100 anni di fango

05/03/2021

Gli infangati di Kronstadt


Cento anni fa, in questi giorni, alcune migliaia di uomini insorsero a Kronstadt contro il nascente dominio bolscevico.
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Non si accontentavano della giustizia, volevano anche la libertà.
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Fecero la fine che sappiamo. Hanno un posto d’onore tra i perdenti della storia.
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Infangati da un secolo, perché davvero imbarazzanti a Destra e a Sinistra,
hanno incarnato un sogno folle, una vera U-Topia, il senza-luogo.

L’impossibile perché fuori dal mondo.

Onore agli ingenui. Ai vinti.

Da allora diciamo:

“I nostri peggiori nemici sono coloro che seminano speranze”

(A. Caraco)


Sputare sugli uomini

23/11/2020


La forza maschile? Un mito

…costruzione culturale… raccontata come “natura”…

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Con la forza, il coraggio, le mutilazioni e la morte prematura costruirono il benessere e l’opulenza di quelle che ora infangano i loro sacrifici e denigrano quella vis che fu ed è sostegno del mondo.

Vis. Intensità maschile dell’energia vitale.
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Entrano in istituzioni che non hanno creato, in palazzi che non hanno costruito, giacché non vi è pietra e non vi è mattone sollevati e messi in opera da mani femminili.
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Nella casa che abiti, nella città dove vivi.

Nel tuo intero paese.

In tutto questo mondo.


Charlie Hebdo? Male.

06/11/2020

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Impossibile – per fortuna – fare satira sugli invalidi di guerra, sui mutilati sul lavoro, sugli handicappati, sui matti, sui moribondi, sui malati oncologici e via dicendo.
C. H. fa ironia, satira, humor nero, sarcasmo su questi? Non risulta.
C. H. fa ironia sulle donne in gravidanza, sui diritti femminili, sui neri, sui nativi americani, neozelandesi, andini? Sui Rohingya, i Maori, i tibetani? Non risulta.
E nemmeno sui disoccupati o sui barboni delle banlieu. Bene.
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C. H. fa ironia – inseguendo Voltaire – sulla fede Cristiana. Ne oltraggia i simboli e con ciò insulta e denigra i credenti di questa fede. Lo si fa da secoli e i credenti in Cristo hanno sviluppato i loro anticorpi contro le blasfemie degli atei (che però blasfemie e oltraggi sono e restano, intendiamoci).

Quelli di C. H. pensano di poter fare altrettanto in altre direzioni, e lo fanno, ma non verso tutte le credenze, non contro tutti i sistemi simbolici. Contro l’Islam. Ma gli islamici non ci stanno a veder oltraggiata la loro fede, ferito e umiliato il sentimento che dà senso alla loro vita. Non vogliono che Maometto venga insultato. Lo percepiscono come un oltraggio. Ed hanno ragione.

Né io, né tu, né lui, né loro, e nemmeno C. H., siamo autorizzati ad infangare il credo e le ragioni di Senso altrui.

La tribù “primitiva” degli Esonvara crede nel dio Espthinosti, nato dalla pelle di una rana. A lui sono dedicate feste, luoghi, riti, preghiere. Sono autorizzato a farne scempio io – civilizzato, ateo, nichilista – figlio della “Civiltà Superiore”? Sono autorizzato, in quanto “evoluto”, a deridere, sbeffeggiare, insultare, denigrare, oltraggiare tutto questo sotto il mantello della libertà di parola? No. Non lo sono.

Lo dico nel nome della libertà di pensiero e di parola. Tanto care a Voltaire.

Charlie Hebdo?

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Un po’ di vendetta, grazie!

08/07/2020

VENDETTISMO

la faida sociale del XXI secolo



Dove ci sono vittime corrono veloci i parenti e dietro loro i giornal-giustizialisti a chiedere …giustizia.
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E chi non la vuole la giustizia? Tutti vogliamo che i responsabili paghino, soprattutto quando imputati sono gli altri. Noi per fortuna stiamo in tribuna e i rigori non li sbagliamo mai. A Ronaldo succede.
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Ma come possono i parenti chiedere giustizia? Quella chiesta e praticata dai consanguinei ha sempre avuto un altro nome. Vendetta si chiamava e la faida era ciò che partoriva.
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Siamo nell’era del vendettismo eruttato dal rancore, dall’infantilismo, dalla femminilizzazione, dalla presunzione e dall’innocentismo, patologie universali.

Orrore alimentato  ogni giorno dai media che sparano in prima pagina l’appello alla vendetta dei parenti e del popolo “innocente”. Poi arrivano i demagoghi a far messe di consensi roteando le manette.  
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Da Viareggio alla Thyssen, da Rigopiano al Morandi, ad ogni crollo, frana, terremoto o alluvione tutti implorano “giustizia”. Carichi di sdegno salgono sul trono delle vittime ad emettere sentenze contro chi, per dolo o per colpa, per necessità o per caso, ne ha avuto a che fare.
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Perciò gridai:  “Maledetti coloro che hanno fame e sete di giustizia!”

…vogliono solamente un sorso di vendetta. 

 


Scacchi razzisti …e maschilisti no?

02/07/2020


Ok. Gli scacchi sono razzisti, visto che muove prima il bianco.

Ma la partita si gioca tutta sul destino del Re. Le Regine stesse non sono altro che ancelle. Ne può avere un gran numero, sono generate dai pedoni. Bassa manovalanza.
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Possibile che alle Ariane sia sfuggito?


Umanesimo

15/06/2020

Cos’è l’umanesimo

Sì, ne seguirà tanto buonismo, tanto patetico moralismo, bei discorsi edificanti, certamente.

Ma questo è l’umanesimo, il resto è inferno, male vero e assoluto, che, in effetti, non ha nulla di patetico.


Barxismo

08/05/2020

…marxismo da bar

La spiegazione materialistica della storia passa per essere la più acuta, profonda e rivoluzionaria mai concepita. 

Opponendosi alle precedenti, inventate dalle comunità preagricole, poi dall’aristocrazia e infine dalla borghesia, si è pensata come l’ultima e definitiva interpretazione del mondo. La sola vera.

La si ritrova sui trattati dei più acuti pensatori moderni (morti e vivi), viene insegnata in Accademia, furoreggia nei talk show, è disseminata in tutti i media e figura pure sui Bollettini Parrocchiali.

Lectio magistralis, su di essa vertente, viene tenuta (24×24) dagli avventori di tutti i bar dell’Occidente. Il tempo di un caffè e ne esci edotto. 

Non vi è bettola di quartiere (o canale tutubo) nella quale non dia prova della sua capacità euristica: trova sempre la causa che tutto spiega, nel grande come nel piccolo.  Quella che il sistema vuole occultare e che tu, ingenuo, neanche sospettavi. L’interesse materiale, il dinero. Ah… ecco!

Il tintinnino dei dollari fa girare il mondo.

No, non mi oppongo a questa infatuazione, non contesto questa verità assodata e assoluta, nota ai sublimi come agli infimi, perché tutte le apparenze sono contro di me. Tutte.

Le apparenze.


Anglosfera senza fine

07/05/2020

Ora basta!

C’era la quarantena, ora il lockdown, la mascherina ora la face-mask, l’asporto ora il take-away, il telelavoro ora lo smart working,  ultimi arrivati di una valanga che non finisce mai. 

Già il fallimento era diventato default, il divario spread, il facile smart, la verifica  fact checking, le bufale fake news, il pettegolezzo gossip, una sede location, l’obiettivo mission, gli avversari competitors, un articolo paper…

Eravamo in linea adesso siamo on line (o almeno in stand-by), andavamo allo spaccio ora all’outlet, c’era l’autoscatto ora impazza il selfie. 

Il jobs act, la stepchild adoption, i rumours, la safety, le tasks (e il multitasking), lo stalking, il target, il costumer, i tools, l’automotive, il call center, il crowd founding, il dating, la deadline, i bikers, lo street food, il recruiting, le skills, le start-up, la spin-off, le wedding planners, l’anti age, il body shaming, le curvy, gli erotic centers, le sex workers…

Da tempo il riassunto è l’abstract, l’autorità è l’authority, i criteri sono policy.

Una pandemia.

Fino al grottesco: dove noi diciamo flop loro dicono fiasco, noi diciamo fantasy loro fantasia, noi star loro diva, noi slogan loro motto

Poi l’italianizzazione deforme:  di una tesi scientifica avevamo le prove, adesso abbiamo le evidenze; una teoria era coerente, adesso è consistente; i rischi si correvano adesso si prendono.

 

Mi sembra evidente che sia l’ora di prendere una saggia decisione che consiste in questo: finirla.


Ecce homo

23/04/2020

disumanesimo

 

Non vogliamo infermieri nel nostro condominio …li vogliamo solo in ospedale a curarci…! 

Mentre alcuni proprietari di case sfitte hanno messo a disposizione gratuitamente i loro appartamenti a favore di operatori sanitari, altri intenderebbero vietare l’accesso al condominio per chi viene a curare i loro famigliari o – non si sa mai – loro stessi.

Infermieri e medici che vengano pure a curarci, rischiando la vita, ma stiano lontani da casa nostra.

Bisognava nascere per sentirla.

Così è e sarà …dum veneris iudicare saeculum per ignem


Epidemia di liberal-libertarismo

21/04/2020

Il virus della libertà è pandemico…

…o gatta ci cova?

Tutti corrono a denunciare i pericoli per la libertà individuale minacciata dalle ipotesi di tracciamento delle frequentazioni e degli spostamenti. Orrore.

D’improvviso sembra che la difesa del cittadino di fronte ai poteri sociali, economici e politici sia una priorità. Si sprecano le dichiarazioni altisonanti, scandalizzate, i richiami alla Costituzione, ai principi assoluti, irrinunciabili, fondanti etc. ciò da Destra, da Sinistra e anche dal Centro.

La sanità pubblica non può e non deve ledere i sacrosanti e intangibili diritti dell’individuo etc. Bellissimo. Quanti amici della libertà scopro di avere.

Senonché siamo monitorati da milioni di telecamere contro le quali nessuno ha detto e dice nulla e i sindaci (di Dx e di Sx) si gloriano di piazzarne altre senza fine. La “sicurezza” – si sa – viene prima di tutto. I movimenti e i comportamenti sono già tracciati universalmente sui telefoni, dagli autovelox, dal bancomat, sul PC, da ogni dispositivo che utilizziamo (e che non utilizziamo).

Poche voci contrarie. Nessun effetto.  

Tra i novelli difensori della libertà figurano anche gli amici di Orbàn (quello che mette in galera i giornalisti) e quelli di Xi che governa il paese leader nel controllo facciale e nel monitoraggio sociale (con immediati premi e punizioni) e persino quelli che hanno chiesto e si aspettano di avere qui i “pieni poteri”.

Falsi liberali, eredi storici – e non pentiti –  di regimi liberticidi, persino antiliberali, antilibertari e antindividualisti dichiarati, come i fusariani.

Troppi nuovi amici della libertà. Troppi.

Sorge un sospetto… e si sa che a pensar male si fa peccato, ma non si sbaglia mai.