Il Signore della lucidità

Con il suo commento troppo lusinghiero, Ventiluglio ha titillato la mia vanità. Così, anche con il fine di nascondere il rossore che me ne deriva, metto on line il mio omaggio al vero maestro universale della trasparenza e del distacco.

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Omaggio a E. M. Cioran

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L’opera di Cioran è conosciuta da pochi. Ciò prova ancora una volta che la genialità non è sufficiente ad assicurare né fama né notorietà.

Ma la sua immortalità è garantita perché egli appartiene di diritto al tempo che verrà e potrà essere  apprezzato da un maggior numero di uomini solamente tra alcuni secoli.

In lui matura un avvenimento epocale: il distacco definitivo della coscienza dal mondo. Coscienza che è maledizione e liberazione al tempo stesso e che ci lancia nello spazio trasparente  (gelido ma  inebriante) della lucidità cristallina.

Dopo di lui, ogni fede, ogni slancio, ogni azione, ogni gesto appaiono nudi Cioran2nella loro disarmante ingenuità. Non è più possibile aderire ad alcunché senza tradire se stessi, senza mentirsi e mentire. Attraverso una cascata senza fine di fulminanti paradossi, in una pirotecnica parodia del reale e dell’immaginario, ha disossato il nostro rapporto con il mondo. Con lui abbiamo capito che non vi è differenza tra alzare un braccio e fondare un impero: in entrambi i casi cediamo all’infeudamento al mondo e affondiamo nella palude degli inganni. Non c’è differenza.

Uomo dalla trasparenza siderea ci ha regalato un inesauribile caleidoscopio di iperboli dissacranti. Ma quando ci par di cadere da quelle vertigini sul granito del nulla, immediatamente prima dello schianto, ci raccoglie e ci salva. Nuove avventure della lucidità e della trasparenza ci riportano in alto a contemplare il miracolo della distanza dagli Esseri e dalla Storia.

La sua lezione suggella la fine di millenarie illusioni. Di fronte a lui persino Nietzsche fa sorridere con i suoi infantili slanci profetici.

Da dove viene dunque quest’uomo? Dalle epoche future, quando il mondo apparirà a ciascuno nella sua splendida e terribile nudità: un nulla incantato. Spettacolo finale che l’ipercoscienza offrirà ai traslucidi dei secoli a venire, di cui è antesignano.

Intanto noi beneficiamo del suo dono e leggiamo le mirabili, terapeutiche pagine che la sua insonnia ci ha regalato.

Ora, se ha senso che un popolo si inorgoglisca per l’opera dei suoi figli, certo i romeni possono andar fieri di questo genio.  Ma, ahimè! scopro che non tutti i suoi connazionali lo conoscono. Orrore! Si provveda dunque laggiù con misure draconiane.  Si minacci la confisca dei beni, una qualche mutilazione o almeno il capestro a quei romeni che di lui non sanno nulla! Si agisca con urgenza!

Quanto a me, se cattiva sorte non lo impedirà, mi vedrete, un giorno, umile e felice pellegrino sulle strade di Rasinari, rendere omaggio alla piccola grande patria di questo Gigante.

RDV

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13 Responses to Il Signore della lucidità

  1. Tullio ha detto:

    Il bene, deriva dall’evoluzione della coscienza, che e’ una conseguenza dell’evoluzione dell’intelligenza.
    Il bene e’ esso stesso una forma di utilitarismo, infatti l’associazionismo e la unione delle forze paga e permette di costruire un mondo piu’ sicuro, in cui si vive piu’ a lungo e meglio individualmente.

    Ad esempio la generosita’ nei confronti degli haitiani e’ data si da un sentimento umano di compassione, ma anche dal timore che la degenerazione in una violenza rabbiosa delle persone che, vivendo li, sanno di non avere alcuna via di uscita, intacchi in qualche modo anche il nostro benessere.
    In definitiva lo si fa anche un po’ per paura.

  2. Animus ha detto:

    >Di sicuro e’ un inferno, basta vedere quello che e’ accaduto ad Haiti…

    Se e’ per questo Haiti era un inferno anche prima.

    Solo che, chissa’ perche’, non se ne interessava nessuno…si vede che era un inferno stazionario, e dagli stati stazionari nessuno ci guadagna nulla, invece adesso che e’ un nuovo inferno, come disse qualcuno, “dagli spazzini agli snob, tutti prodigano la loro generosità criminale”, USA e ONU in primis….

    Purtroppo , come si suol dire, piove sempre sul bagnato, e gli Haitiani, vuoi anche per conoscenza diretta, sono davvero i dannati della Terra.

  3. Strider ha detto:

    Rino:
    >>>>>>>>>>>>>>
    Che sia forse “Il migliore degli inferni possibili” ?!
    >>>>>>>>>>>>>>
    Di sicuro e’ un inferno, basta vedere quello che e’ accaduto ad Haiti…

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