Più galera! …per gli altri.

Destra & Femminismo: “Galera! …più galera per gli uomini!”

 

La Destra ha da sempre la severità delle pene come suo obiettivo caratterizzante (insieme ad altri, ovviamente). Ciò è vero – pur se in misura diversa – sia per la Dx moderata che per quella estrema.

L’opposizione alla legge Gozzini, a tutte le forme di riduzione, trasformazione, surrogazione delle pene, agli indulti, alle amnistie  è – a Dx – generalizzata. La richiesta di arresti immediati, di carcere preventivo (prima del processo) e di aggravamento delle pene è ciclica, prendendo occasione da periodici eclatanti fatti di cronaca.

Le garanzie per gli accusati/imputati e le attenuanti sono sostenute solo dalla Dx Liberale, mentre vanno limitati e ridotti per quella Conservatrice ed eliminati per quella Reazionaria.  I sostenitori dell’ergastolo e della pena di morte appartengono quasi totalmente a quell’orientamento ideal-politico. Nella polemica contro la Sinistra, l’accusa di lassismo, di indulgenza e di condiscendenza con i rei è sistematica. Talvolta si spinge sino a dichiarare che detta Sinistra sta dalla parte dei criminali contro gli onesti cittadini. “Che marciscano in galera!” “Che si buttino via le chiavi…!”  “La pena di morte, ci vorrebbe…!” “Bisogna castrarli questi stupratori!” Esternazioni dei cittadini di Dx e – spesso – dei loro rappresentanti politici e culturali.

Con i dovuti distinguo per quella Liberale, questa è la posizione della Destra riguardo alle pene e ai diritti degli accusati.

Poiché nessuno amerebbe venir rinchiuso senza processo, né venir condannato all’ergastolo o alla pena di morte, né venir castrato, anche se colpevole, se ne deve ricavare la sola precondizione possibile: chi sostiene questo orientamento pensa, crede e sa che a lui non accadrà di finire tra gli accusati e i condannati. Pensa e sa che non ci finirà né da colpevole né da innocente.

Pensa e sa che accadrà agli altri. Più galera per gli altri.

Il Femminismo si pone in posizione diametralmente opposta rispetto a ciascuno di questi tratti/aspetti. Diritti, garanzie, tutele degli accusati, degli imputati, dei condannati. Riduzione, mitigazione, trasformazione,  umanizzazione delle pene. Rieducazione e reintegrazione del reo. No alla pena di morte, no all’ergastolo e no persino alla castrazione (meccanica o chimica). Comprensione per il reo, inteso in sostanza come vittima di un sistema che lo ha indotto a quel comportamento antisociale. Più da commiserare che da condannare moralmente, perciò da punire nel minor grado possibile. Questo il Femminismo ideal-filosofico.

Senonché, quanto si tratta di delitti (gravi o leggeri, veri o presunti) commessi contro le femmine, la posizione si rovescia e diventa indistinguibile da quella della Destra reazionaria. Il Femminismo reale.

Quando un arrestato per violenza antifemminile (sessuale o meno) viene scarcerato per scadenza dei termini (cautelari) si scatena la campagna mediatica che grida allo scandalo sotto i titoli “Stupratore liberato!” “Il mostro è già fuori!” Dovrebbe invece restare in prigione da subito, senza processo.

Quando ad un condannato vengono applicate delle attenuanti (valutazione completa), o non vengono inflitte delle aggravanti (alcool autoassunto) o queste vengono riformate (tempesta emotiva) o, peggio, all’accusa non segue la condanna (jeans), anche se le sentenze sono emesse da giudici femmina  (troppo mascolina) i media urlano alla “Sentenza choc!”in quanto vengono violati i seguenti principi:

1- ogni accusato deve subito andare in carcere e restarci  2- deve essere condannato 3-la pena deve essere  massima 4-non devono esserci espiazioni diverse dalla gabbia.

Ogni accusa, imputazione, sentenza,  condanna e pena che non prevedano questo, stanno a significare che il maschio è impunito, che ha libertà di stupro, di omicidio, di violenza sistematica.

Il Femminismo però non vuole la pena di morte, né l’ergastolo, né le espiazioni disumanizzanti, né la castrazione. (Perché il Femminismo è buono, è umano, è compassionevole: si sa. Quelle son cose che pretendono solamente le mie allieve, del resto brave ragazze). Il Femminismo vuole solo “giustizia”,esige solo che si applichino le 4 regole sopracitate. Vuole galera immediata, certa, massima per tutti i denunciati.

Vuole più galera per gli altri.  Più galera per i maschi.

Gli altri, visti da Destra sono maschi delle classi basse.

Visti dal Femminismo sono quelli dell’altro sesso.

Più galera per gli altri. Più galera per gli uomini.

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E la Sinistra? Ne parleremo. Ne parleremo male.
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12 Responses to Più galera! …per gli altri.

  1. giacinto lombardi ha detto:

    E’ già uscito il libro di Santiago? Stiamo aspettando. Fateci sapere.

  2. giacinto lombardi ha detto:

    Scrive Karl Popper: la vita è una serie di problemi da risolvere. Ecco, Cari Armando e Rino, il nostro problema ora è svelare le psicotrappole, gli autoinganni disfunzionali che colpiscono la mente maschile ogni volta che entriamo in contatto come le questioni di genere. Come abbiamo potuto accettare ministeri della Pari Opportunità fatti di sole donne? Diritti delle donne ma non degli uomini? Donne sempre svantaggiate da sostenere mentre tanti sono gli svantaggi maschili? Vantaggi pensionistici malgrado maggiore attesa di vita? Campagne per la salute femminile ma non per quella degli uomini? e così Via… La sinistra è stata devastata dal femminismo come Priamo lasciò che Troia fosse distrutta pur di non consegnare Elena a Menelao e porre fine all’assedio; eppure non lo capisce, non capisce l’elemento distruttivo del cedimento all’inganno dei sensi a danno della ragione. Dobbiamo scrivere la risposta maschile al Secondo Sesso della Beauvoir. Ecco, credo che questo sia il compito che ci spetta ora. Diamoci da fare.

    • armando ha detto:

      diciamo che se Sparta piange, Atene non ride. Perchè è vero che la sx è stata distrutta dal femminismo, ma anche la dx, o almeno la sua grande maggioranza, non scherza affatto. Quando compare la questione di genere, tutte le polemiche (del resto sempre strumentali e su cose non di fondo, essendo dx e sx entrambe fondamentalmente liberiste) si acquietano di colpo e tutti fanno a gara a chi è più giustizialista (ovviamente rispetto ai maschi) e più garantista (ovviamente rispetto alle femmine). Si potrebbero fare infinità di esempi, anche in questi ultimi giorni. La Donna è l’ultimo tabù rimasto. INTOCCABILE e incriticabile, pena licenziamenti ed emarginazione da tv, giornali, e quant’altro.

      • RDV ha detto:

        Il forcaiolismo antimale di Dx e di Sx sta appunto preparando l’ennesimo spietato giro di vite proprio in questi giorni con il “Codice Rosso” (accompagnato dall’immancabile proposta di castrazione chimica).
        Nel frattempo leggo – oggi – che il numero dei suicidi in carcere è tornato sopra i 60/anno. Che le carceri sono fatiscenti e sovraffollate.
        47.000 posti/ 60.000 presenti. Ma chi c’è in galera? 96% maschi. 95% delle classi basse / bassissime.

    • RDV ha detto:

      L’enigma del cedimento può trovare soluzione solamente nell’analisi finale della psiche maschile quando si trovi esposta alle condizioni ambientali quali quelle maturate nella società post industriale in forma occidentale (benessere di massa e libertà di parola).
      .
      Quanto al controcanto alla de Beauvoir penso che abbiamo già fatto molto. Il racconto maschile (“il grande racconto di salvezza”) non è più in bozza. E’ in stato di avanzata redazione sulla carta e nel web. Con la pubblicazione del lavoro di Santiago (titolo originario “Il secondo sesso capovolto” – forse in via di modifica) faremo un altro grande passo in avanti.

  3. RDV ha detto:

    Sì. Le dinamiche della psiche umana ci sono ancora in gran parte oscure. Si tratti di quella individuale o di quella collettiva.
    La guerra in corso F vs M – data la novità assoluta di alcuni suoi aspetti – ci induce a studiare senza fine. Ad indagare soprattutto i meandri della psiche collettiva (psicologia sociale).
    .
    Più avanti arricchirò un poco il quadro con un articoletto sul “Galerismo di Sinistra”.
    Sarò impietoso.

  4. giacinto lombardi ha detto:

    Concludendo: diritto, garanzie, proporzionalità delle pene, coerenza, riscatto… sono valori maschili. Inquisizione, privilegio, giustizialismo, incoerenza… sono valori femminili.

    • RDV ha detto:

      Caro Giac, leggo la tua come una amichevole provocazione, giacché è ovvio che non la penso affatto in quel modo.
      E non potrei, in quanto la storia – i fatti – negano da sempre tale differenza. Per es. l’aristocrazia millenaria (istituzione maschile) non ha mai assicurato al popolo alcuna garanzia. Le ha riservate a se stessa (nei confronti della plebe) ma la spietatezza delle pene (con tortura sistematica annessa) riguardava anche la stessa classe primaria nei conflitti interni. Quando Leopoldo di Toscana abolì la tortura gli venne chiesto se l’abolizione valesse anche per i poveri “Etiam si sint pauperes?” . Ciò indica che prima valeva anche per l’élites. (Leopoldo la abolì per tutti. Almeno formalmente, ed è già qualcosa).
      In campo penale il femminismo si presenta come ideoutopia umanistica, finché non si tratta di punire chi tocca le femmine o i “responsabili” di danni collettivi (sicurismo, di cui parlerò. Qui un anticipo di 5 anni fa
      https://altrosenso.wordpress.com/2014/01/15/sicurismo-infinito-piu-galera-per-i-maschi/).

      • armando ha detto:

        eppure Giac un po’ di ragione l’ha. l’idea di un diritto astratto e di una norma valida “erga omnes” sono maschili e contrassegnano il passaggio dal diritto di sangue matriarcale a quello patriarcale, che almeno in teoria era oggettivo. che poi nella attuazione le cose non siano andate così è vero ma attiene ad altri aspetti della vicenda umana. È come il rapporto fra padrone e operaio “libero” che formalmente è fra uguali, di fatto per niente. Rimane però che la sola enunciazione di un principio ha un lato valore simbolico xché segna un limite, un punto di non ritorno. per questo il femminismo è regressione allo stato puro.

      • RDV ha detto:

        In questo senso e sotto questo aspetto è certamente come dici.

  5. armando ha detto:

    caro Rino, la realtà è quella che dici, come sempre urticante e scomoda, ma appunto, vera. Quando si parla di rapporti fra i sessi, è come se un cortocircuito mandasse in tilt i cervelli della maggior parte delle persone, femmine o maschi che siano. Ed anche e soprattutto di persone che in altre circostanze ragionano con lucidità e con sforzo di leggere le cose nel modo più obiettivo possibile. In questo caso no. Scatta il riflesso condizionato in modo automatico. Potremmo “divertirci” a indovinare le reazioni di quasi tutti, di dx di sx di centro, antagonisti, sovranisti, populisti, liberali, marxisti, fascisti, cattolici progressisti o tradizionalisti, e naturalmente del femminismo in ogni sua versione. Come recita uno slogan pubblicitario “Ti piace vincere facile, eh”. Ecco, siamo a questo punto, ma la constatazione del fatto non lo spiega con gli strumenti critici e razionali che siamo soliti usare, , xchè certi fatti vanno oltre la ragione, oltre che al buon senso, e si collocano in una diversa e per me misteriosa dimensione della psiche umana.

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