Epidemia di liberal-libertarismo

Il virus della libertà è pandemico…

…o gatta ci cova?

Tutti corrono a denunciare i pericoli per la libertà individuale minacciata dalle ipotesi di tracciamento delle frequentazioni e degli spostamenti. Orrore.

D’improvviso sembra che la difesa del cittadino di fronte ai poteri sociali, economici e politici sia una priorità. Si sprecano le dichiarazioni altisonanti, scandalizzate, i richiami alla Costituzione, ai principi assoluti, irrinunciabili, fondanti etc. ciò da Destra, da Sinistra e anche dal Centro.

La sanità pubblica non può e non deve ledere i sacrosanti e intangibili diritti dell’individuo etc. Bellissimo. Quanti amici della libertà scopro di avere.

Senonché siamo monitorati da milioni di telecamere contro le quali nessuno ha detto e dice nulla e i sindaci (di Dx e di Sx) si gloriano di piazzarne altre senza fine. La “sicurezza” – si sa – viene prima di tutto. I movimenti e i comportamenti sono già tracciati universalmente sui telefoni, dagli autovelox, dal bancomat, sul PC, da ogni dispositivo che utilizziamo (e che non utilizziamo).

Poche voci contrarie. Nessun effetto.  

Tra i novelli difensori della libertà figurano anche gli amici di Orbàn (quello che mette in galera i giornalisti) e quelli di Xi che governa il paese leader nel controllo facciale e nel monitoraggio sociale (con immediati premi e punizioni) e persino quelli che hanno chiesto e si aspettano di avere qui i “pieni poteri”.

Falsi liberali, eredi storici – e non pentiti –  di regimi liberticidi, persino antiliberali, antilibertari e antindividualisti dichiarati, come i fusariani.

Troppi nuovi amici della libertà. Troppi.

Sorge un sospetto… e si sa che a pensar male si fa peccato, ma non si sbaglia mai.

 

8 Responses to Epidemia di liberal-libertarismo

  1. RDV ha detto:

    Esattamente. Quella di Fusaro, che insegna ciò che noi sapevamo prima che lui nascesse, è turbodemagogia assoluta. Un diabolico seduttore delle masse arrabbiate della classe media che ha visto bruciare il sogno delle aspettative (solo economiche) crescenti e cerca capri espiatori, nemici da odiare e da eliminare, presumo fisicamente (come ho letto ieri tra i commenti sul suo canale tutubo con un centinaio di like).
    E’ un nemico della libertà che usa la libertà di cui beneficia per sollecitare e promuovere politiche liberticide. Infatti è sostenitore di Orban (fingendo di non sapere, tra l’altro, che Orban ha imposto 400 ore l’anno di straordinario con pagamento dopo tre anni. Neanche Mussolini giunse a tanto) e poi di Xi, leader del capitalismo liberista e iperglobalista cinese, però antiliberale e questo gli basta E’ un parafascista.
    Su di lui scriverò. Da pochi giorni ho iniziato a postare commenti su Radio Radio, Byoblu e sul suo stesso canale, dove smaschero le esplosive contraddizioni di questo Savonarola del XXI secolo.

    • Sandro ha detto:

      Io lo attacco da tempo su facebook.
      Già il fatto che sia un complottista è un buon motivo per attaccarlo, per non parlare di tutto il resto, da te ben esposto.

    • Sandro ha detto:

      Comunque ogni giorno che passa Fusaro è sempre più cialtrone.
      E il bello (si fa per dire) è che una massa di gente lobotomizzata gli dà credito.
      Pazzesco.

      • RDV ha detto:

        Infatti. Può darsi che io la veda in modo deformato, ma la mia impressione è che cresca senza fine la marea qualunquista degli odiatori del presente che sognano un “mondo migliore” la cui realizzazione non potendo più essere immaginata come comunista non ha altro sbocco che quello parafascista.
        .
        Considero la totalità di questi “paladini della libertà” come nemici della stessa, pronti a consegnarsi al primo lider maximo (o anche minimo) che prometta loro vendetta. Le generazioni più fortunate della storia (dati alla mano) invocano la propria rovina. Fusaro è solo uno dei tanti demagoghi che alimentano l’odio sociale indifferenziato contro tutto e contro tutti, dandogli però una veste filosofica.
        .
        Scriveva Albert Caraco: “I nostri peggiori nemici sono coloro che seminano speranze”.
        Delinquenza politica.

      • Sandro ha detto:

        Già… il grande Albert Caraco.
        Qualcuno lo ha paragonato a Emil Cioran, per le riflessioni originali e inquietanti, dominate dalla durezza della visione del mondo.

      • RDV ha detto:

        Sì, sono spesso associati. Ma trovo Cioran ben superiore nella scrittura e nel fatto che risolve sempre l’amarezza con una liberatoria ironia. Caraco invece è davvero buio fino in fondo.
        Inoltre era tagicamente filofemminista (forse per il rapporto morboso con la madre). In qs senso è persino imbarazzante.

      • Sandro ha detto:

        >>>
        Ma trovo Cioran ben superiore nella scrittura
        >>>

        Senza alcun dubbio.

  2. Sandro D. ha detto:

    Rino
    >>>>>>
    Tra i novelli difensori della libertà figurano anche gli amici di Orbàn (quello che mette in galera i giornalisti)
    >>>>>>

    Già… e fra questi c’è Diego Fusaro, il complottista…

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