Nasce il Movimento Uomini Beta

Un nuovo fronte nel conflitto dei sessi

Una nuova iniziativa è stata promossa in questi mesi ed è apparsa oggi nel mondo del web, è  il  Movimento Uomini Beta, fondato da Fabrizio Marchi di Roma.

ChaplinBaby

Si tratta di un avvenimento che non ha precedenti in Italia, né (S.E. & O.) in altro paese d’Occidente. Per la prima volta infatti viene posta esplicitamente la Questione Maschile da una prospettiva dichiaratamente di parte.

La parte che guarda alla base sociale, allo zoccolo dell’eterna piramide nella quale si è articolata la storia. Agli uomini di rango sociale inferiore che oggi hanno a che fare con l’incasto connubio tra l’aristocrazia antica – i maschi Alfa – e quella  nuova. Quella della “Donna Liberata” occidentale.

Prospettiva ideal-politica che portava il nome di Sinistra (ai tempi in cui si occupava dell’eguaglianza e della giustizia).

Il fatto decisivo  è che la nascita del MUB cancella ogni alibi e strappa l’ultima maschera a coloro che per diversi (ed errati) motivi considerano la difesa del diritto maschile all’esistenza come cosa vergognosa e iniqua.

Rispetto alle esperienze esistenti  questa lettura lega intimanente la questione maschile a quella sociale. Cosa che sin qui nessuno ha proposto.

Sulla QM dunque da oggi opera un nuovo protagonista, la cui visione ed il cui progetto vanno a riempire uno spazio che è vuoto da sempre.

A prescindere dalla posizione politica, se non si plaude a questa iniziativa vuol dire che si amano i propri idoli (di Destra, di Centro e di Sinistra) più del destino degli uomini.

Al MUB un caldo benvenuto e il mio  appoggio aperto.

RDV

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17 Responses to Nasce il Movimento Uomini Beta

  1. Rino ha detto:

    Si sta ripropondendo qui un insanabile contrasto già emerso altrove. Lascerò questi ultimi post per un paio di giorni – come diritto di replica, poi li toglierò.

    RDV

  2. Lestat ha detto:

    @icarus- Il fatto è che però si trova in piena sintonia con la maggior parte dell’ opinione pubblica, ragion per cui, semmai sarà proprio lui ad essere un politicamente corretto, altro che politicamente scorretto, e soprattutto, altro che “coraggioso”!.
    >>
    Perché, tu saresti uno “coraggioso” ? E da cosa lo deduci? Dal fatto che non fai che ripetere come un mantra le sciocchezze della sinistra? Cos’hai di diverso dalla quasi totalità dei sinistri che, ti rammento, solo nel nostro paese sono milioni…
    Per esempio, anche tu sei favorevole alla società multiculturale, no? Bene, e allora cosa ti differenzia dagli altri sinistri?
    >>
    @Icarus- C’è di diverso nel senso che il razzismo e l’oppressione sistematica, globalizzata e a vasto raggio contro altre etnie purtroppo è esistita veramente, ed esiste ancora, mentre quella dell’ intero genere maschile, contro l’intero genere femminile, in ogni luogo ed epoca, è una perversa e criminale invenzione femminista.
    >>
    Sei consapevole del fatto che la tua altro non è che la semplice opinione di un uomo di sinistra?
    Veramente credi di non essere fazioso?

  3. Icarus.10 ha detto:

    Lestat crede di essere “forte, “leale” e soprattutto “politicamente scorretto” solo perchè ha il “coraggio” di “criticare” altre etnie specie, rom, arabi e quant’altro. Il fatto è che però si trova in piena sintonia con la maggior parte dell’ opinione pubblica, ragion per cui, semmai sarà proprio lui ad essere un politicamente corretto, altro che politicamente scorretto, e soprattutto, altro che “coraggioso”!.

    Essere “politicamente scorretti”, infatti, significa avere idee al di fuori della Massa, e non in conformità ad essa(come invece Lestat)

    Che il razzismo contro altre etnie sia stato teorizzato e messo in pratica da una parte dell’Occidente, è un dato di fatto

    Ciò ovviamente non significa che l’Occidente “sforni” persone più cattive delle altre civlità, ma che avendo(e avendo avuto)il predominio economico, militare, tecnologico, etc,è ovvio che la teorizzazione della superiorità razziale, e soprattutto la sua messa in pratica, abbiano avuto molte più possibilità di manifestarsi e attuarsi qui in Occidente che non da loro.

    Nè significa che un eventuale razzismo di appartenenti altre etnie contro la nostra etnia sia meno grave del razzismo contro loro. Nè ovviamente significa che l’Occidente sia meno civile delle altre civiltà.

    Quello di evitare ed esecrare ogni forma di linciaggio e pregiudizio generalizzato nei confronti di altre etnie non attiene alla politica,destra o sinistra che sia, ma al buon senso e all’apertura mentale. E difatti si può essere di destra ,cattolici, tradizionalisti e filoccidentalisti e nello stesso tempo rifiutare isterie di massa contro altri gruppi etnici:

    http://questionemaschile.forumfree.it/?t=28168974

    Così come si può essere di sinistra e però nello stesso tempo essere forcaioli e intolleranti.

    “in tal senso, cosa c’è di diverso dalle femministe – che tu conosci molto meglio di me – notoriamente tendenti a definire misogino chiunque non aderisca al “verbo femminista” ?(Lestat)

    C’è di diverso nel senso che il razzismo e l’oppressione sistematica, globalizzata e a vasto raggio contro altre etnie purtroppo è esistita veramente, ed esiste ancora, mentre quella dell’ intero genere maschile, contro l’intero genere femminile, in ogni luogo ed epoca, è una perversa e criminale invenzione femminista.

  4. Rino ha detto:

    La tua osservazione cade a fagiolo.

    Mi chiedevo giorni fa se ci siano altri temi scottanti come la QM e come essa capaci di suscitare ondate emotive tali da sommergere ogni razionalità e scatenare esplosioni di irrazionalità. Il primo che ho trovato è proprio la questione degli immigrati.

    Su questo argomento in verità fatico persino a ricordare di aver mai sentito fare considerazioni ragionevoli e razionali. Da chiunque e da tutte le parti, tanto che mi astengo regolarmente da ogni discussione in merito a meno che non ne venga trascinato per il collo. Sempre comunque con il medesimo risultato: vengo puntualmente frainteso. Pura dinamite: gli immigrati sono considerati o come una nuova lebbra sociale da eliminare o come vittime sacrificali da difendere e giustificare sempre e comunque. Quelli che hanno la seconda opinione però, almeno da queste parti (Veneto) non solo neanche il 10%. Il 90% la pensa nel primo modo.

    Convengo con te che ci sono idoli a Sx, per la quale (in sintesi e in forma caricaturale) si potrebbe dire: il Bene è incarnato da una giovane femmina nera del Sud, il Male da un un vecchio maschio bianco del Nord.

    Proprio per questo la QM ha una valenza dirompente a Sx, mentre non ce l’ha a Dx. Avvicinarsi alla QM è dura per tutti gli UU ed è ancora più dura per quelli che tu – non molto benevolmente, a dire il vero – definisci “sinistri”.

    Concordo pure sul fatto che vi è la tendenza ad attribuire all’Occidente la causa di tutti i mali del mondo. Questo argomento fu in effetti il tema della mia tesi di laurea (“Carattere autocritico della cultura occidentale”, una virtù che è diventata malattia. Questo era il succo). Nonostante col citarsi si rischi di rendersi ridicoli, l’ho fatto al fine di chiarire che ciò avveniva in tempi non sospetti e che non me la sono inventata ora.

    RDV

  5. Lestat ha detto:

    Rino, c’è un altro aspetto in cui i sinistri sono perfettamente simmetrici alle femministe.
    Esempio: se io, italiano del XXI secolo, mi permetto di criticare l’atteggiamento di certe etnie extracomunitarie, stai tranquillo che il sinistro mi darà addosso bollandomi come razzista e dando per scontato che dall’altra parte non possa esistere la benché minima punta di “razzismo-alla-rovescia-non-indotto-ma-preesistente”. No no, assolutamente! Per carità! Ma che scherziamo? Il razzismo è sempre e solo uno: quello del bianco occidentale contro il resto del mondo…
    Ora, in tal senso, cosa c’è di diverso dalle femministe – che tu conosci molto meglio di me – notoriamente tendenti a definire misogino chiunque non aderisca al “verbo femminista” ?
    Cosa cambia con coloro che danno per scontato che esista solo la misoginia maschile ma non la misandria femminile? Come si fa a discutere con chi è convinto che la realtà sia tutta bianca o tutta nera? Come si fa a ragionare con chi parla di diritti, parità, coraggio, lealtà, ecc., ma poi si lascia intimorire dalle parole politicamente scorrette di un uomo non di sinistra e consequenzialmente censura ciò che ritiene scomodo? E costui cosa farà, quando qualcuno molto più importante e tosto di me, gli farà notare certe contraddizioni?

    PS – Ogni riferimento a persone e fatti non è puramente casuale…

  6. Rino ha detto:

    1- Al di là delle associazioni dei padri separati, che si occupano di una specifica tematica, esistono ora in Italia tre analisi/proposte attorno cui si possono aggregare gli uomini in via di uscita dal sonno.
    Una di orientamento riferibile alla Dx tradizionalista (MS), uno esplicitamente transpolitico (U3)e il nuovo gruppo di Marchi (MUB) di dichiarata posizione di Sx.
    Ciò rispecchia la realtà degli orientamenti presenti nella società.
    Venendo alla tua domanda, non so in quale misura F. Marchi creda/pensi/speri che le FF dicano “addio al magico potere della vulva solo per farci contenti”.
    Per quanto lo conosco non mi pare tanto ingenuo da pensare che le FF buttino alle ortiche un simile potere. Sa che non lo faranno. Sa però anche altre due cose: 1) che – fermo restanto il magico potere – non in ogni luogo/tempo di questo mondo le cose sono andate come ora qui. Che esiste un ampio margine di oscillazione nel modo F.le di avvicinarsi al sesso e che qui – Italia XXI secolo – abbiamo toccato il fondo. 2) che la denuncia della speculazione F.le in ambito sessuale è un grimaldello per far breccia nel Tabernacolo della Sx oggi del tutto femministizzata. Sa, e per questo gli ho dato il mio appoggio, che il bubbone è là e che è là deve esplodere. In fondo è abbastanza naturale, (=non suscita sorpresa) che un movimento maschile guardi a Dx (MS) o che lasci indifferenti (come i fatti hanno provato con U3) quando si presenta in modo trasversale. Quel che è scandaloso è che porti i galloni della Sx.
    Quando si saprà in giro che persino a Sx si mette in discussione l’attuale rapporto F/M e si mette sul banco degli imputati il femminismo stesso, vedrai che qualcosa accadrà. Alcuni tra i più sensibili attivisti di MS lo sanno e per questo, pur stando su sponde diverse, non ostacolano il MUB.
    Non importano le “intenzioni”, gli obiettivi che stanno nella testa di chi agisce: importano solo le conseguenze delle azioni. Su questo fatto si sono sempre fondati i “patti di unità d’azione”.

    2- Concordiamo io, tu e Silver sul carattere autolesionista delle azioni maschili. Una capacità maschile di farsi del male che fa impressione e che rappresenta davvero il probl. n 1.
    Quanto al femminismo, si può distinguere tra quello teorico e quello pratico. Per conoscere il secondo non è necessario conoscere il primo. Amos Cohen – ebreo saponificato a Bergen-Belsen – non ha avuto bisogno di leggere il Mein Kampf per conoscere il nazismo.
    Ad es. i padri separati (uno stuolo di dolenti) conoscono benissimo il femminismo. Ciò benché moltissimi di loro non siano in grado di correlare le loro tragedie a quella ideologia del rancore.
    Magari l’attribuiscono alla moglie maligna, all’avvocato incapace, oppure al giudice femministizzato.
    Sono confusi, nondimeno il femminismo lo conoscono.
    Ne fanno amara esperienza.

    RDV

  7. Silver ha detto:

    Rino:
    “Perché gli uomini fanno la guerra contro se stessi anziché contro il femminismo. In questa nuova guerra essi sono incapaci di mettere in atto ogni patto di unità di azione (che pure sempre sanno adottare quando un nemico comune minaccia tutti).”

    Non a caso, a differenza di altri, io sostengo da una vita che “gli uomini sono il problema n.1 degli uomini”. Opinione (per me un fatto) che anche diversi membri (o semplici utenti) del movimento maschile non condividono, preferendo continuare a sostenere ed a credere che i guai degli uomini hanno origine altrove: femminismo, potere morale femminista, società capitalista e quant’altro, che, intendiamoci, c’entrano molto, ma che in realtà non sono la causa primaria.

    Il fatto è che negli uomini esiste un problema di fondo, a mio parere intrinseco (DNA…?), che trascende tutto il resto e che può essere solo attenuato, ma non superato.
    http://questionemaschile.forumfree.it/?t=14682616

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