Un sms per i maschi, da Roberta

Se un blog è lo spazio di una sola persona, questo non lo è.  Infatti progessivamente vi si troveranno interventi e contributi di diverse provenienze.  Il primo è di una vecchia conoscenza dell’universo MoMas,  Alter Ille. Proprio lui.

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Cara Michelle, hai dato vita al personaggio di Roberta, una stupenda giovane donna che reclamizzava con il suo irresistibile sedere le mini-mutandine di una marca di intimo, giustamente divenuta poi molto famosa.  Sinceramente, Mutandine1come tutti, non ho potuto all’epoca (ero molto giovane) non esserne sedotto e vivere  un sentimento di stupore e alla fin fine di affetto per Roberta: una donna, l’ immagine della giovinezza  e della bellezza, che ti si presenta nelle sue scoperte grazie proposte in gigantografie sui muri, nelle locandine dei negozi, sulle strade, sulle riviste, ogni giorno e per mesi e ovunque posi gli occhi, non può che diventare una specie di “morosa” anche se irraggiungibile.

Una morosa fantastica e nella sola fantasia. Per questa “morosaggine” indotta dalla onnipresente campagna di vendita delle mutandine,  fondata sui meriti estetici del tuo sedere, ti sono riconoscente. Anche se non ti avevo chiesto di suscitare in me, emozioni così potenti. E la cosa, a ben vedere, non è di poco conto. Insomma c’è da ragionarci su, magari in  materia di rispetto e diritti altrui. Forse di violenza? in base ai recenti criteri di valutazione non è da escludere: se c’è lo “sguardo molesto”,  o l’ “espressione molesta” ci sarà a maggior ragione il “sedere molesto”, o no?

In questi giorni di metà novembre  intendi chiedere agli Italiani, quindi anche a me, un sms per finanziare l’ennesima campagna contro la violenza sulle donne. La violenza detta di genere, ovvero maschile. Mi dispiace di questa richiesta. Non per l’obiettivo che è sacrosanto.  Ma mi sento un po’ tradito: la bellezza la si pensa sempre associata alla bontà intesa come grandezza d’animo: kalòs kai agazòs, già i Greci la pensavano così.

Lo darei molto volentieri l’euro se fosse richiesto secondo verità, con lealtà e trasparenza. Ovvero contro la violenza fra i generi, non di genere: basta un Europiccolo sforzo di onestà intellettuale e si vanno a leggere gli studi seri che dimostrano, o per lo meno fanno davvero pensare, dati alla mano, che ahimè le donne sono violente, magari anche in un loro modo speciale, quanto gli uomini. Anzi, verso i minori sono molto, ma molto più violente dei maschi. E in questo caso nel modo assolutamente tradizionale. Insomma siamo figli tutti di Adamo e di Eva, ma anche tutte.

E i maschi cominciano adesso ad accorgersi che si può fare a meno di subire la violenza femminile. E incominciano giustamente a riconoscerla come tale e a denunciarla.

Mi ha pertanto deluso il vezzo di tirarsi fuori,  “in quanto donna”, dalla responsabilità propriamente e amaramente umana della violenza verso il prossimo, maschile e femminile. Perché non fare menzione della violenza femminile? che è esercitata, come sanno benissimo le donne, quotidianamente e sotto gli occhi di tutti contro donne, maschi, minori, per non parlare poi dell’ecatombe di nascituri? Questo silenzio, questa consapevole rimozione la considero un cedere alla propaganda, forse per non mettersi in discussione. E sono anche convinto che questo silenzio toglie credibilità alla tua iniziativa. E questo non fa bene a nessuno.

Quello poi, da innocentissima, di alzare pire mediatiche su cui bruciare i Piramaschi italiani, proprio quelli che hanno decretato il tuo successo,  volendoti bene, e perdonandoti il tuo pressante autoinvito a “morosare”, seppure di fantasia, per “interposta Roberta”, mi sembra davvero privo di un sentimento che onora chi lo vive: la riconoscenza.

Se mai vorrai raccogliere fondi tramite sms per la violenza nei rapporti tra i generi, che di recente sembra prevalere sulla tradizionale antica amicizia e solidarietà, un sms vorrei pertanto chiederlo anche a te, ma per me. Anzi per noi maschi tutti. Perché?  perché il tuo strepitoso lato B, non era possibile non vederlo: molto eccitante ed emozionante, anche travolgente, certamente gradevolissimo, e grazie a noi maschi un successo straordinario per te, ma anche, non richiesto.

Alter Ille

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4 Responses to Un sms per i maschi, da Roberta

  1. alter ille ha detto:

    Roberta si propone come credibile autorità spirituale dell’oggi come già Rosa Fumetto che, a suo tempo, discettò su RAI3 sullo scibile umano. A differenza di Rosa Fumetto, che si accontentava, Roberta sembra predestinata anche al potere temporale. Non avrà problemi a questo riguardo: in tanti sono in cerca di guide e orientamenti nuovi e sicuri.

  2. STRIDER ha detto:

    Ennesima sparata di Michelle Hunziker.
    La Hunziker e i maschi italiani
    «Sono immersi nei tabù»
    «Vedono le loro mamme come madonne che non baciano. E di sesso sano e normale non se ne parla mai»
    http://www.corriere.it/spettacoli/09_dicembre_08/Michelle-Hunziker-intervista_41e0f582-e3ec-11de-8eb6-00144f02aabc.shtml

    Ma di quali maschi parla ‘sta tipa ? Di quale generazione ? E delle femmine italiane e svizzere che dice ? Eppoi, se questi maschi italiani sono cosi’ complessati e insignificanti, perche’ se ne e’ sposato uno in passato ? (Eros Ramazzotti, guarda caso un uomo di successo…)

    Riguardo alle mie coetanee trentenni, dico solo che a parole fanno fuoco e fiamme, nei fatti sono l’ esatto contrario. Complessi e paranoie a go go…
    L’ importante pero’ e’ sputare veleno solo sui maschi.

  3. Fabio ha detto:

    >E i maschi cominciano adesso ad accorgersi che si può >fare a meno di subire la violenza femminile. E >incominciano giustamente a riconoscerla come tale e a >denunciarla.

    Premetto che mi riferisco solo alla nostra realtà, ossia quella italiana, però a me non sembra che i maschi in generale siano così consapevoli della violenza al femminile. Nella mia personale esperienza di uomo 36enne, non riscontro negli uomini la medesima indignazione che provoca in essi stessi, la violenza maschile sulle donne.

    Anche la tendenza a giudicare malate o depresse le donne che si macchiano di reati come l’ infanticidio, non credo abbia origine nella propaganda femminista, bensì nella passata società patriarcale, che sostanzialmente considerava le donne delle irresponsabili minorenni da tutelare. Perciò ci vorrà ancora molto tempo prima che le cose inizino a cambiare sul serio.

  4. Rino ha detto:

    Dici bene caro A.I. e perciò mi chiedo: io e te quale lato avremmo dovuto mostrare per riequilibrare – in qualche modo – le sorti?

    Cosa avremmo potuto lanciare nel Mondo per esserne onorati, per averne riconoscimenti e fama, io e te, che non abbiamo il lato B.

    E forse neppure il lato A …

    RDV

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