I maiali esistono

Predatori di oro e predatori di carne

Nello slancio di denunciare le querele strumentali e opportunistiche delle donne dell’élite mondial-nazionale su fatti forse accaduti decenni orsono (Metoo e assimilati) si è fatta strada tra gli attivisti del Movimento Maschile – e su alcuni media di Destra  – la tesi secondo cui tutte quelle denunce sarebbero false, tutte le molestie inventate, tutti gli abusi immaginati, tutti gli stupri falsi.

Non ci siamo. Assolutamente no: nessun negazionismo, nessuna giustificazione, nessuna minimizzazione.

I maiali sono sempre esistiti ed esistono.

E’ impossibile sapere chi siano ma una cosa è assolutamente sicura: una parte di quelle denunce, indeterminabile ma certa, è vera, fondata e indiscutibile.

Non sapremo mai quanto vasta sia quella parte, non sapremo mai quanti siano i maiali né chi lo sia.

Quello che sappiamo con certezza è che esistono.

Esistono i predatori di denaro e gioielli ed esistono quelli che predano la carne.

I maiali esistono.

Nemici delle donne e nemici degli uomini veri.

 

 

14 Responses to I maiali esistono

  1. ericlauder ha detto:

    Non concordo.

    Ciò che sto per dire si riferisce al pensiero della maggioranza di uomini e donne, non a tutti:

    Le predatrici sessuali femminili di maschi adulti non esistono, perché “l’uomo ha sempre voglia”.
    Pertanto se “l’uomo ha sempre voglia” non può vedere negatività nella predazione sessuale di femmine adulte. E quindi non può pensare che esistano predatori sessuali maschili di femmine adulte.

    • RDV ha detto:

      E’ possibile che questa sia l’opinione generale degli uomini.
      Dicendo che gli UU ne hanno sempre voglia (ed è vero) confermano che ciò non vale per le DD (se ritenessero che valga per entrambi non sosterrebbero la tesi). Ed è vero pure questo.
      Da questa asimmetria deriva appunto il fatto che i maiali possono esistere (e infatti esistono). Quelli che la pensano in quel modo stanno quindi una posizione autocontraddittoria. E si sa, gli umani se ne fregano delle contraddizioni.
      .
      Maiali sono appunto quelli che scavalcano la naturale refrattarietà femminile facendo incetta di patate sulla base della loro posizione in cambio di favori forzando le DD a fare ciò che altrimenti non farebbero.

      • ericlauder ha detto:

        “Maiali sono appunto quelli che scavalcano la naturale refrattarietà femminile facendo incetta di patate sulla base della loro posizione in cambio di favori forzando le DD a fare ciò che altrimenti non farebbero.”

        Cioè sono intelligenti perché fregano la natura.
        Come l’uomo che inventò il fuoco, creandolo in maniera innaturale, a suo uso e consumo, in maniera “perversa”.

        O quello che domesticò gli animali.

        O quello che inventò l’agricoltura, e guarda caso i primi agricoltori avevano in media 17 mogli e tutti gli altri non si riproducevano.

        O quello che introdurrà l’utero artificiale a basso costo…

  2. Blu ha detto:

    Mo’ non è che io sia particolarmente scurrile, i miei non avrebbero approvato… 😁

    Comunque è come riferirsi al membro maschile per dire di aver fatto una cosa stupida (cazzata) o anche di essere stupido (cazzone).

    Altre parole mi sono del tutto oscure, come sia arrivato “scopare” a indicare cosa diversa da “spazzare” il pavimento con la scopa.

    “Puttana” significa anche una donna a cui piace fare molto sesso, e gratis, un fraintendimento forse del mestiere che non si farebbe se non fosse anche una passione, meno il pagamento.

    Non così dispregiativo, ma eccitante. ☺

    Mi fermo per non deragliare ulteriormente nella volgarità, provo a elevare il concetto… 😁

    Purtroppo ho conferma di quanto dice Rino nel resoconto della commissione sulle parole di odio voluto dalla Boldrini.

    “Cosa significa? Adesso mi perdonerete l’uso di una brutta parola, però significa che se io twitto ‘puttana eva mi si è rotto l’armadio’ o ‘mi si è rotto il telefono’ oppure se twitto ‘quella puttana di mia moglie’, in questo caso, ovviamente, l’intenzione è completamente diversa.”

    https://www.osservatorioantisemitismo.it/articoli/testo-dellintervento-dellosservatorio-antisemitismo-della-fondazione-centro-di-documentazione-ebraica-contemporanea-cdec-onlus-alla-commissione-jo-cox-sul/

    Il riferimento è a un fantomatico algoritmo prodotto dall’università di Bari per scovare gli odiatori in rete, impostano set di parole e vanno a cercare, provando a capire anche il contesto.

    Inutile.

    Il problema infatti è che questi set di parole sono preconcetti di chi cerca, potrebbero rilevare misoginia ma non misandria, troverebbero Feltri che insulta Gruber ma non viceversa, ignorando che il primo risponde a una provocazione della seconda.

    Consiglio di leggere il resoconto, è istruttivo, fanno uscire che il 65% della rete è misoginia (il 2% antisemita) sicuro che i due profili su Twitter di prima sarebbero offensivi per le donne, invece sono due appassionati di letteratura, specie erotica.

    • RDV ha detto:

      E’ vero che i termini “puttana” e pure “troia” hanno una valenza diversa quando usati nei momenti clou del rapporto. Nelle occasioni in cui anche la D è presa dalla libidine. Sono termini che possono accrescere ancor più l’eccitazione e lo spasmo.
      .
      Equivalgono ad altri, come: “Sei la mia maialona…” etc.

      Sono giustificati, anzi benvenuti, solo là quando il loro senso-effetto è condiviso.
      .
      Non devono però essere molte le DD che li apprezzano neanche in quei momenti di “perdizione”.
      .
      Non ci sono statistiche in tal senso.
      .
      Penso che siano la solita minoranza: il 5%.
      .
      Se non si conosce da tempo la “porcellina”, meglio evitare…

      • Blu ha detto:

        Certamente, neanche conviene dare del “cazzone” al primo che passa, specie se grande e grosso, infatti non lo faccio né lo consiglio.

        Per il resto il 5% mi basta, me lo faccio bastare.

        È che non voglio partecipare allo sbianchettamento generale di opere e pensiero, questo è il mio dilemma.

        In altri termini se il femminismo mi dice che non si fa, sicuro mi viene spontaneo di farlo 😁

  3. Sandro D. ha detto:

    Sì, è indubbio che esistono, ma come ero solito far notare già alcuni lustri fa, non bisogna dimenticare che le portatrici di due cromosomi X si reputano “più avanti degli uomini”; ergo, intellettivamente superiori ai suddetti.
    Ed è qui che cascano le asine, perché chi è dotato di una mente più acuta, più sveglia, più intuitiva (questo è ciò che si narra da decenni), non può essere ingannato da chi è inferiore.

    ——————–

    P.S.

    https://questionemaschile.forumfree.it/?t=780616

  4. Blu ha detto:

    Vero, i maiali esistono, come esistono le scrofe. Però noi i maiali li riconosciamo, loro le scrofe no.

    https://keinpfusch.net/stupro-is-the-new-imene/

    • RDV ha detto:

      Ho letto l’articolo che hai linkato. (Il blog è tuo?).
      Analisi psico-sociale molto buona. Nulla da aggiungere.
      .
      Osservo però quanto segue.
      1. I termini “puttana” e “troia” sono derogatori e ingiuriosi. A chi si riferiscono? L’impiego è ambivalente.
      2. Qualificano (=squalificano) sia quelle che la danno gratis sia quelle che la danno a pagamento. Eppure c’è una bella differenza tra le prime e le seconde.
      .
      E’ comprensibile che le prime siano ingiuriate dalle DD le quali vedono svenduto il capitale comune del sesso F, ma
      dovrebbero venir apprezzate dagli UU.
      Per le seconde dovrebbe valere (quasi) il contrario. Viste e giudicate male dagli UU – costretti a pagare per ciò che potrebbe/dovrebbe essere gratis – e stimate dalle DD.
      .
      Ma tra quelle che si fanno pagare c’è un ampio spettro di costi.
      Si va da 30/50 sulle tangenziali a… cifre milionarie per le amanti/mogli dei …milionari.
      Perciò Irina Petrovic – che fa dumping sotto il cavalcavia – sarà giustamente invisa anche alle DD mentre Ivanka Trump (al pari di Jaqueline Kennedy e di infinite altre) sarà ammirata e celebrata.
      3. Risulta perciò del tutto autolesionista per gli UU sanzionare moralmente sia quelle gratuite che quelle a basso costo.
      4.Smettendo di fingere di essere ingenui, riconosciamo la vera motivazione della sanzione contro entrambi i gruppi. La causa risiede nel fatto che …la danno a molti. Se invece la danno (gratis o a pagamento, non importa) ad uno solo allora smettono di essere ingiuriate. Non sono più né PP né TT. Neanche se si fanno pagare milioni (con il divorzio).
      Il fatto che la diano a molti, rende incerta la paternità, di qui la pressione darwiniana (genetica) per sanzionare socialmente le libertine, sia moralmente che penalmente (comè è stato ed è ancora altrove).
      5. Poiché però lo scambio sesso/benefici è all’origne della relazione M/F ed è stato stabilito dalla natura, ogni giudizio morale diventa moralistico e privo di fondamenti. Infatti andrebbe esteso a tutte le FF del mondo e di sempre. Madri nostre comprese.
      6. Non ho mai usato nella vita quotidiana né negli scritti quei due termini. Questo è il motivo.
      7. Come corollario c’è il fatto che, usati da parte degli UU, risultano appunto palesemente autolesionisti.

      • Blu ha detto:

        No, il blog non è mio.

        È di un certo Uriel Fanelli, uno pseudonimo, personaggio controverso, molto amato e molto odiato, per ragioni che ancora devo capire, probabilmente per discorsi più politici, ma anche molto seguito e in generale apprezzato, un tipo sicuramente originale.

        L’ho scoperto da poco anche se scrive da molti anni, è interessante perché ha una prospettiva transumanista, scrive anche molte corbellerie ma ci sta.

        Mi occupo ultimamente di cercare argomenti affini in luoghi virtuali non direttamente collegati ai diritti maschili.

        Per esempio,

        https://www.enzopennetta.it/2017/03/mito-contro-realta-il-suffragio-universale-in-gran-bretagna/

        O ancora di Fanelli,

        https://urielfanelli.altervista.org/keinpfusch/il-maschio-sacrificabile/2019-09-10/

        Tra l’altro Fanelli ha pubblicato qualche racconto (direi cyberpunk) su Amazon con buone recensioni.

        Sulla questione dei termini, concordo, che sono inappropriati e autolesionistici per gli uomini, soprattutto oggi, però fanno parte di un immaginario anche erotico, per entrambi, poi l’alternativa sarebbe chiamare quelle oneste “operatrici del sesso” che si piega al pol.corr e smonta un po’, se il mestiere fosse istituito e riconosciuto, come dovrebbe, sarebbe più chiaro anche il termine e l’uso.

        Rimane per me il fatto che gli uomini sanno riconoscere un porco e quando è uno stupratore vero, come scrive Fanelli, le donne no, non saprei dire se per opportunismo o manca qualcosa nella loro psiche, penso più con dolo, non sono sceme.

      • Sandro D. ha detto:

        >>>>>
        6. Non ho mai usato nella vita quotidiana né negli scritti quei due termini. Questo è il motivo.
        >>>>>

        Idem.
        Sì, Rino, usare certi termini è altamente autolesionistico.
        Peraltro ne parlasti già su uomini3000.

        https://questionemaschile.forumfree.it/?t=864526&st=45#entry9187655

      • RDV ha detto:

        E’ vero. Neppure tu lo hai mai fatto. Mai.
        .
        (Resta lo stupore per la tua memoria mirandoliana e la capacità istantanea di recuperare dati e fonti dal tuo neuroarchivio. Mi pare di averti già paragonato a Google stesso…)

  5. pier luigi ha detto:

    Sono agli atti (in rete) i miei “urrah!” per le musate sul cemento dei paladini progressisisti-femministi modello Harvey Weinstein, Les Moonves o Joe Biden.
    E altri ancora.

    Non posso quindi che sposare la tesi: quelle molestie sono effettivamente esistite.
    Da parte di uomini di potere che appoggiavano il femminismo fino alla porta della camera da letto dove, camminando sulla schiena degli uomini-nessuno, pensavano d’assicurarsi le grazie femminili a buon mercato.

    Poi un profluvio di scuse e autodafè per salvare il (loro) salvabile: “sono sempre stato dalla parte delle donne” il più ascoltato.

    Danno aggiunto al danno.

    Che vadano all’inferno…

  6. armando ermini ha detto:

    si, esistono. Dire che non sia cosi é manifestazione di debolezza, esattamente come sminuire o negare le malefatte femminili da parte delle donne. il mondo non é mai tutto bianco o tutto nero, ma spesso sfumato, chiaroscuro da indagare per discernere. ecco ciò che manca : il discernimento, il logos. vincono le tfoserie , i torti e le ragioni a prescindere, le generalizzszione improprie e sciocche che inducono alla guerra fra bande ma soprattutto finiscono per inibire e zittire chi vorrebbe, appunto, discernere, e costringono a schierarsi. Poi si sparla di dialogo, democrazia e amenità varie.

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