Sentenza anonima

Sulla “reciproca attrazione”

“Quello che lei ha detto sul fatto che sia la sessualità maschile ad adeguarsi a quella femminile è una cosa che penso da tempo immemore. Purtroppo lei dice una verità che nessuno vede per qualche arcano motivo, nonostante sia lapalissiana e sono d’accordo che equiparare la libido maschile a quella femminile sia un falso mito (già questo è più il mio settore, essendo biologo).
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Ormai da diversi studi è stato dimostrato che le donne siano bisessuali (nella quasi totalità dei casi) ma non solo, sono pure mediamente stimolate sessualmente più dal vedere altri corpi femminili nudi che maschili. L’attrazione puramente naturale di una donna verso un uomo, depurata dai costrutti sociali, rispetto a quella di un uomo verso una donna è estremamente inferiore.
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Per giustificare e adeguare la società sul desiderio femminile, gli uomini sono stati demonizzati e colpevolizzati per la loro naturale propensione verso la ricerca del sesso, nonché umiliati alle volte per non essere in grado di avere la stessa attitudine. Se mi permette a me questo fa molto ridere, perché mi fa pensare (per fare una semplice similitudine) che sia come se un uomo alto 2 metri che gioca in Nba dica ad un nano che schiacciare è facile. Oltre il danno c’è pure la beffa.” J. Y. *

Cerchiamo di capirci: una simmetrica attrazione esiste, è la sua forza che è fuori proporzione. Anche sole e terra si attraggono vicendevolmente, ma il rapporto sta come …1/300.000.

Questa ipotesi pare estrema ma, come sempre, il problema è quanto sia lontana dalla verità. Questo è l’enigma…

*(Risposta anonima ad un mio intervento su un canale tutubo, 15.6.20)



20 Responses to Sentenza anonima

  1. Sandro ha detto:

    Come ebbi già modo di scrivere in passato (in altri lidi virtuali, ovviamente), si tratta di capire cosa si intende per “donna vogliosa” o “arrapata”, ed anche per “sesso soddisfacente”, se ci sia un’effettiva coerenza di comportamento nell’andare in giro smutandata ed esserlo effettivamente anche a letto e, insomma, se tanti uomini non si ritengano soddisfatti per il solo ed unico fatto che oggi tante donne la danno più facilmente che in passato; bisogna anche vedere come la danno, non solo se…
    Intendiamoci, nel corso dei miei 55 anni di vita ho incontrato donne che non si sono fatte alcun problema, ad esempio, a prodigarsi in generosi rapporti orali o ad altri giochi di piacere assecondando le mie richieste e le mie fantasie.
    Ma il problema è che io ho spesso avvertito che quella loro partecipazione era, in un certo senso, “esterna” al fatto erotico, nel senso che ciò che facevano non corrispondeva ad una loro voglia effettiva, bensì ad un compiacimento della mia. Il minimo che ti puoi aspettare da una donna che si mette in mostra con minigonne, perizoma, tacchi alti, scollature profonde, trucco, trasparenze e tutti gli altri strumenti di seduzione erotica che sappiamo, richiamando in modo così pronunciato l’attenzione sul proprio corpo, è che quella sia la “maiala” sperata che non aspetta altro che di farsi mettere le mani addosso e di prestarsi ai giochi di piacere più sfrenati e disinibiti.
    Invece, nella mia esperienza (ma qnche in quella di alcuni miei amici e conoscenti), la stragrande maggioranza di loro si rivela, oltre che piena di inibizioni di ogni genere (… non toccarmi lì, no così no, questo non mi va, quest’altro non l’ho mai fatto, etc), soprattutto desiderosa di conferme affettive e sentimentali piuttosto che di piacere fisico.
    Quelle fantasie erotiche alle quali pure partecipano svolgendo il compito con diligenza priva di fantasia, non sono le loro; sono le mie. La maggior parte delle donne a cui ho chiesto, esplicitamente, quali fossero le loro fantasie sessuali, alle quali mi sarei prestato ben volentieri per realizzarle, non mi ha semplicemente saputo rispondere perché non ne avevano.
    L’unica costante è, però, il sistematico richiamo all’aspetto sentimentale; il prevalente interesse femminile, che io ho riscontrato, è verso il romanticismo della situazione, i cuoricini rosa che sbocciano tra sospiri, caldi e stretti abbracci, tante coccole, magari tra un pupazzo di pelouche e parole d’amore da ascoltare con aria trasognata…

  2. Sandro ha detto:

    Il desiderio sessuale femminile è più che altro un mito.

    • Chiara ha detto:

      @Sandro
      Un mito… ? Addirittura? Eppure mi sembrava che qualche esperienza con donne l’avessi avuta, o mi confondo con un altro lettore?

      • Sandro ha detto:

        Proprio perché le ho avute sostengo che è un mito…
        E comunque ci sono questioni che vanno ben oltre l’esperienza personale, sennò, di rimando, anch’io potrei chiederti se qualche esperienza con gli uomini l’hai avuta…

      • RDV ha detto:

        Moltissimi uomini e tutte le donne vanno alla ricerca delle esperienze che debbono aver avuto con le DD antifemministi, MRA, MGTOW etc..
        .
        Non che quello sia sempre privo di fondamento ma con la QM non c’entra nulla.
        .
        Infatti non importa l’esperienza biografica delle femministe con gli UU, importa il femminismo. E viceversa la lotta contro il femminismo. Dire che le femministe sono cessi etc. o che gli antifem siano sfigati etc. significa buttarla in caciara.
        .
        Una mia amica è attivista di Amnesty Int.al. Come mai? Perché?
        Non è stata mai in carcere, non è stata torturata etc.
        Nessuno le chiede il perché del suo attivismo.
        Lo stesso dicasi di tutti gli ambientalisti etc.
        .
        Nel caso della QM però lo si chiede sempre.
        Si sospetta sempre qualcosa.
        .
        Nello specifico non è che le DD siano senza ormoni, è che noi ne abbiamo un esercito poderoso pronto a scatenarsi al primo segnale, voi un anemico drappello, pigro e indolente.
        (Salve naturalmente le solite eccezioni).

      • Chiara ha detto:

        @RDV
        La tua descrizione è ben pensata, ma si tratta appunto di una questione di “differenza di potenza/modalità di attivazione”.
        Sandro ha scritto invece che il desiderio femminile tout court “è un mito”, come se non esistesse; era questo che mi ha lasciata perplessa. Ma forse intendeva dire che ad essere un mito è la donna sessualmente esuberante, insaziabile e di gusti ampissimi, in stile protagonista di film porno; queste sì che sono rare.

      • RDV ha detto:

        Sandro voleva dire questo, è ovvio. Le c.d. ninfomani esistono, è che sono una rarità assoluta.
        .
        Il problema è soprattutto “l’attivazione” che è a carico del maschio, contrariamente a tutte le favole femministe.
        E’ sempre stato così, secondo l’ordine della natura. E non è neanche uno squilibrio del tutto da buttare. Aveva il suo fascino. Un gioco a guardie e ladri. Gli interessati sapevano che era così e agli uomini veniva insegnata la verità “la naturale ritrosia femminile”.
        Giusta, doverosa, comprensibile, darwiniana.
        Tutti sapevano che era un gioco ma che non doveva essere forzato perché la ritrosia femminile poteva essere vera, almeno in quel momento e date le circostanze.
        Il femminismo ha squalificato la differenza e la “naturale ritrosia” inventando la favola della parità ormonale.
        Con ciò ha fornito persino un alibi ai violentatori: se desiderio, bisogno, pulsione, modalità e urgenza sono le stesse …allora anche quella là avrà le mie stesse voglie.
        .
        In futuro (cioè mai) noi insegneremo ai ragazzi a scuola e ovunque la verità: la naturale ritrosia femminile. Con ciò toglieremo ogni alibi a chi crede di aver trovato la ninfomane disposta a darsi ad un gruppo di sconosciuti fuori dalla discoteca.
        .
        Tutti sapranno che nessuna farà mai volentieri una cosa simile.
        Ovvero: una su un milione, ossia MAI quella che incontri tu.
        .
        Oggi però è diventato ben altro. Un campo minato da tutti i punti di vista. Il farsi avanti maschile è stato ridotto a essere un pericolo ed una umiliazione. Come è possibile che nessuna si renda conto di questo?
        In fondo le DD sono sono mica tutte Ariane. Non vedono quello che succede? Non hanno figli maschi?
        Ma dove sono, dove vivono le DD che non odiano gli UU?

    • Sandro ha detto:

      Questo è quanto scrissi su uomini3000 nel luglio 2006.

      >>>>>>>>>>>>>>>
      A far luce sui diversi desideri dei due sessi sono i rapporti omosessuali.
      Quelli eterosessuali rappresentano un compromesso tra i desideri di un uomo e i desideri di una donna, e tendono quindi a minimizzare le differenze tra i sessi.
      Gli omosessuali, invece, non hanno bisogno di giungere a compromessi, e la loro esperienza mette in mostra la sessualità umana in una forma più pura.
      In uno studio sugli omosessuali di San Francisco condotto prima dell’epidemia di AIDS (il primo caso ufficiale fu registrato il 5 giugno 1981), emerse che il 25% degli uomini gay aveva avuto più di mille partner sessuali; il 75% oltre 100.
      Viceversa, nessuna femmina lesbica risultò essere così promiscua, solo il 2% di esse dichiarò un centinaio di partner.
      Anche altri desideri dei gay, come quelli riguardanti la pornografia, la prostituzione e l’attrazione per partner giovani, rispecchiano o portano all’eccesso i desideri degli eterosessuali.
      (Tra l’altro, il fatto che i desideri sessuali degli uomini siano gli stessi a prescindere dal fatto che siano rivolti alle femmine o ad altri uomini confuta la tesi che si tratti di strumenti di oppressione della femmina.)
      Non è che gli uomini gay siano sessualmente “più calorosi”: sono semplicemente uomini i cui desideri maschili si incontrano con altri desideri maschili anziché con desideri femminili.

      Tra gli eterosessuali, se gli uomini desiderano la varietà più delle femmine, quello che dovrebbe conseguirne può dircelo un qualunque corso di economia.
      L’accoppiamento dovrebbe essere considerato un’elargizione femminile, un “favore” che le donne possono decidere se concedere o negare.
      Fiumi di metafore parlano del rapporto sessuale con una donna come di una merce preziosa, sia che assumano il punto di vista di lei (concedersi, dargliela, sentirsi usata), sia che assumano quello dell’uomo (averla, favori sessuali, farcela).
      E le “transazioni sessuali”, come i cinici di ogni genere hanno scoperto da tempo, obbediscono spesso a logiche di mercato.
      In tutte le società sono quasi esclusivamente gli uomini che corteggiano, fanno approcci, ricorrono a “filtri d’amore”, fanno regali in cambio di rapporti sessuali, pagano le prostitute, etc.
      L’economia sessuale, naturalmente, dipende anche dalla desiderabilità dei singoli individui, non solo dai desideri medi dei due sessi.
      Si paga per il sesso (in denaro, impegni, favori, regali, vacanze, cene, etc.) quando il partner è più desiderabile di noi.
      Dato che le donne discriminano più degli uomini, l’uomo medio deve pagare per avere rapporti sessuali con la donna media…* (Non sempre è così ma poco ci manca*…)
      Un uomo medio può attrarre una moglie di qualità superiore a quella di una partner occasionale (presumendo che l’impegno matrimoniale sia una forma di pagamento…), mentre una donna media può attrarre un partner occasionale (che non pagherebbe niente…) di qualità superiore al marito.

      Solo con gli uomini di qualità “più alta” sono disposte ad avere rapporti sessuali (gratis) un gran numero di femmine.
      >>>>>>>>>>>>>>

  3. Sandro ha detto:

    Rino, un paio di settimane fa aveva postato un commento, che però non so che fine abbia fatto.

  4. RDV ha detto:

    La Chiara sembra essere persona in buona fede e senza risentimenti verso gli UU. Eppure la sua percezione dei rapporti F/M del passato e in parte del presente, sono radicalmente diversi dall’esperienza maschile.
    Ciò pone un grave problema perché sta ad indicare che non è la malafede a condizionare la visione dei rapporti, ma la narrazione femminista, ossia il fatto che questa è unica ed esercita (inevitabilmente) il monopolio nella lettura della realtà.

    • Chiara ha detto:

      Mi scusi, ma vedo che ha risposto anche Ericlauder facendo notare che probabilmente la nostra generazione ha avuto vissuti diversi dalla sua e da altre venute dopo.
      Di sicuro non odio gli uomini e nemmeno un uomo in particolare, per mia fortuna; questo posso confermarlo.

      • RDV ha detto:

        Ok.
        Ho cercato di delineare la capacità mistificatrice del femminismo e la sua pervasività che invade le menti di tutte (e di tutti) anche di coloro che sono in perfetta buona fede.
        Come lo erano le allieve protagoniste di questo sconcertante aneddoto:
        “Cronache dall’antimondo”
        https://altrosenso.wordpress.com/2019/06/

  5. RDV ha detto:

    Descrive l’esperienza della sua prima giovinezza. Non c’è motivo di dubitare che l’abbia vissuta veramente così.
    Tuttavia vi fu chi ben 20 anni prima percepì-sentì qualcosa di profondamente diverso. Anche l’esperienza di quelli non ha motivo di essere messa in dubbio.
    Invece la si mette in dubbio, insegnando agli uomini ciò che “dovrebbero sentire” e “il vero significato di…”.
    Male, molto male.
    .
    Il vero significato di ciò che subiscono le donne lo stabiliscono le donne. Verrà il giorno in cui anche gli uomini stabiliranno – insindacabilmente – quale sia il vero significato di ciò che afferisce loro.
    .
    E saran dolori…
    .
    Per quanto mi è dato di intuire, ben pochi tra uomini e donne hanno sentore di quello che sta per accadere tra i sessi.

    • Chiara ha detto:

      “quello che sta per accadere tra i sessi” è opera dei sessi stessi, e come fa ad accadere se “ben pochi ne hanno sentore”?

      • RDV ha detto:

        Pochi avvertono cosa stia maturando sottotraccia, il ribollire sotto il coperchio.

  6. Chiara ha detto:

    Non so cosa accada alla generazione degli attuali 15-20enni, ma “ai miei tempi” (anni ’90 e 2000) più che demonizzare il desiderio maschile si esaltava quello femminile, finalmente libero di esprimersi.

    • ericlauder ha detto:

      Infatti ai tuoi tempi, così come pure ai miei (quasi uguali, appena un 5 anni prima), non c’erano questi problemi. Nel momento in cui si demonizza il desiderio sessuale maschile bisogna mettersi in testa che verrà presentato un conto salatissimo: demonizzare il desiderio sessuale femminile è male, è come stuzzicare il gatto, ma demonizzare quello maschile è come stuzzicare un orso bruno.

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