Tutti dentro

30/11/2020

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Le invisibili creazioni dei delinquenti

Qualche femminista ha proposto l’incarceramento ope legis di tutti i maschi al compimento del 18° anno e fino al 35°. Tutti dentro, a prescindere, in via preventiva.
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L’idea è buona perché ha un solido fondamento. La maggior parte dei reati che creano allarme sociale (paura) e la quasi totalità dei crimini cruenti è infatti perpetrata da uomini di quella fascia di età.
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Senonché la sopravvivenza dell’umanità è stata garantita per quasi 100.000 anni proprio da quegli stessi (giacché a 40 anni quelli che non erano morti erano moribondi) e quasi la totalità delle invenzioni, delle creazioni, delle scoperte, delle opere edificate nella storia sono state il parto di quei “delinquenti”. Maschi viventi naturalmente una vita da adulti. Una sola.
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Adesso, da adulti, ne viviamo più di tre e questo ci annebbia. Così dimentichiamo che per 99.900 anni il 99% del bene è stato opera di quelli che la vecchia paura e il nuovo rancore vogliono ingabbiare a 18 anni.
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Tutto ciò che esiste – reso invisibile dalla Grande Manipolazione – è opera loro.

La totalità del male? La totalità del bene.

Tramonto sul Taj Mahal




25 Novembre: il trionfo del male

24/11/2020

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Chi ha orecchi per intendere, intenda”

Il male del mondo è in espansione perché la sua definizione è in espansione. Domani occuperà il mondo intero.

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Il femminismo, di decennio in decennio, ha insegnato alle donne ad offendersi, a farlo sempre più profondamente, per un numero sempre maggiore di parole, di gesti, di atteggiamenti, per motivi sempre più immateriali, sempre più sfuggevoli ed imprevedibili.
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Ha insegnato loro a considerare molesto oggi ciò che ieri non lo era, a vedere la possibile offesa dietro ogni risvolto, dietro quasi ogni parola, a considerare una possibile lesione della loro dignità dietro ogni tono, ogni sfumatura del linguaggio verbale e gestuale degli uomini.
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Ha insegnato ad indagare se e quanto e quando e come dietro le parole ed i gesti dei padri, dei mariti, dei fratelli, dei colleghi, degli amici, di due, dieci, venti, quarant’anni prima vi fosse un qualche aspetto, una qualche possibile ombra di sconsiderazione, di maltrattamento, di ingiuria, di molestia, cosicché quel che fu sperimentato in forma positiva, quel sentimento che fu vero in quel momento ora subisca una diversa lettura e diventi falso. Quel che fu bene, diventi finalmente male.
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Ha insegnato a rivisitare le proprie esperienze sessuali per vedere se mai vi sia stato un momento in cui si sono sentite sollecitate, pregate, spinte o in qualche modo incalzate e quel che fu forse ritegno, prudenza o cautela superate dalle lusinghe, dalla forza degli affetti o semplicemente degli ormoni, diventi ora prova di una volontà contraria che non osava manifestarsi e perciò stupro.
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Ha insegnato a rimemorare non solo quel che fu male, ma soprattutto quel che sembrava bene o che fu vissuto con indifferenza o positivamente o con entusiasmo. Ora derubricato nella cartella del male.
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Tutta la relazione è prossima ormai ad essere liquidata come violenza. Manca poco ed ogni tratto, ogni aspetto, ogni versante della relazione con gli uomini verrà finalmente letto e sentito per quel che è veramente, ossia un male.
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E’ violenza ciò che viene percepito come violenza, è male ciò che viene giudicato male. Il male del mondo è in espansione perché la sua definizione è in espansione.
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Quando gli uomini ne prenderanno atto, il conseguente sconvolgimento lascerà sgomenti. Perché anch’essi faranno altrettanto e nel mondo resterà soltanto il male.

Gli Uruk-hai: Un Approfondimento - Associazione Culturale Sentieri  Tolkieniani

Soltanto il male.


Sputare sugli uomini

23/11/2020


La forza maschile? Un mito

…costruzione culturale… raccontata come “natura”…

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Con la forza, il coraggio, le mutilazioni e la morte prematura costruirono il benessere e l’opulenza di quelle che ora infangano i loro sacrifici e denigrano quella vis che fu ed è sostegno del mondo.

Vis. Intensità maschile dell’energia vitale.
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Entrano in istituzioni che non hanno creato, in palazzi che non hanno costruito, giacché non vi è pietra e non vi è mattone sollevati e messi in opera da mani femminili.
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Nella casa che abiti, nella città dove vivi.

Nel tuo intero paese.

In tutto questo mondo.


25/11 forever

20/11/2020
Hammurabi e il Codice. - Volare con l'anima

Siamo in lotta contro prevaricazioni, furti, rapine, stupri e omicidi da prima di Hammurabi.
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Queste bestiacce, nonostante millenni di dure sanzioni, sono ancora tra noi. E ci resteranno.
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Dureranno ancora millenni. Perciò le munizioni per la guerra femminista contro gli uomini non mancheranno mai.
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25 novembre per sempre.


Anche il cane

12/11/2020


Nientificazione totale

Desert Precipitation, Plant, and Animal Life

Questa volta il nientificato ha trascinato con sé nell’abisso anche il cane.

“Poiché il mio dono è sprezzato, la mia opera irrisa, i sentimenti calpestati, la dignità oltraggiata e mi attende la schiavitù; poiché tutto è diventato nulla trascinerò con me nel Nulla ogni creatura che mi sia legata”.

Pietà, misericordia e onore a questi cinque caduti.

Disonore ai mandanti.


Diritto alla diserzione

12/11/2020

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L’eroina ci abbandona

Greeting young business woman with ... | Stock image | Colourbox
Bye bye…


Vero. In queste settimane i sanitari stanno passando giornate tremende e sono al limite del crollo psicofisico.
L’idea di gettare la spugna è umanamente comprensibile.

Peccato che non si distingua dalla diserzione. Se i soldati scappano chi ci difenderà? Se i pompieri evitano le fiamme. i bagnini le onde, chi ci salverà?

Abbiamo bisogno di lei, ma c’è fatica e pericolo, perciò scappa…

Lo può fare. E’ femmina.
Gli uomini non fuggono. Chi lo fa viene fucilato.

Armiamoci e …partite
Amiamoci e …partite


Charlie Hebdo? Male.

06/11/2020

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Amazon.it: Charlie Hebdo : Pas vu, pas pris - Collectif, Riss, Biard,  Gérard, Dilem, Ali, Faujour - Libri in altre lingue


Impossibile – per fortuna – fare satira sugli invalidi di guerra, sui mutilati sul lavoro, sugli handicappati, sui matti, sui moribondi, sui malati oncologici e via dicendo.
C. H. fa ironia, satira, humor nero, sarcasmo su questi? Non risulta.
C. H. fa ironia sulle donne in gravidanza, sui diritti femminili, sui neri, sui nativi americani, neozelandesi, andini? Sui Rohingya, i Maori, i tibetani? Non risulta.
E nemmeno sui disoccupati o sui barboni delle banlieu. Bene.
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C. H. fa ironia – inseguendo Voltaire – sulla fede Cristiana. Ne oltraggia i simboli e con ciò insulta e denigra i credenti di questa fede. Lo si fa da secoli e i credenti in Cristo hanno sviluppato i loro anticorpi contro le blasfemie degli atei (che però blasfemie e oltraggi sono e restano, intendiamoci).

Quelli di C. H. pensano di poter fare altrettanto in altre direzioni, e lo fanno, ma non verso tutte le credenze, non contro tutti i sistemi simbolici. Contro l’Islam. Ma gli islamici non ci stanno a veder oltraggiata la loro fede, ferito e umiliato il sentimento che dà senso alla loro vita. Non vogliono che Maometto venga insultato. Lo percepiscono come un oltraggio. Ed hanno ragione.

Né io, né tu, né lui, né loro, e nemmeno C. H., siamo autorizzati ad infangare il credo e le ragioni di Senso altrui.

La tribù “primitiva” degli Esonvara crede nel dio Espthinosti, nato dalla pelle di una rana. A lui sono dedicate feste, luoghi, riti, preghiere. Sono autorizzato a farne scempio io – civilizzato, ateo, nichilista – figlio della “Civiltà Superiore”? Sono autorizzato, in quanto “evoluto”, a deridere, sbeffeggiare, insultare, denigrare, oltraggiare tutto questo sotto il mantello della libertà di parola? No. Non lo sono.

Lo dico nel nome della libertà di pensiero e di parola. Tanto care a Voltaire.

Charlie Hebdo?

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