Il Codice Penale della nuova aristocrazia

le Ariane e i Malriusciti

a ciascuno il suo Codice

La Spagna, anticipata dalla Svezia sullo “stupro colposo”, recupera lo svantaggio introducendo per prima al mondo la prospettiva dello sdoppiamento del Codice Penale.

Uno per Lei, un altro per lui.

Ciò che era inimmaginabile solo dieci anni fa è ora alle porte. E’ tra noi.

Due Codici Penali sin son visti all’epoca delle aristocrazie terriere: uno per gli Ottimati, l’altro per la plebe.

Sembra una svolta epocale, una rivoluzione, uno sconvolgimento senza pari.

Sembra: non è che la formalizzazione di quel che sentenziano da sempre i tribunali. La giurisprudenza viene finalmente raggiunta dalla legge formale. Il “diritto positivo” infine si adegua.

Da sempre nei tribunali vale il doppio peso e la doppia misura.

Per la plebe vale questo:

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4 Responses to Il Codice Penale della nuova aristocrazia

  1. RDV ha detto:

    Dici benissimo. Le nuove norme non faranno altro che rendere inequivocabile e conclamato ciò che ora è dissimulato.
    Ma gli UU non ne trarranno alcuna conseguenza.
    Ormai lo sappiamo.

    • Sandro ha detto:

      Sì, non vi è alcun dubbio riguardo al fatto che gli uomini non ne trarranno alcuna conseguenza.
      Seguiteranno a tacere e magari in numerosi casi ad ironizzare.
      Al massimo, quando toccherà a loro, accuseranno “i giudici”, “la magistratura” e quant’altro, senza riuscire ad intravedere minimamente la vera origine dei loro guai.

  2. Sandro ha detto:

    Hanno semplicemente reso ufficiale ciò che prima era ufficioso.
    Del resto lo stesso Warren Farrell un quarto di secolo fa scrisse quanto segue.

    —————————————
    >>>
    Il Mito del potere maschile
    >
    11 Come il sistema protegge le donne, ovvero… le due diverse leggi sotto cui viviamo
    Pena ineguale per delitto uguale
    «L’uomo colpevole di omicidio rischia venti volte più di una donna colpevole di omicidio di essere condannato alla pena di morte.»[1]
    «Dal 1954, negli Stati Uniti non è stata giustiziata neppure una donna che abbia ucciso soltanto degli uomini.»[2]
    «Dal ripristino della pena di morte, nel 1976, sono stati giustiziati 120 uomini – e 1 donna soltanto.[3] Quest’unica donna, della Carolina del Nord, disse che preferiva essere giustiziata.»
    «Nella Carolina del Nord, l’uomo che commette un omicidio di secondo grado viene condannato a un periodo di detenzione mediamente 12,6 anni più lungo di quello comminato a una donna che commette un omicidio di secondo grado.»[4]

    […]

    «Il fatto di essere maschio, più della razza o di qualsiasi altro fattore, contribuisce ad allungare la pena.[6] Eppure furono introdotte direttive specifiche per porre fine alla discriminazione razziale.»
    Quelle direttive riducono la discriminazione contro gli uomini? Dipende…
    «Le indicazioni sulle pene da infliggere dello Stato di Washington sono tra le più severe. Nell’insieme, tuttavia, nelle condanne inflitte agli uomini la reclusione è del 23 per cento più lunga che per le donne.[7] Anche quando i precedenti e la gravità del crimine sono uguali, le donne hanno il 57 per cento di possibilità in più di essere condannate non alla reclusione ma alla riabilitazione.[8] È inoltre più facile che per le donne si preveda la scarcerazione prima della decorrenza dei termini, e c’è il 59 per cento di probabilità in più che venga loro concessa.
    >>>
    ———————————————-

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