Quattro ombre sul Pianeta Terra

Quattro mali …e mezzo (terribile) rimedio

La persistente eventualità di un conflitto termonucleare. Per errore, come si rischiò un paio di volte, o per follia. Evento di proporzioni metastoriche che potrebbe eliminare qualche miliardo di umani con conseguenze epocali. Anche se …altri miliardi pur resterebbero.

La devastazione ecologica, con l’inquinamento del suolo, la plastificazione dei mari, la distruzione degli habitat, la scomparsa dei grandi animali, delle barriere coralline, di quote importanti delle forme vegetali e della diversità biologica.  Il cambio climatico con le sue conseguenze, anche estreme, solo in parte prevedibili.

La fine della libertà. La progressiva, e tra pochi decenni completa, espansione del controllo sui cittadini di gran parte del mondo. Poi su tutti. Il Grande Fratello planetario di Orwell. Monitoraggio capillare e sistematico di tutti i comportamenti, individuazione istantanea di tutti i soggetti, dei loro atti e dei loro non-atti.  Riconoscimento biometrico dinamico universale. Tracciamento permanente, incrociato e processato delle azioni e anticipazione dei comportamenti e delle opzioni. Controllo socio-politico totale, dettagliato, assoluto. Senza sbavature. Tutti senza rifugio, senza quartiere, senza asilo in alcuna parte del mondo. Prede del Potere. Pubblico e privato.

Scomparsa della psiche maschile. Sostituzione dei maschi ad opera delle macchine in tutte le attività applicative della prestanza fisica intensiva, in quelle di ricerca, di esposizione, di creazione. Eliminazione dei rischi dalla vita quotidiana, sul lavoro, nelle attività ludiche e in casa. Evaporazione delle qualità maschili attraverso l’automazione della totalità degli oggetti e la loro sostituzione obbligata a scapito della riparazione. Sostituzione del marito-padre ad opera delle tecniche riproduttive, della clonazione, dell’automantenimento femminile con l’integrazione del contributo pubblico. Azzeramento del valore della maschilità attraverso la banalizzazione dei confini tra sessi, generi e orientamenti. Occultamento totale del processo e ricondizionamento della psiche dei maschi. Cancellazione della memoria della maschilità storica.

Quattro ombre, di cui solo una relativa al pianeta in sé. Le altre pertinenti al mondo umano. Problemi nostri, insomma, non della Terra in quanto tale. Terra che, dalla nostra scomparsa avrebbe tutto da guadagnare.  O anche da un  nostro semplice dimezzamento e che trarrebbe giovamento dalla prima catastrofe.

In assenza della quale, le altre sono certe e senza rimedio.

Del degrado ecologico si sa. Tutti lo vedono. Esistono gruppi, movimenti, partiti,  agenzie sovranazionali che se ne fanno carico. Qualcosa si sta facendo. Ma tutt’al più si possono limitare i danni, la maggior parte dei quali è ormai irreversibile e irrimediabile.

Della  fine della libertà non si curano né i liberali né i libertari. Nessun movimento, nessun partito ha in agenda la lotta contro il controllo elettronico universale. Al contrario. Stati e superpotenze commerciali, in simbiosi, espandono senza fine il controllo su ciò che facciamo, …e che non facciamo. Su ciò che siamo. E pensiamo.

Della scomparsa della maschilità non si occupa nessuno. Non si sa nemmeno che il processo è in corso. In fase avanzata. La psiche maschile sta evaporando. Non gliene importa nulla alle femmine.

E meno ancora ai maschi.

Avvenimenti garantiti. Sconfitte certe.

Gli illusi sono perduti. I chiaroveggenti pure.

 

 

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