DSK: la (quasi) impossibile innocenza

PERCHE’ DSK E’ QUASI CERTAMENTE COLPEVOLE

Potrebbe non esserlo solo nell’ipotesi che avesse contattato una lucciola per praticarvi il gioco semisadico della fuga, della resistenza, dell’opposizione estrema sì, ma simulata, e che, per uno sciagurato equivoco, una diabolica coincidenza, ovvero una mirata eterodiretta sostituzione di persona (il ventilato complotto) o il cinico calcolo autonomo dell’interessata (ricatto), abbia poi interagito con una donna entrata nella suite per motivi totalmente diversi da quelli da lui supposti. In tutti e quattro i casi la precondizione è dunque questa: un tragico fraintendimento. Qui sarebbe innocente.

Sotto ogni altra ipotesi è invece colpevole. Giacché è banale che mentre per l’uomo il sesso è fine a se stesso, praticabile al di fuori di ogni relazione, per la donna è solo un mezzo per scopi immediati e diretti (denaro) o per fini indiretti e perciò esercitabile solo all’interno di un legame, sia pur minimo. Questa è la legge universale. DSK lo sapeva e se non lo sapeva è colpevole anche di questa crassa ignoranza, inammissibile in lui più che in altri. Egli infatti appartiene a quella generazione maschile cui venne insegnata la verità sulla naturale ritrosia femminile, verità resa indicibile dal femminismo che vi ha contrapposto la menzogna del pari desiderio, del pari bisogno, della pari urgenza.

Perniciosa fandonia che stravolge la realtà e che forse contribuisce – in minima parte – a spiegare sul piano psicologico (non certo ad alleggerire quello penale) il comportamento criminale di troppi giovani, autori di assalti perpetrati a rovina delle malcapitate ma anche di se stessi. Della naturale refrattarietà femminile quelli davvero non hanno mai sentito parlare. DSK invece sì.

A quelli è stata raccontata la seducente favola del pari prurito represso per secoli, della pari libidine  oggi finalmente libera di esplodere. A lui invece venne insegnata la verità: semplice, intuitiva, perenne.

Certo, una minima percentuale di donne pratica talvolta (e ciò accade da sempre)  il sesso ludico, fine a se stesso. Puro gioco fisico gratuito e senza legami, con lo stesso atteggiamento maschile. In questi casi residuali e minimali (che son quasi ipotesi letterarie) la donna cercherà però, e si capisce, un corpo adatto allo scopo: giovane, prestante e magari belloccio.

Bigjjm

Senza offesa, non è il caso di DSK.

Se la Ophelia avesse voluto trascorrere un quarto d’ora eccitante le sarebbe bastato trascinare nello sgabuzzino uno dei coetanei o più giovani garzoni, inservienti, portieri dell’albergo o strizzare l’occhio a qualche atletico ospite. Non certo a lui.

La naturale ritrosia femminile lo rende (quasi certamente) colpevole.

 

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2 Responses to DSK: la (quasi) impossibile innocenza

  1. RDV ha detto:

    Ciao Daniele.

    “…Il maschio umano è (eccezioni a parte) un totale deficiente, realmente inferiore alla femmina umana, perlomeno nell’ambito delle relazioni interpersonali”,
    .
    Bisogna riconoscere – pur con amarezza – che è come dici.
    Il che, per le prospettive della QM, non è certo incoraggiante.
    Ma poiché i fatti provano e comprovano quella deficienza, non resta che prenderne atto.
    La strada è in salita.
    Ripida, piena di pietrazze e di rovi.
    .
    RDV

  2. Daniele ha detto:

    Comunque, caro Rino, in base alla mia esperienza, nonché di alcuni amici e conoscenti (pochi ma buoni) ho potuto appurare che la storia del “pari desiderio”, anzi del “superiore desiderio femminile” è radicatissima soprattutto fra gli uomini.
    Personalmente non credo che questo sia da attribuire al solo femminismo; a mio avviso c’è dell’altro.
    Ti dico soltanto che sul web c’è chi trova ridicolo il fatto che un uomo possa sostenere che le femmine non sono affatto così ossessionate dal sesso fine a se stesso come gli uomini,* e a considerarlo ridicolo sono in primis degli uomini, i quali ti fanno subito notare che loro, le femminucce, sono molto più vogliose dei maschi, solo che lo “esplicitano” in maniera differente (sic!) e sanno controllarsi molto meglio dei medesimi… (cioè, capito? hanno più voglia ma sanno controllarsi meglio… un delirio). **
    Inoltre il solo fatto di mettere in discussione tale Verità sta a significare che sei un povero “sfigato” (termine irritantissimo), “impaurito” dalle femmine, un tonto al quale non la danno e se te la danno non sai… “manovrarla, stimolarla, eccitarla”, etc etc…
    Perciò mi chiedo e ti chiedo: ma non sarà che l’uomo medio è “naturalmente ottuso” verso la femmina, e proprio per questo i pochi “illuminati” del passato misero dei ben precisi paletti alle femmine, non tanto per “contenere” le suddette, ma perché consapevoli dell’inconsapevolezza maschile in materia di femmine…?

    >>>>>

    * Nove anni fa ci aprii pure una discussione su U3000, col nick “Strider”.
    ** Se questo fosse vero bisognerebbe trarne le dovute conseguenze, ossia che l’uomo, il maschio umano è (eccezioni a parte) un totale deficiente, realmente inferiore alla femmina umana, perlomeno nell’ambito delle relazioni interpersonali, che il medesimo non sa decifrare. Volendo si potrebbe pure asserire che il maschio è superiore alla femmina nell’autoinganno…

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