Negazioniste

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Negazionismo femminista

Odissea del rancore

Le femministe negano. Negano il 95% di ciò che è esistito ed esiste perché è creazione maschile. Non ne parlano mai e sempre impediscono che se ne parli.

Parlano sempre del male, del bene mai.
Delle mille civiltà, delle infinite invenzioni, scoperte, creazioni che costellano la storia non si occupano. Vietano di occuparsene.

Non vogliono vedere la panoplia della ideazioni, delle opere, delle realizzazioni umane perché sono quasi del tutto il prodotto dell’ingegno, della fatica, del sacrifico, del coraggio, dell’entusiasmo, della genialità degli uomini.

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Non vedono il bene, come fosse ovvio, dovuto. Sta là, nato dal nulla, autocreato. Gratuito come il sole, il mare, i monti. Scontato.

Non possono vedere perché il cuore è malato.

L’ammirazione s’è trasformata in rancore. Accecate dall’invidia, non vedono che quell’immensità è stata creata anche per loro. Non vedono il dono, se ne sentono offese.

Perciò nascondono, occultano, eclissano. Oscurano il bene: opera del nemico.
Negano, senza fine negano.

9 Responses to Negazioniste

  1. E’ una bolla creata da mille fattori socio-culturali, in particolare in questo paese. Esploderà? Non abbiamo la sfera di cristallo, non possiamo dirlo. Di certo, la lucida consapevolezza di tutte le sfumature ci aiuta a vivere meglio.

    • Sandro ha detto:

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      E’ una bolla creata da mille fattori socio-culturali, in particolare in questo paese
      >>>>

      “In particolare in questo paese” ?, con la p minuscola, tra l’altro…
      Mi sa tanto che non conosci bene la realtà di altri Paesi (con la p maiuscola), in particolar modo quelli anglosassoni, sennò eviteresti di scrivere simili sciocchezze.
      No, non è affatto una particolarità italiana, proprio per niente.
      E’ ora di finirla con questa storia.

      • RDV ha detto:

        Sto mettendo giù un articolo su questo. Non so, forse per LaFionda. Vedremo. E’ che le energie languono.

      • Sì, era voluta la “p” minuscola. E’ permesso, in tal caso.
        Quanto ai paesi anglosassoni, hanno mille difetti, è vero (ci sono vissuto e ho avuto storie importanti lì) ma quantomeno le donne non stanno a frignare perché cercano “gli uomini di una volta” e si assumono (anche dal punto di vista finanziario, ma non solo) più responsabilità delle italiane. Per queste ultime, il femminismo si applica per ciò che fa comodo a loro e si interpreta per ciò che non fa comodo.

      • Sandro ha detto:

        Che la p minuscola fosse voluta l’avevo capito al volo.
        Capirai, fosse per me una novità il pensiero dell’italiano medio di sesso maschile, affetto e afflitto da una incurabile esterofilia e parimenti dalla convinzione che l’erba del vicino sia sempre più verde.

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        ma quantomeno le donne non stanno a frignare perché cercano “gli uomini di una volta” e si assumono (anche dal punto di vista finanziario, ma non solo) più responsabilità delle italiane. Per queste ultime, il femminismo si applica per ciò che fa comodo a loro e si interpreta per ciò che non fa comodo.
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        A parte il fatto che non è esattamente così, non era e non è certamente questo il punto evidenziato da Rino.
        Rileggi il tutto.

      • Sandro ha detto:

        Rino
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        Sto mettendo giù un articolo su questo. Non so, forse per LaFionda. Vedremo. E’ che le energie languono.
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        Sì, Rino, so bene che le energie languono.
        Nondimeno sono del parere che quell’articolo dovresti pubblicarlo su La Fionda.

      • ericlauder ha detto:

        La P maiuscola in “paese” si usa per distinguere tra “stato/nazione” e “piccola città”, pertanto non è necessario usare la maiuscola se dal contesto è ovvio che si parla di una nazione e non di un villaggio.
        Esempio di due titoli corretti (titoli perché il contesto si riduce al titolo):
        “L’Italia è un paese come tutti gli altri” – usi la minuscola perché è ovvio che si parla dell’Italia.
        “Un Paese come tutti gli altri” – usi la maiuscola perché devi far capire che l’articolo è su una nazione e non su un piccolo comune dell’entroterra calabrese.

      • Sandro ha detto:

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        “L’Italia è un paese come tutti gli altri” – usi la minuscola perché è ovvio che si parla dell’Italia.
        “Un Paese come tutti gli altri” – usi la maiuscola perché devi far capire che l’articolo è su una nazione e non su un piccolo comune dell’entroterra calabrese.
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        Sì ma non è necessario aggrapparsi agli specchi.
        Galantuomo Dissacrante ha scritto paese, con la p minuscola, per un ben preciso motivo.

  2. RDV ha detto:

    Se dici ad un uomo che le femministe negano, ti chiede stupito: “…e cosa negano?”
    .
    La negazione è tanto profonda che non si riesce nemmeno a immaginare che cosa neghino.
    .
    Più negazione di così…

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