Stato di Diritto

Stato di Diritto

Viva l’Italia …finché dura

Esclusa l’estrema Destra, che non vi fa mai riferimento (…e si capisce perché) tutti si dichiarano paladini dello Stato di Diritto, compresa la Sinistra marxista-comunista (che peraltro lo abolisce quando va al potere).
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Non sarebbe male chiarire cosa sia. E’ quella condizione nella quale i dipendenti dello Stato (funzionari in generale e agenti dell’ordine in particolare) sono soggetti alla legge nel senso che, quando la violano, possono essere effettivamente denunciati e vengono realmente perseguiti.
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Qui bisogna stare in campana, perché tutti gli Stati del mondo oggi stabiliscono che funzionari e agenti devono rispettare la legge (figuriamoci….!) legge che ovviamente protegge ovunque i cittadini (formalmente). Quello non è lo Stato di Diritto, ne è solo una precondizione che diventa, quasi universalmente, una maschera.

Anche in Egitto – per dire – funzionari e agenti “devono rispettare la legge”. Se però non la rispettano …non vengono perseguiti. Anzi, non possono neppure venir querelati. Chi ci prova va in galera, insieme al suo avvocato.

Anche oltreoceano esiste formalmente lo S.d.D. senonché ogni anno 1.000 americani vengono ammazzati per le strade. Il che indica che… si può farlo impunemente, che le denunce sono futili e finiscono nel cestino.

Esistono però paesi nei quali lo S.d.D. è reale, con gradazioni diverse, beninteso, e sempre ben lungi dall’essere perfetto. E’ reale dove i cittadini malmenati, minacciati, insultati, percossi, torturati o ammazzati da agenti trovano effetivamente giustizia. Questi paesi sono una minoranza. In questa minoranza c’è l’Italia. Viva l’Italia!

Non che tutti i reati commessi vengano poi sanzionati, tuttavia vi è qui la possibilità di denunciarli, con la conseguenza che i colpevoli vanno incontro, quantomeno, a qualche “rogna”. E può accadere che vengano condannati. Ciò raffredda i bollenti spiriti degli eventuali emulatori che non vengono frenati dalla Legge, ma dalle sentenze di condanna. Se vengono emesse.

Condizione necessaria – ma non sufficiente – di tali rare condanne non è l’esistenza della legge (che c’è ovunque) ma della libertà di stampa e di associazione. Dove queste non ci sono, funzionari e agenti hanno mano libera. Ovviamente contro i normali cittadini, perché contro gli uomini di potere e dell’élite non agiscono mai. Non lo hanno mai fatto in nessun luogo negli ultimi millenni, anche in assenza di qualsiasi legge dissuasiva.

Le classi agiate non hanno mai avuto bisogno della legge per essere al riparo dagli abusi dello Stato (ossia, dei suoi rappresentanti).  Anche là dove esiste lo S.d.D. gli “eletti” non hanno bisogno di ricorrervi, giacché sono rispettati nel corpo e nell’onore per il semplice fatto di stare lassù.

Il figlio di un grande avvocato – anche se supertossico e delinquente – non verrà minacciato. E non morirà per le percosse. Questi sono “danni collaterali” che la droga non gli procurerà, diversamente da ciò che può accadere ai normali cittadini. Solo per questi, la droga produce altri danni, anche perché qualcuno – magari un futuro Capo del Governo – legittima gli agenti a infliggerli.

Viviamo in un paese dove vige  -parzialmente – lo Stato di Diritto. Viva l’Italia!

Fino al giorno in cui qualche amico del popolo, difensore della libertà e …paladino dello Stato di Diritto, lo cancellerà.

.                           Già tanto …a lei non serve

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