, ed ipoteticamente, come in certi film di fantascienza, anziché combattere gli invasori Alieni, scatenassero una guerra contro “la specie superiore in Terra”, ossia Sua Maestà La Femmina: secondo te cosa resterebbe delle femminucce? Te lo dico io: il Nulla. E le poveracce lo sanno bene.
    ——————-

    (*) Sarebbe “bello” assistervi da una ipotetica oltretomba… perché è chiaro che se e quando accadrà, io sarò già “stanco di essere morto”.

  8. Rino ha detto:

    Ci sono vari interventi che (da poco o da molto tempo) attendono un mio commento. Ragioni diverse stanno all’origine della mia apparente latitanza. Non intendo tralasciare nulla. Ancora un po’ di attesa.

    RDV

  9. Andrea ha detto:

    Personalmente la reputo una delle tante maledette follie umane, maschili nello specifico, che la dicono lunga sul popolo bue e sulla sua ignoranza.
    http://www.corriere.it/esteri/10_settembre_10/reverendo-jones-corano_a2321386-bc9e-11df-bb9d-00144f02aabe.shtml
    Detto questo le chiedo: come mai tutto il mondo è così terrorizzato dai musulmani? E perché le femministe occidentali anziché essere felici di certe iniziative, tacciono o, addirittura, danno contro al provocatore americano? (basti citare la tedesca Merkel). Del resto non è forse scritto anche nel Corano che l’uomo è superiore alla donna?
    Egregio Rino Barnart, ma in questo caso dov’è il “potere morale femminista” di cui lei (e non solo lei) tanto parla? Non la prenda come una provocazione, perché non lo è. Sto parlando seriamente.

  10. Andrea ha detto:

    Tuttavia non mi pare che i musulmani, specie quelli estremisti, siano piegati dal potere morale femminista.
    http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2010/8/31/CARLA-BRUNI-La-signora-Sarkozy-minacciata-di-morte-dal-quotidiano-iraniano-Kayahn-/109749/
    Anzi, mi pare che se ne sbattano bellamente.

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