La protezione dei carnefici

Il corpo violabile

In ogni organismo, istituzione e sistema si trovano e agiscono minoranze di delinquenti, di sadici e di torturatori. In tutte le epoche e in tutti i regimi e tanto più quanto quella istituzione sia chiusa e inaccessibile.

Ogni organizzazione tende in ogni modo a coprire e a proteggere le sue pecore nere (per spirito di corpo, autotutela, omertà reciproca, difesa del prestigio) ciò sino a quando il bubbone diventa pubblico. Allora – ed anche qui non sempre – si prendono le distanze, ci si fa paladini della pulizia contro le mele marce, avanzando talvolta richieste di punizioni esemplari. Un lavacro. Questa la dinamica interna alle corporazioni. Ubiquitaria e universale.

All’esterno invece – nella società – nessuno giustifica malversatori, truffatori, picchiatori, pedofili, stupratori, torturatori e assassini, se e quando le malefatte, finalmente, emergono alla cronaca. Nessun reo viene giustificato; anzi, quasi sempre una buona fetta dei media, politici e opinione pubblica condannano a priori sulla semplice accusa.

Chiesa

La Chiesa ha coperto e protetto per decenni gli abusi dei suoi preti, come provano non solo le testimonianze delle vittime ma le stesse dichiarazioni del Papa. Scoppiata finalmente la pustola, non vi è stato giornale, uomo politico, organizzazione o movimento che si siano schierati a favore degli accusati e dei rei. Indignazione universale e invocazione di pene severe. Di giustizia.

Scuola

Ogni poche settimane – da anni – emergono prove filmate di abusi e di maltrattamenti su alunni/atleti da parte di insegnanti e di allenatori. Anche qui, nessuna difesa, nessuna giustificazione per gli accusati-rei. Da parte di nessuno. Nessun ministro del Miur o dello Sport ne ha mai preso le difese. Si chiede giustizia.

Case di cura

Con frequenza impressionante – da anni e sempre più – salgono alla cronaca fatti criminosi nelle case di cura/riposo, dove singoli o gruppi di operatori insultano, minacciano, picchiano e seviziano gli ospiti. Ancora una volta nessuno si azzarda a difendere i colpevoli. Nessuno. Nessun ministro, nessun assessore alla Salute è mai intervenuto a difesa degli accusati. Si invoca giustizia.

Polizia

Ogni anno vengono scoperti tra le forze dell’ordine singoli, o piccoli gruppi di uomini passati – diciamo così – dall’altra parte, dediti a truffe, estorsioni, traffici vari e talvolta a furti e rapine. Nessuno li difende. Non si è mai sentito un ministro dell’Interno dire una parola giustificatrice. Mai. Si esige giustizia contro chi infanga la divisa.

Una sola eccezione

Nessun accusato-condannato per reati contro le persone, se compiuto da uomini di Chiesa, da insegnanti, da sanitari, da trainer trova paladini, difensori pubblici e giustificazioni da parte di chicchessia. Nessuno. Neppure gli agenti incriminati per reati contro le cose (truffe, estorsioni, traffici vari…) ne trovano alcuno.

Ma quando vengono accusati di reati contro le persone, immediatamente  media e  politici (di Destra) (°) si fanno avanti a difenderli. Sistematicamente e senza eccezioni. In modo aperto “La polizia deve poter fare il suo mestiere” o subdolo “Sono stati colpiti dei padri di famiglia”(1), come se (non solo gli stessi torturati…!) ma anche quei sanitari, operatori, allenatori, insegnanti che sono rei di lesioni e sevizie …non lo fossero a loro volta. Nessun ministro lo ha mai notato.

Uomini in divisa hanno colpito delle persone? Pronta e immediata scatta la protezione politica agli autori, dimenticandosi che in quel modo hannno davvero infangato la divisa e l’operato dei colleghi onesti e civili.

Quegli agenti dell’ordine pubblico che colpiscono le persone sono i soli – ovunque nel  mondo – a trovare immediata difesa e protezione: mai quando colpiscono il patrimonio (pubblico o privato) ma sempre quando feriscono la dignità, l’onore e il corpo dei cittadini. Mai se pescati con le mani nel sacco, sempre quando picchiano e bastonano (o, come negli USA, semplicemente e banalmente … sparano (2)). Qui non si esige più “giustizia”…

I beni, il patrimonio, le cose – dunque – sono intangibili, sono sacre. Le persone invece sono profanabili. Torturabili, assassinabili. Le pecore nere, i sadici e i carnefici lo sanno. Sanno di avere degli amici, là fuori.

Universo concentrazionario

Quasi 10 milioni di uomini sono reclusi nelle carceri del pianeta (3). La loro dignità e il loro corpo sono a disposizione di chiunque abbia istinti e voglie da carnefice e da omicida. Cosa accadrà nelle galere del mondo? Quanti sono coloro che – in questo istante – urlano sotto le più aberranti torture? Chi li difende?

Se umiliazioni e pestaggi e sevizie nelle carceri ben raramente emergono negli stessi paesi liberaldemocratici dove esistono libertà di parola, stampa e associazione (creando così qualche “rogna” agli autori) cosa accadrà in quei luoghi dove la censura è totale? Dove i rei sanno che non avranno neanche la più piccola “rogna”?

Se il sadismo umano si manifesta negli oratori, nelle scuole, negli spogliatoi pur nella certezza che non ci saranno giustificazioni e sotto la minaccia della condanna penale, cosa accadrà in quella istituzione dove si è certi dell’appoggio politico-mediatico, dove la condanna è improbabile e una vasta solidarietà sociale scontata?

Peggio: cosa accadrà dove questi fatti non appariranno mai sui media perché la libertà di stampa non esiste?

Se già le sanzioni della Legge non sono sufficienti a farci rigare diritto tutti quanti e sempre, cosa accadrà laddove l’impunità è probabile? E cosa poi dove è certa?

Benvenuti all’inferno.


° – Nei paesi liberaldemocratici la Sinistra è più o meno garantista, tanto che viene accusata da Destra di “difendere i delinquenti”.  Nei paesi comunisti invece, senza libertà di stampa, il cittadino (privo di valore individuale) era ovviamente senza alcuna difesa (“diritti formali borghesi”) contro qualsiasi abuso, come auspicato e praticato dalla Destra e in tutti i paesi dittatoriali-totalitari di ogni tempo. / 1- Dichiarazioni dell’ex Ministro degli Interni M. Salvini / 2- Negli USA vengono assassinati per strada dagli agenti circa 1000 cittadini ogni anno.  Ieri (17/10/19) una donna è stata assassinata mentre guardava dalla finestra di casa. / 3- Marzio Barbagli ne calcola 8.600.000. La cifra è quasi certamente errata per difetto come egli stesso ipotizza. Si oscilla tra i 9 e i 10 mln. Uno su quattro negli USA (ca. 2.200.000)

 

2 Responses to La protezione dei carnefici

  1. RDV ha detto:

    Ok.
    Si aprono varie questioni. Sulla teoria e la realtà effettuale della libertà di stampa, sull’indipendenza dei giudici, sui rimedi possibili agli abusi che si verificano in tutte le “stanze segrete” di tutte le organizzazioni in tutti i sistemi.
    .
    Giudici. Scriveva Machiavelli “Dove i politici hanno paura dei giudici, c’è libertà. Dove non ne hanno paura non c’è libertà”.
    I giudici fanno paura ai politici?
    Certamente non nelle dittature (di Dx, di Centro o di Sx) dove i giudici, nominati dal governo ne eseguono gli ordini.
    Vedi Cina, Indonesia, Turchia, Ungheria, Cuba, NordCorea, Russia etc. etc. a decine…
    Ma vedi anche un gran numero di paesi in cui, formalmente e apparentemente,esiste una divisione dei poteri. Quasi tutta l’Africa, l’Asia e il centrosud America.
    .
    Esistono però paesi nei quali i politici possono vedersi rovinata la carriera (o finire in galera) a causa dei giudici.
    L’Italia, per fortuna è tra questi. Non è detto che ci rimanga ma al momento è così.
    .
    Qui i politici hanno motivo di temere i giudici. Come se qui i giudici fossero indipendenti dal governo. E infatti lo sono. Come prova il fatto che alcune forze politiche intendono metterli al guinzagliio.
    .
    Ma sono indipendenti da tutto?
    Impossibile. Certamente non sono indipendenti dalle loro stesse opinioni. Nè qui né altrove né ora né mai.
    Ma non sono neanche indipendenti dal clima morale che li circondano (come appunto noti tu).
    Da quello non possono essre indipendenti perché è l’aria che respirano. Aprono la finestra, fiutano sentenziano.
    Ma non sono indipendenti da questo neppure i giornalisti, gli intellettuali, i fiosofi, i preti. Nessuno lo è perché nessuno può esserlo.

  2. armando ha detto:

    Credo che il desiderio perverso di violare, profanare i corpi sia comune tanto nei paesi liberaldemocratici quanto in quelli genericamente dittatoriali. Anche in quelli democratici esistono vari “corpi separati” che, per la loro importanza, godono di forme di immunità di fatto. Le differenze fra gli uni e gli altri sono 1) nei paesi democratici esiste la così detta Libera Stampa, in grado di scoperchiare i bubboni se fa bene il proprio lavoro. Ma è davvero libera la stampa? Lo sono i giornalisti? , o anch’essi sono risucchiati, magari anche senza accorgersene e con le dovute bnemerite eccezioni, nel sistema che per comodità potremmo chiamare del “potere, e che ovviamente difende se stesso finchè può? 2)Ci sarebbe anche la magistratura, che dovrebbe essere indipendente dalla politica e rispondere solo alla legge, applicandola e non interpretandola. Ho usato il condizionale perchè ne abbiamo viste troppe per affermare che la magistratura sia davvero indipendente dal potere politico e non ad esso collegata da fili sotterranei (lasciando pure perdere gli interessi economici , che pure esistono). Ma alla fin fine non occorre che vengano passati pizzini per indirizzare le cose come si vuole che siano. Spesso basta il clima “culturale” in cui si è immersi. Valga per tutti l’esempio di ciò che accade nelle separazioni e divorzi, dove il padre è sistematicamente penalizzato. Quei magistrati mica hanno ricevuto ordini da nessuno. Sono però cresciuti in un ambiente (scolastico, mediatico, appunto genericamente culturale), che i padri li vede di malocchio e li vuole mettere da parte in quanto genitori di sesso maschile, perchè aprioristicamente “sospettabili”.. Voglio dire che certe garanzie sono importanti, ci mancherebbe, ma non bastano. Da formali devono diventare sostanziali, effettive. E perchè sia così non bastano certo le elezioni.

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