Basta esami!

Da settimane si incappa nel web nello spot di una campagna della Eli Lilly (leggi: Cialis) dal titolo: “Bastascuse” in cui si presenta il problema delle disfunzioni erettili, spot accreditato dai loghi della Società Italiana di Andrologia, della Società Italiana di Urologia  e della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità.

Si tratta di un filmato in cui si mostra un maschio  (a letto con una ficona) avvilito e frustrato per una defaillance, dove il tapino “campa scuse” per “giustificare” il suo “fallimento”. Ne ho tratto motivo per spedire alle segreterie delle rispettive Società la seguente lettera.

Cortese direzione,
scrivo in qualità di attivista del Movimento Maschile Italiano con riferimento alla campagna “Bastascuse” della Eli Lilly sull’impotenza erettile dove appare, a fini di accreditamento, a fianco di quello di altre entità, il logo della Vs. Società.

Esprimo la più netta condanna dei contenuti, delle finalità e della forma espressiva dello spot, dove un maschio che esercita il suo pieno e assoluto diritto a fare cilecca e a lasciare insoddisfatta la partner, viene ridicolizzato e canzonato, con ciò sfruttando e alimentando al tempo stesso, il mito machista dell’uomo in eterna erezione quale condizione fondante della sua c.d. “autostima” ed il presunto “dovere” di non deludere la compagna. Mito-capestro per gli uomini che voi tanto genericamente condannate quanto nello specifico alimentate.

Il carattere denigratorio e derisorio dello spot ha ovviamente lo scopo di indurre il “malcapitato” a ricorrere alle consulenze della Vs. organizzazione e quindi ai prodotti chimici della Eli Lilly.

Per voi si tratta qui della prima contestazione formale, esplicita e diretta del vostro operato proveniente da parte del mondo maschile in azione (di cui, colpevolmente, ignoravate l’esistenza: http://www.uomini3000.it http://www.uominibeta.org http://www.maschiselvatici.it etc.).

E’ giunta l’ora di porre fine alla denigrazione del mondo maschile, sotto qualsiasi forma e in qualsiasi ambito e di affermare il diritto degli uomini ad essere come sono senza doversene scusare con chicchessia. Né con la partner, né di fronte a se stessi. E se è vero lo slogan femminista: “Non ci sono donne frigide ma solo uomini incapaci!” allora è finalmente giunta l’ora di dire che “Non ci sono maschi impotenti ma solo femmine inette!”.

Basta scuse? Al contrario: basta con l’obbligo di scusarsi!

Basta miti prestazionali, basta esami a letto e fuori del letto.

Sì, è giunta l’ora di dire basta: basta male-bashing.

Distinti saluti.

Rino D.V.

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17 Responses to Basta esami!

  1. Jan ha detto:

    Avete qualche documento sul fatto che l’impotenza sia un’invenzione?
    Anche perchè a me da sempre risulta che sia esistita…

  2. raffaele ha detto:

    Sottoporre la salute della sessualità maschile alla cura degli attuali Medici(e psicologi), è come sottoporre un ebreo malato alle cure di un ufficiale medico SS. Occorrono medici QMisti. Far penetrare la QM all’ interno della comunità medica deve essere la prossima sfida prioritaria del movimento per la QM. Il Fatto che la salute sia un aspetto così importante tale da prescindere da fattori ideologici non può farci illudere che la medicina ufficiale-a riguardo del rapporto tra i due sessi-si ponga su posizioni obiettive(nell’ ottica del rapporto tra i due sessi) in quanto, come si sa, la Scienza molto spesso si piega all’ideologia dominante(tra l’altro la medicina non è nemmeno una scienza vera e propria), e oggi il Femminismo è la mentalità dominante in questa società.

    Diamo un’ occhiata a questo video in cui parla un “esperto” andrologo(con una pettinatura da “fighetto” e un’ aria da maschio pentito) a riguardo della loro invenzione sulla c.d “eiaculazione precoce”:

    http://video.corriere.it/media/747d79c0-a231-11db-97bb-0003ba99c53b

    Notate, come alla domanda su quanto possa essere considerato il tempo minimo entro cui si può parlare di “eiaculazione precoce”, questo individuo afferma che il tempo è relativo in quanto esso-sue testuali parole!- “ è strettamente legato ai tempi dell’ orgasmo femminile

    Capito? Secondo questi “medici”, l’ esistenza o meno di una patologia degli organi genitali maschili è legata all’ esigenze sessuali di lei(le quali esigenze, tra l’altro, variano di volta in volta a seconda delle sue voglie del momento, oltre che da donna a donna)!

    Di questo loro antiscientifico criterio nell’ inventarsi di sana pianta l’ inesistente patologia della c.d “eiaculazione precoce” se ne è già parlato tante volte negli spazi dedicati alla QM(forum, siti e blog), ma che un medico in persona ammetta candidamente e spudoratamente che il criterio è questo, mi lascia davvero sconcertato.

    Sono basito di fronte a tutto questo criminale pestaggio antimaschile( Male Bashing) spacciato per medicina, e diffuso proprio da coloro che dicono di essere preposti alla salute maschile. Questi si dicono “medici”, ma da quando in qua si cura e si valutano le condizioni di salute di una persona in funzione delle esigenze di un’ altra persona??!! Questa non è Medicina, ma è Criminalità Clinica! E l’attuale medicina si è adagiata alla Misandria e alla mentalità pro woman dominanate in questa società.

    Per fortuna, ci sono anche le eccezioni che confermano la regola, e in mezzo a tutti questi mascalzoni medici, psicologi e sessuologi, di tanto in tanto compare qualche lodevole eccezione. Ad esempio, vediamo qui le dichiarazioni molto più sensate di questo sessuologo:

    Secondo il sessuologo Vincenzo Puppo l’eiaculazione precoce non esiste, così come non esiste l’orgasmo vaginale.

    “L’eiaculazione, per i sessuologi, è ‘precoce’ quando avviene prima che la persona lo desideri, in meno di un minuto dall’inizio del rapporto vaginale e la causa sarebbe l’incapacità da parte dell’uomo a ritardare l’eiaculazione, con la conseguenza che la partner non ha l’orgasmo”, spiega Vincenzo Puppo del Centro Italiano di Sessuologia. L’esperto sottolinea però come in questo caso i sessuologi prendano in considerazione solo il rapporto eterosessuale all’interno del quale non può essere considerata una malattia.

    L’eiaculazione precoce non è per Puppo un vero e proprio disturbo in quanto “Se prendiamo in considerazione la masturbazione, l’eiaculazione non è mai considerata ‘precoce’ perchè l’obiettivo, l’orgasmo maschile, è sempre ottenuto dal ragazzo/uomo”. Inoltre solo recentemente all’eiaculazione precoce è stata attribuita la causa del mancato orgasmo femminile, poichè prima quest’ultimo non era necessario (si trattava di ‘dovere coniugale’).

    A detta dell’esperto non esiste però l’orgasmo vaginale e la durata del rapporto non può costituire l’indicatore per una diganosi di eiaculazione precoce. Cosa consiglia quindi il professor Puppo? “La prima cosa da fare è chiaramente una corretta educazione sessuale, con la divulgazione della sessualità femminile dal punto di vista realmente scientifico. Poi deve essere chiarito il vero (cioè scientifico) significato di rapporto sessuale completo: orgasmo per entrambi i partner con o senza il rapporto vaginale”. In relazione a ciò l’eiaculazione precoce “non deve essere più considerata una disfunzione/malattia: una funzione del corpo umano va studiata nel soggetto, e non in rapporto con un’altra persona” , conclude il sessuologo.

    http://anonym.to/?http://www.meds4all.it/news/eiaculazione-precoce-falso-mito-7194.html

    (enfasi in grassetto mie). Parole molto sensate ma proprio per questo destinate a rimanere isolate e non ascoltate dai mascalzoni della comunità medica(e non mi si dica che non devo generalizzare, perchè in questo caso generalizzare è più che lecito).

    Intanto, ogni anno decine e decine di migliaia di uomini vengono crudelmente abbandonati dalle arpie, crudeli e ciniche mogli, in quanto considerati dalla Medicina Ufficiale, “precoci” e/o non sufficientemente “potenti”(ma non erano le femmine quelle che si vantano di mettere al primo posto l’ Ammore davanti al sesso e che accusano gli uomini di “volere solo il sesso”?), con tutte le conseguenze tragiche(per un uomo, non per la Liberata) che un divorzio comporta, e con l’aggiunta a questo tragico dolore, la beffa e l’ umiliazione di “non sentirsi uomo”, perchè i Media, le Femministe del Corriere, e i mascalzoni e cialtroni Medici hanno insegnato che non avere prestazioni sessuali simil-Rocco Siffredi, avere un fisico magro,nonchè non essere pompati di muscoli ,è segno di scarsa virilità, e come tali quindi si viene oggetti allo scherno generale(sia da parte femminile che maschile).

    Il Male Bashing è la forma più criminale e pericolosa di razzismo, ancora più violento e scientificamente architettato del pestaggio anti ebraico messo in atto dalla propaganda nazista degli anni ’30, pur ovviamente ispirandosi a quest’ ultima.

    Medici QMisti cercasi. Basta con questi Doktor Mengele della medicina antimaschile!

  3. raffaele ha detto:

    Sottoporre la salute della sessualità maschile alla cura degli attuali Medici(e psicologi), è come sottoporre un ebreo malato alle cure di un ufficiale medico SS. Occorrono medici QMisti. Far penetrare la QM all’ interno del mondo clinico deve essere la prossima sfida prioritaria del movimento per la QM. E’ sbagliato illudersi che su un aspetto così delicato come la salute, la medicina ufficiale si ponga su posizioni obiettive(nell’ ottica del rapporto tra i due sessi) in quanto, come si sa, la Scienza molto spesso si piega all’ideologia dominante(tra l’altro la medicina non è nemmeno una scienza vera e propria), e oggi il Femminismo è la mentalità dominante in questa società.

    Diamo un’ occhiata a questo video in cui parla un “esperto” andrologo(con una pettinatura da “fighetto” e maschio pentito) a riguardo della loro invenzione sulla c.d “eiaculazione precoce”:

    http://video.corriere.it/media/747d79c0-a231-11db-97bb-0003ba99c53b

    Notate, come alla domanda su quanto possa essere considerato il tempo minimo entro cui si può parlare di “eiaculazione precoce”, questo individuo afferma che il tempo è relativo in quanto esso-sue testuali parole!- “ è strettamente legato ai tempi dell’ orgasmo femminile

    Capito? Secondo questi “medici”, l’ esistenza o meno di una patologia degli organi genitali maschili è legata all’ esigenze sessuali di lei(le quali esigenze, tra l’altro, variano di volta in volta a seconda delle sue voglie del momento, oltre che da donna a donna)!

    Di questo loro antiscientifico criterio nell’ inventarsi di sana pianta l’ inesistente patologia della c.d “eiaculazione precoce” se ne è già parlato tante volte sugli spazi dedicati alla QM(forum, siti e blog), ma che un medico in persona ammetta candidamente e spudoratamente che il criterio è questo, mi lascia davvero sconcertato.

    Sono basito di fronte a tutto questo criminale Male Bashing spacciato per medicina, e diffuso da coloro che dicono di essere preposti alla salute maschile. Questi si dicono “medici”, ma da quando in qua si cura e si valutano le condizioni di salute di una persona in funzione delle esigenze di un’ altra persona??!! Questa non è Medicina, ma è Criminalità Clinica! E l’attuale medicina si è adagiata alla Misandria e alla mentalità pro woman dominanate in questa società.

    Per fortuna, ci sono anche le eccezioni che confermano la regola, e in mezzo a tutti questi mascalzoni medici, psicologi e sessuologi, di tanto in tanto compare qualche lodevole eccezione. Ad esempio, vediamo qui le dichiarazioni molto più sensate di questo sessuologo:

    Secondo il sessuologo Vincenzo Puppo l’eiaculazione precoce non esiste, così come non esiste l’orgasmo vaginale.

    “L’eiaculazione, per i sessuologi, è ‘precoce’ quando avviene prima che la persona lo desideri, in meno di un minuto dall’inizio del rapporto vaginale e la causa sarebbe l’incapacità da parte dell’uomo a ritardare l’eiaculazione, con la conseguenza che la partner non ha l’orgasmo”, spiega Vincenzo Puppo del Centro Italiano di Sessuologia. L’esperto sottolinea però come in questo caso i sessuologi prendano in considerazione solo il rapporto eterosessuale all’interno del quale non può essere considerata una malattia.

    L’eiaculazione precoce non è per Puppo un vero e proprio disturbo in quanto “Se prendiamo in considerazione la masturbazione, l’eiaculazione non è mai considerata ‘precoce’ perchè l’obiettivo, l’orgasmo maschile, è sempre ottenuto dal ragazzo/uomo”. Inoltre solo recentemente all’eiaculazione precoce è stata attribuita la causa del mancato orgasmo femminile, poichè prima quest’ultimo non era necessario (si trattava di ‘dovere coniugale’).

    A detta dell’esperto non esiste però l’orgasmo vaginale e la durata del rapporto non può costituire l’indicatore per una diganosi di eiaculazione precoce. Cosa consiglia quindi il professor Puppo? “La prima cosa da fare è chiaramente una corretta educazione sessuale, con la divulgazione della sessualità femminile dal punto di vista realmente scientifico. Poi deve essere chiarito il vero (cioè scientifico) significato di rapporto sessuale completo: orgasmo per entrambi i partner con o senza il rapporto vaginale”. In relazione a ciò l’eiaculazione precoce “non deve essere più considerata una disfunzione/malattia: una funzione del corpo umano va studiata nel soggetto, e non in rapporto con un’altra persona” , conclude il sessuologo.

    http://anonym.to/? http://www.meds4all.it/news/eiaculazione-precoce-falso-mito-7194.html

    (enfasi in grassetto mie). Parole molto sensate ma proprio per questo destinate a rimanere isolate e non ascoltate dai mascalzoni della comunità medica(e non mi si dica che non devo generalizzare, perchè in questo caso generalizzare è più che lecito).

    Intanto, ogni anno decine e decine di migliaia di uomini vengono crudelmente abbandonati dalle arpie, crudeli e ciniche mogli, in quanto considerati dalla Medicina Ufficiale, “precoci” e/o non sufficientemente “potenti”(ma non erano le femmine quelle che si vantano di mettere al primo posto l’ Ammore davanti al sesso e che accusano gli uomini di “volere solo il sesso”?), con tutte le conseguenze tragiche(per un uomo, non per la Liberata) che un divorzio comporta, e con l’aggiunta a questo tragico dolore, la beffa e l’ umiliazione di “non sentirsi uomo”, perchè i Media, le Femministe del Corriere, e i mascalzoni e cialtroni Medici hanno insegnato che non avere prestazioni sessuali simil-Rocco Siffredi, avere un fisico magro,nonchè non essere pompati di muscoli ,è segno di scarsa virilità, e come tali quindi si viene oggetti allo scherno generale(sia da parte femminile che maschile).

    Il Male Bashing è la forma più criminale e pericolosa di razzismo, ancora più violento e scientificamente architettato del pestaggio anti ebraico messo in atto dalla propaganda nazista degli anni ’30, pur ovviamente ispirandosi a quest’ ultima.

    Medici QMisti cercasi. Basta con questi Doktor Mengele della medicina antimaschile!

  4. raffaele ha detto:

    Questi tra l’altro hanno inventato anche l’ inesistente “Andropausa”, altra chicca della Medicina Femminista:

    http://antifeminist.altervista.org/contributi%20e%20segnalazioni/andropausa_non_esiste.html

    Andropausa, impotenza, eiaculazione precoce sono inesistenti patologie inventate da quei cialtroni allo scopo di deridere la sessualità maschile e di adeguarla e conformarla alle esigenze femminili,per la preoccupazione che a Sua Maestà-la Liberata-quando i suoi capricci e le sue voglie lo chiedono, non le possa mancare in mezzo alle sue gambe l’ uccello duro e duraturo del toy boy di turno.

    [L’ Andrologia] è la specializzazione medica che studia la sessualità e la funzione riproduttiva del maschio; possiamo dire che rappresenta, per il maschio, l’equivalente della ginecologia per la donna. :

    http://anonym.to/?http://www.andrologia.org/page.asp?LG=IT&PG=1

    Gli andrologi e gli urologi non sanno, non vogliono sapere, che si dice “uomini” nella misura in cui si dice “donna”, e che si dice “femmina” nella misura in cui si dice “maschio”. Per loro, in linea con il Femminismo, gli uomini sono meno umani delle donne, cioè sono semplicemente “maschi”, così come “maschio” può essere una tartaruga, un uccello o una qualunque altra bestia.

    E pensare che questi cialtroni sono preposti alla cura della salute maschile.

  5. Silver ha detto:

    Ci risiamo con la palla dell’eiaculazione precoce (precoce rispetto a chi o a cosa…?).
    ————————
    http://www.corriere.it/salute/11_marzo_23/eiaculazione-precoce-masturbazione-frettolosa_6b9dd4e4-556f-11e0-a0df-9d4cc30fa8b1.shtml
    L’INDAGINE
    L’eiaculazione precoce
    le cause nell’adolescenza
    Secondo uno studio del San Camillo, la disfunzione sessuale nasce da errate abitudini

    ROMA- L’eiaculazione precoce in età adulta può avere origine da errati comportamenti in adolescenza. Masturbarsi in bagno, infatti, sembra avere un’influenza sull’insorgere, anni dopo, di questo disturbo. Lo ha appurato uno studio condotto all’Ospedale San Camillo di Roma su 200 pazienti, metà con eiaculazione precoce e metà sani. Il risultato è inequivocabile: coloro che si masturbavano prevalentemente in bagno da adolescenti, nella maggior parte dei casi da grandi non avevano il controllo della riflesso eiaculatorio ed avevano un tempo di latenza intravaginale inferiore ai due minuti. Coloro invece che avevano la possibilità di masturbarsi nel loro letto, senza fretta e al riparo da intrusioni, nella maggioranza dei casi era capace di controllare il riflesso e decidere il momento dell’orgasmo facendo durare il rapporto tutto il tempo necessario per appagare la propria partner. «Il motivo è chiaro», spiega l’autore dello studio, l’andrologo Giuseppe La Pera, «anche se molti lo ignorano. Esistono dei muscoli che consentono il controllo dell’eiaculazione: lo stimolo viene in modo naturale, ma noi lo possiamo controllare con efficacia e ritardare anche di molto. Un pò come succede quando si deve urinare. Masturbarsi in bagno, in fretta, con uno stato di ansia, impedisce che l’adolescente impari a conoscersi, a scoprire il funzionamento di questi muscoli e a imparare a rallentare l’atto. Cosa che ha modo di fare chi si tocca nel letto. Per questo da grandi si può incorrere nell’eiaculazione precoce. Tra i pazienti che ho interpellato, il 90% di chi soffre di eiaculazione precoce si masturbava in bagno, e appena il 10% nel letto». Questo disturbo raramente viene affrontato clinicamente da chi ne è affetto: «Molti uomini – conclude La Pera – non si rivolgono ai medici, restando nella solitudine familiare per imbarazzo o perchè non sanno che oggi è possibile curare tale condizione» L’eiaculazione precoce è la più diffusa disfunzione sessuale maschile e gli studi epidemiologici indicano che circa il 30% della popolazione maschile non ha il controllo del riflesso eiaculatorio.

    Redazione Online
    23 marzo 2011

    **********
    …precoce rispetto a quel che farebbero le donne se fossero uomini…

    Rino DV

  6. Silver ha detto:

    http://archivio.panorama.it/sesso/articolo/idA020001035559.art
    SESSUALITÀ DELLE DONNE – UNA TESI PROVOCATORIA

    L’orgasmo femminile? È inutile

    Non serve per la fertilità o per il successo riproduttivo. È solo, per così dire, un «sottoprodotto», per quanto piacevole, di quello maschile. Lo sostiene, fra accese polemiche, una biologa americana nel suo ultimo libro, ora pubblicato in Italia. E accusa gli studiosi: la scienza del piacere è costellata di pregiudizi e di difetti sperimentali.

    di Luca Sciortino

    3/4/2006

    URL: http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001035559

    Chiedetevi perché esiste l’orgasmo maschile.
    Non è una domanda difficile, ci vuole solo un po’ di intuito. Siccome il picco massimo del piacere si ha durante l’eiaculazione, e quindi coincide con il momento in cui si ha la massima possibilità di generare prole, è uno stimolo alla riproduzione.
    Non meravigliatevi allora se la selezione naturale ha premiato questo tratto maschile, trasmettendolo per migliaia, forse milioni di anni, da una generazione all’altra. E adesso chiedetevi perché esiste o a cosa serve l’orgasmo femminile. Attenzione però, gli evoluzionisti ci riflettono da almeno 150 anni. Perché la risposta non è altrettanto intuitiva.
    La natura enigmatica del piacere femminile sfugge a ogni indagine speculativa. E i motivi sono molti. Una donna può essere fecondata indipendentemente dalla sua risposta durante il rapporto. Per non parlare dell’orgasmo clitorideo che, come diceva il celebre studioso dell’evoluzione Stephen Jay Gould, è un vero e proprio paradosso per la biologia darwiniana poiché è un piacere non esclusivamente concentrato sull’atto che porta alla fecondazione. E poi ci sono i preliminari, importanti per la donna per sentirsi coinvolta; o la necessità di evitare la routine.

    Insomma, l’orgasmo femminile è tuttora terreno di scontro per evoluzionisti, filosofi della scienza, sessuologi.
    E il libro di prossima uscita in Italia Il caso dell’orgasmo femminile (il 4 aprile, presso la Codice) ne è la riprova, così come le accese discussioni che ha già suscitato in Usa.
    L’autrice, Elisabeth A. Lloyd, biologa evoluzionista e filosofa della scienza, passa in rassegna tutte le ricerche sull’orgasmo femminile e analizza le spiegazioni evolutive disponibili, mostrandone tutti i difetti logici o sperimentali.
    E avanza una tesi provocatoria, che in un’intervista al New York Times riassume così: «Nessuna funzione evoluzionistica, l’orgasmo femminile esiste solo per il divertimento».
    In particolare, Lloyd ritiene che le ultime ricerche confermino la «teoria del sottoprodotto», avanzata dall’antropologo Donald Symons, secondo cui l’orgasmo potrebbe paragonarsi ai capezzoli maschili che non hanno alcun ruolo.
    Mentre nelle femmine la selezione ha operato per potenziarli, visto che sono necessari al successo riproduttivo, nei maschi esistono solo perché nei primi stadi dello sviluppo, gli embrioni di maschi e femmine hanno le stesse caratteristiche.

    «Allo stesso modo i tessuti nervosi ed erettili coinvolti nell’orgasmo in entrambi i sessi emergono da una comune origine embriologica» dice Lloyd.
    In altre parole, siccome l’orgasmo maschile è utile alla specie, un vincolo biologico impone che anche le donne ce l’abbiano. Lo stesso vale per clitoride e pene: nell’embrione indifferenziato sono lo stesso organo; e le donne, che lo ereditano, ne fanno poi uso nelle loro attività sessuali.
    Secondo Lloyd, le ricerche confermerebbero la comune base neurologica del piacere: l’intervallo tra le contrazioni orgasmiche è in ciascun sesso di 0,8 secondi e vi sono somiglianze tra le donne e i ragazzi in età prepuberale, in grado di provare una sequenza di orgasmi senza eiaculazione.
    “”
    Baci visualizzati con la termografia, che mostra le parti del corpo più calde, bianche e rosse, e le più fredde, azzurre e viola

    Inutile dire che l’interpretazione dell’orgasmo femminile come un’eco dell’orgasmo maschile ha scatenato le ire delle femministe della sinistra culturale americana, che vedono invece l’orgasmo come un adattamento evolutivo legato esclusivamente al rapporto sessuale.
    Ma Lloyd accusa: in questo modo fanno credere che le donne che non raggiungono l’orgasmo siano anormali. Niente di più falso.

    Ma la teoria rivale più condivisa, e con cui deve fare i conti davvero Lloyd, è questa: l’orgasmo è sorto nelle società preistoriche per favorire la stabilità di coppia, necessaria per accudire al meglio la prole. Secondo Rossella Nappi, presidente della Società internazionale dello studio della sessualità femminile, «dalle ultime ricerche emergono molti elementi che suggeriscono che il piacere femminile abbia il ruolo di aumentare i legami monogamici».
    Alcuni studi riguardano l’ossitocina, neurotrasmettitore sintetizzato dall’ipotalamo (alla base del cervello), riversato nel sangue in maniera molto consistente durante l’orgasmo: «Nella donna induce sentimenti di tenerezza e appagamento di cui conserverà un ricordo che la spingerà a ripetere l’esperienza. E anche le endorfine e la prolattina avrebbero un ruolo simile» aggiunge Nappi.

    Non solo. «Da studi con la Pet è emerso che, sebbene nei due sessi siano coinvolte aree quali l’ipotalamo, il tronco della base e le aree del sistema limbico, nella donna sono coinvolte due strutture in più: l’amigdala e l’area grigio periacqueduttale. L’attivazione di queste due zone determina un senso di attaccamento e la fissazione del ricordo».
    Ecco forse a cosa si deve la sessualità più romantica della donna che, come ha scritto lo scrittore scientifico Jonathan Margolis nel suo recente O: storia intima dell’orgasmo (Piemme), «prima s’innamora e poi concupisce, mentre l’uomo prima concupisce e poi s’innamora». Comunque, sottolinea Nappi, «non esistono prove decisive che l’orgasmo abbia avuto nelle società preistoriche il ruolo di stabilizzare i legami».
    Anzi, dice Lloyd, l’assunto che l’orgasmo della donna abbia luogo regolarmente con il rapporto sessuale, centrale per dimostrare che vi sia un legame tra orgasmo e riproduzione, è tutt’altro che provato: due studi su 3.450 volontarie in Gran Bretagna e 1.610 negli Usa indicano che le percentuali di donne che raggiungevano sempre l’orgasmo erano del 18 per cento e del 28,6 per cento.

    Poche, dunque. Secondo altre ricerche, le donne che hanno raramente l’orgasmo sono circa il 33 per cento, quelle che non lo sperimentano mai il 5-10 per cento. Al contrario, le donne raggiungono molto facilmente il piacere con la masturbazione.
    Che assomiglia ben poco, meccanicamente, alla stimolazione ricevuta nel rapporto sessuale: «La tecnica più comune è la stimolazione manuale del clitoride e delle piccole labbra e quasi mai le donne si masturbano imitando l’atto sessuale» aggiunge Lloyd.
    Forse, vale la pena riflettere sull’ipotesi suggerita da Margolis nel suo saggio: il clitoride, simbolo in un certo senso dell’esigente sessualità femminile, potrebbe quasi essere una forza propulsiva del progresso intellettuale; gli uomini intelligenti e sensibili trasmettono il loro vantaggio genetico ai figli e la sopravvivenza dei più «svegli» assicura la continuazione della specie.

  7. Andrea ha detto:

    Un’altra menzogna è quella relativa alla cosiddetta eiaculazione precoce, che in Natura non esiste.
    [Silver]
    >>>

    Sono assolutamente d’accordo con te: l’eiaculazione precoce “esiste” solo perché qualcuno ha stabilito che l’unità di misura debba essere la sessualità femminile, che per natura ha tempi differenti e più lunghi di quelli maschili. Al riguardo, in una delle discussioni che hai segnalato, ho letto il seguente post di un certo “vero mummio”;
    http://questionemaschile.forumfree.it/?t=15497353
    post che condivido in toto.

    >>>>>>>>>>>
    Allora non era un problema.
    Un’eiaculazione che dura più di pochi secondi è una deformazione dovuta a millenni di cultura umana dove il sesso diveniva oggetto culturale e non naturale.
    Per quanto ne so (e magari mi sbaglio eh) non si ha notizie di scimmie maschi che durino venti minuti come un essere umano maschio.
    Io personalmente se devo solo fare sesso lo faccio per il mio orgasmo, dare uno o più orgasmi alla mia partner è un regalo che io le faccio, non ha nulla di naturale, è un qualcosa di totalmente culturale, volendo potrei benissimo fare a meno.
    >>>>>>>>>>>

    Recentemente ho pure letto un articolo nel quale si sottolineava che gli uomini più grassi e con un minor livello di testosterone, hanno tempi più lunghi rispetto agli uomini più magri e con maggiori livelli di testosterone. Ossia, impiegano più tempo per arrivare all’orgasmo. Perciò, se è realmente così, tutto torna, oltre a confermare che alla natura interessa solo la prosecuzione della specie e non l’orgasmo femminile.

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