La vera essenza della QM

Le più informate tra le Non-Femministe nostrane si sono finalmente accorte che è stata sollevata la Questione Maschile.

Ingenui, credevamo che, di fronte a questa novità intrigante, avrebbero ascoltato in silenzio. Che avrebbero lasciato agli uomini il compito di definire l’insieme di ciò che li riguarda, gradito o meno che ne fosse l’esito. Così come esse si occupano della QF rifiutando giustamente interferenze maschili.

Depositarie della Cultura dell’ascolto, dell’accoglienza e del rispetto, aralde della nuova Era Femminista fondata sulla pari parità e sull’uguale uguaglianza, credevamo che avrebbero riconosciuto senz’altro ai maschi quel diritto che rivendicano a se stesse: l’autonoma costruzione del proprio racconto.

Errore.

Hanno voluto sorprenderci ancora una volta e ci sono venute incontro – Aspesi e Terragni in prima fila – risparmiandoci la fatica: ce lo dicono loro cosa sia la QM.

Hanno stabilito che non è cosa da uomini, non siamo noi a poterne decidere gli ambiti, gli aspetti, la natura e i caratteri. Applicando la sola regola che sempre rispettano, il Principio di Slealtà, le nostre Non-Femministe hanno deciso che la definizione della QM spetta a loro.

Preso il toro per le corna hanno decretato che:  A- la QM esiste davvero B- è la questione della violenza. Quella maschile: la sola esistente, la sola possibile e pensabile. Usando il crimine di pochi per la criminalizzazione di tutti, hanno stabilito che la QM consiste nell’Autodafé del Genere maschile.

E subito il maschiopentito di turno ha abbracciato la nuova verità per farne espresso articolo del suo programma politico: Stefano Boeri.

“VIOLENZA Sostegno, promozione e valorizzazione di iniziative contro la violenza sessuale, le molestie, lo stalking. Assunzione della violenza sessuale come “questione maschile”: prevenzione e aiuto psicologico per i sex offender.” (http://blog.leiweb.it/marinaterragni/2010/11/02/milanesi-ecco-qui/)

La QF si occupa della violenza che le donne subiscono dagli uomini.

La QM si occuperà della violenza che gli uomini infliggono alle donne.

Fine.

RDV

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5 Responses to La vera essenza della QM

  1. Sergio ha detto:

    Io credo sia sempre il caso di ricordarsi dei “maiali di Orwell” (“favola” che qualcun altro mi ha censurato in un altro blog…).

    VEDI:
    http://it.wikipedia.org/wiki/La_fattoria_degli_animali

    Gli ideali di uguaglianza e fraternità proclamati al tempo della rivoluzione sono traditi da un unico comandamento che si sostituisce agli altri sette: «Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri».

    La frase che conclude il racconto («…le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due.») è un modo ironico di Orwell per sottolineare l’utopia del comunismo: nessun uomo riuscirà mai a debellare il desiderio di potere.
    Sintesi [modifica]

    La favola, che come nelle antiche favole di Esopo e Fedro ha come protagonisti degli animali, può essere letta come un’allegoria di tutte le rivoluzioni che, trasformandosi in regime, vengono in qualche modo tradite. Più in particolare Orwell allude in modo evidente alla Rivoluzione russa, e ogni evento e ogni personaggio corrisponde a un ben preciso evento o personaggio della realtà storica. Inoltre, come tutte le favole, anche questa ha una morale.

  2. Giuseppe83 ha detto:

    La QM consiste, nella sua essenza, nella mancata punizione dei malefìci femminili.
    L’uomo può fare del male alla donna sfruttando la sua forza. La donna può fare del male all’uomo sfruttando il desiderio che suscita in lui. All’uomo non è consentito di usare il proprio potere, alla donna sì.
    Quelle, maleficamente, trasformano un problema di malefìci femminili in uno di malefìci maschili.
    E’ dall’influsso delle loro organizzazioni malefiche che i maschi vanno sottratti.

  3. Rino ha detto:

    Mi segnalano che su uno di quei fogli che vengono distribuiti gratuitamente nei locali pubblici è stata rinvenuta la formula “Questione maschile” nel preciso senso con cui la intendono le Aspesi, le Terragni & C.

    Eqqueqquà:

    http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2010/11/NEWmastro_5NOV11NOV_SD.pdf
    (vedi a pag. 2 “Spaghetti machismo”)

    Ci siamo. Il vero significato della QM, elaborato nei Templi della Femminologia è già uscito per strada, entrato nei vicoli: la QM consiste nel problema maschile e quindi nel trovare i modi per strappare i maschi dalle grinfie del Male e ricondurli sulla via del Bene. La QM è un problema di rigenerazione interiore, di purificazione psichica.

    Insomma di rieducazione.

    Per ottenere la quale è bene che si apprestino i lavacri del pentimento e le camere a psicogas della disinfestazione.

    La derattizzazione del Mondo porta la targa QM.

    Buono a sapersi.

    RDV

  4. Alter Ille ha detto:

    Il fiume della violenza si diffonde come mai prima d’ora dal grembo della Grande Madre: femmine e maschi ne fanno esperienza dall’utero materno (siamo a cinque milioni e mezzo di massacrati), per tutta l’infanzia (la prima esperienza di violenza è sempre tramite la madre), fino all’età adulta (lo scatenamento attuale dell’arbitrio femminile legittimato per legge e dai media è violenza allo stato puro e fa il drammatico pendant con la violenza intrinseca alle condizioni di vita a sfavore dei maschi la cui mortalità è precoce e altissima, con la censura sistematica della violenza femminile contro i maschi e con la violenza femminile gestita per “interposto maschio”).
    Alla Grande Madre manca di portare a conclusione il passaggio dalla violenza gestita a titolo personale alla istituzionalizzazione della sua violenza tramite la Legge e gli apparati dello Stato: è già a buon punto e sono previste leggi speciali a sfasciare ogni residuo di diritti costituzionali. Poi il suo regno, il regno della violenza, della menzogna e dell’ingiustizia, sarà definitivamente istituito in nome della non violenza, della verità e della giustizia.

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