Sulle orme del padre. Nuova edizione

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Nuova edizione di un saggio di riferimento del Momas

E’ uscita in questi giorni la nuova edizione, riveduta, del saggio di Antonio Bertinelli, Sulle orme del Padre

In distribuzione su tutti i canali, anche in versione e-book.

Di cosa si tratta?

…di pagine irrinunciabili per chi voglia ripercorrere – o apprendere ex novo –  l’evoluzione del ruolo del padre in Italia a partire dagli anni 60, la crisi del suo valore sociale e del suo prestigio. Riferimenti mitologici e storici ne sono l’inquadramento. A questi segue il racconto degli avvenimenti sociopolitici intercorsi corredati da una analisi puntuale delle forze che hanno animato la lotta contro il valore del padre e degli uomini in generale. Lettura intrigante ma agevole.

Qui la sinossi

Questo saggio ripercorre l’evoluzione delle relazioni intrafamigliari e sociali tra i sessi in Italia dagli anni Sessanta ai nostri giorni, con particolare riferimento alla progressiva erosione del prestigio e dell’autorità paterna. Muovendo dalla stagione della Contestazione, segue l’emergere del femminismo della seconda ondata, la liberazione dei costumi, l’emanazione delle leggi sul divorzio e l’aborto, la frantumazione della famiglia tradizionale, i nuovi ruoli e le nuove occupazioni femminili, la crescita numerica dei padri separati, il loro destino giuridico e relazionale, la loro costituzione in nuova categoria sociale. Alla narrazione fattuale si accompagna l’analisi sociopolitica delle forze e dei valori che ne hanno segnato il percorso storico, con i rimandi ideologici, le radici prospettiche, le finalità ideali e gli esiti reali di un mutamento, ancora in corso, che ha spiazzato e disarticolato la funzione paterna e il ruolo paritario del marito-padre in famiglia con le inevitabili implicazioni educative sulle nuove generazioni maschili. L’intera dinamica viene riguardata poi alla luce della deriva generale dei valori e delle forme sociali che l’Occidente ha creato e che sta diffondendo nel mondo globalizzato.
___________
Antonio Bertinelli, Sulle orme del Padre Attraversando il ’68 e gli anni del pensiero egemonico  AltroSenso Edizioni, Belluno, 2020, Eu 14.00, ISBN 978-88-91320-4-9

16 Responses to Sulle orme del padre. Nuova edizione

  1. RDV ha detto:

    Sto scrivendo delle brevi recensioni sui testi di riferimento del movimento, con indicazione delle forme di distribuzione, da far girare in rete, anche perché mi sono stancato di veder citare solo roba anglosassone.
    La mia lista è questa, in ordine di apparizione
    – Il maschio selvatico di Risé
    – Il mio QMDT
    – La questione maschile oggi di A. Ermini
    – Sulle orme del padre di A. Bertinelli
    – Donne, una rivoluzione mai nata di Marchi
    – Quando eravamo genitori fantasma di V. Spavone
    – Contromano di Marchi
    – Stalker sarai tu di Stasi
    – La grande menzogna del f.o di Gasco
    – Violenza sulle DD etc di Stasi.
    .
    Ne restano fuori alcuni testi di Risé etc per ragioni che indicherò in quella lista di recensioni.
    .
    Domanda: tu hai dimestichezza con la pubblicazione di voci su wikipedia?

    • RDV ha detto:

      Di Risé in realtà andrebbe citato “La questione maschile” che data 1993 scritta da lui con Bonvecchio. Però è fuori catalogo e introvabile. Io ne ho solamente una copia.
      Ho dei motivi per dire questo. Il fatto è che tutta la produzione di Risé, come quella di Ferliga (altro ex maschioselvatico) o di altri psicoterapeuti (e di ben minor calibro nel nostro senso, quali Scaparro, La Cecla, Recalcati etc. ) è centrata sulle condizioni psicologiche degli UU oggi. La collana che ho presentato invece ha per focus la condizione sociopolitica, culturale, morale collettiva, non quella individuale (che siano correlate è ovvio ma, per dire, altro è il problema sociale delle dipendenze, altro è la cura dei singoli tossicodipendenti…)

      • Sandro ha detto:

        Tra l’altro Risé è stato anche un femminista “niente male”…
        E’ passato molto tempo da allora, ma ricordo bene certe sue uscite anti-maschili al Maurizio Costanzo show…

      • RDV ha detto:

        Su C. Risé concordiamo. Però è un fatto che fu il primo ad ipotizzare una QM e ad utilizzarne la locuzione. E’ per questo che il titolo da citare sarebbe quello del 93 “La Q.M:” e non il “MS.tico” che è già un testo di psicoterapia.
        Ovviamente la psicoterapia cura i malati. Noi combattiamo la malattia sociale. La nostra è azione politico-sociale, da cui tutti gli psicoterapeuti si tengono lontani, per ovvie ragioni.

      • Sandro ha detto:

        Rino, in merito a Claudio Risé questo è quanto mi scrivesti in privato 10 anni fa.

        ——————————–

        Spicchi di storia del Momas.

        1- Salvo errori & omissioni, in ambito pubblico la formula “Questione maschile” viene impiegata per la prima nel 1998 come titolo di un convegno patrocinato dalla Reg. Lombardia i cui atti sono (parzialmente) raccolti in “La Questione maschile” (Bonvecchio, Martignoni, Risé – Soc. Ed. Barbarossa) nella cui nota introduttiva si può leggere:
        “Nei giorni 6 e 7 febbraio 1998 il gruppo “I Maschi Selvatici” ha organizzato un convegno sul tema LA QUESTIONE MASCHILE.
        …bla bla…

        ” …riflessione e dibattito su ‘Maschio e padre: identità politicamente scorrette…”
        bla bla..

        “…manifestazione proseguita con: Uomini nella natura, cammino, meditazione, arte, affetti, nell’incontro maschile con la terra, l’acqua, il fuoco e l’aria nella riserva La Fagiana del Parco Naz. del Ticino.”
        Vedi anche qui:
        http://ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=1523

        2-
        >>
        noto psicanalista fosse molto morbido nei confronti…
        >>
        Vero. Anni dopo egli stesso riconobbe il fatto e disse che da allora la sua posizione si era modificata moltissimo(“mille km”).
        Nondimeno non lo si è mai sentito parlare apertamente male del femminismo in quanto tale. Né mai lo si sentirà, credo.
        Sul tema usa la tattica morbida. Per quel che si propone fa benissimo.
        Altri – tra cui io – hanno usato la tattica dura: anche loro hanno fatto benissimo.

        RDV

        ———————————-

      • RDV ha detto:

        1998? La prima uscita della locuzione dovrebbe essere stata nel 1993. Devo ripescare il libro.

      • RDV ha detto:

        Pico non era nulla in confronto a te…
        Ho in memoria questa info: ricordo che il libro fa riferimento ad un fatto precedente, ma mi pareva che questo risalisse al 93 e si riferisse ad una conferenza sempre di Risé e Bonvecchio di alcuni anni prima.
        Ma evidentemente era il 98.
        Cesare lo sa, ma adesso è in una zona dove non c’è campo e perciò… non risponde…
        sigh…

    • pier luigi ha detto:

      Purtroppo no Rino.
      Seppure non credo sia d’una grande difficotà.
      Elucubravo proprio qualche settimana fa sull’ipotesi di creare una voce Wiki sul MoMas.
      Wikipedia pur non godendo di chiara fama…è un buon veicolo di conoscenza.

      • RDV ha detto:

        Wikipedia: bisogna stare attentissimi. La voce “mascolinismo” venne curata moltissimi anni fa da gente di U3000 di cui non ricordo i nomi (forse Reduan e Rob + altri). Ma non venne redatta come la vedi ora. Già in corso di pubblicazione si scatenò il putiferio contro i redattori. Rimase poche settimane, poi fu cambiata, poi venne tolta e scomparve per lungo tempo. Poi riapparve modificata grosso modo come la vedi (se Sandro seguì la cosa… ricorderà certamente, io ricordo questo). Ovviamente la voce non fa cenno al movimento italiano (tanto per cambiare), salvo che in biblio ci siamo io e Risé.
        Io non so come funzioni wiki, a parte il fatto che vi domina il politicamente corretto, come ovunque.
        Se si volesse introdurre una voce come “movimento maschile (italiano)” a sé stante sarebbe ottima cosa, ma è certo che femministi e femministe farebbero di tutto per impedirlo, magari approfittandone per chiudere anche la voce “mascolinismo” (che cmq non vale nulla).
        Di fatto se uno va su wikipedia, del Momas non trova assolutamente nulla. Sul nazismo sì… e pure su Al Qaida etc…
        Mi sembra però giunta l’ora di tentare. E’ che io non ne so nulla della gestione di wikipedia…

      • pier luigi ha detto:

        A dimostrazione della credibilità della pagina Wikipedia “mascolinismo”, viene definita femminista la scrittrice premio nobel Doris Lessing…che così si esprimeva:

        «Quello che le femministe vogliono da me è qualcosa che loro non hanno preso in considerazione perché proviene dalla religione.
        Vogliono che sia loro testimone.
        Quello che veramente vorrebbero che io dicessi è “Sorelle, starò al vostro fianco nella lotta per il giorno in cui quegli uomini bestiali non ci saranno più”.
        Veramente vogliono che si facciano affermazioni tanto semplificate sugli uomini e sulle donne?
        In effetti, lo vogliono davvero.
        Sono arrivata con grande rammarico a questa conclusione».

        Ad ogni modo credo che la cosa da fare sia creare una sottopagina “MoMas” italiano all’interno di quella pagina.
        Creandola in modo da renderla inappuntabile.
        Cercando di aggirare lo scanner del polcor che inevitabilmente ci sarà.

      • RDV ha detto:

        Ok. Immagino che bisognerà trovare dei collaboratori prima ancora di iniziare. Un gruppo che allestisca la pagina ma soprattutto che sappia difenderla contro il polcor.
        Bisogna andare con i piedi di piombo. Mi pare restino visibili le discussioni che si tengono su ogni voce. Perciò alla voce “mascolinismo” si trova forse qualcosa sui problemi sorti nella sua redazione. Cercherò di contattare Reduan.
        Cmq sentiamo direttamente: scrivimi qui
        edizioni@altrosenso.info

  2. RDV ha detto:

    Ho voluto curare e proporre una nuova edizione di S.O.P. di Bertinelli perché semplicemente ne valeva la pena. Ora è acquistabile attraverso tutti i canali (e questo mancava). Lo considero un nostro punto di riferimento. Qui c’è socio-filosofia, storia contemporanea, analisi politica, valutazioni meditate, al tempo stesso amare ma espresse sine ira.

    • pier luigi ha detto:

      Ho promesso ad un MRA in una pagina FB, di postare una bibliografia in italiano del MoMas.
      Io ho in archivio quelli più noti (tu, Marchi, Ermini, Santiago…) ma mi piacerebbe essere il più esaustivo possibile.
      Puoi indicarmi i titoli e gli autori (anche senza la casa editrice) o un link dove li possa trovare riuniti?

      Grazie.

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