Meglio la libertà

20/03/2021

Con il Covid è esplosa sui media la – banalmente detta – infodemia. Siamo finiti nel marasma di una informazione pirotecnica, demenziale, autocontraddittoria, folle e non lontana dal caos primordiale. Si legge di tutto, il contrario di tutto, il niente e l’opposto del niente, la metà di qualcosa, un miliardesimo del nulla.

Una buriana travolgente che lascia storditi. Le bussole impazzite, le vele fatte a pezzi. Non parliamo della rotta, di cui ci siamo semplicemente scordati.

Un casino pazzesco chiamato libertà di stampa.

In Cina invece le cose sono semplici: tutti sanno ciò che vuole il Governo. Non ci sono contraddizioni, controsmentite. Non ci sono infettivologi, virologi, epidemiologi a parlare e a straparlare. Non ci sono…ufologi del virus. Là c’è una verità certa, semplice, utile, conforme, tranquillizzante. Armonica. Confezionata in ambiente asettico, distribuita in atmosfera controllata. Facilmente digeribile.

Chi ha provato a diffondere info stonate (a disturbare l’Armonioso Ordine Sociale) si è beccato 4 anni di galera.

Tenetevi l’Ordine Armonico, noi la caotica libertà.


100 anni di fango

05/03/2021

Gli infangati di Kronstadt


Cento anni fa, in questi giorni, alcune migliaia di uomini insorsero a Kronstadt contro il nascente dominio bolscevico.
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Non si accontentavano della giustizia, volevano anche la libertà.
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Fecero la fine che sappiamo. Hanno un posto d’onore tra i perdenti della storia.
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Infangati da un secolo, perché davvero imbarazzanti a Destra e a Sinistra,
hanno incarnato un sogno folle, una vera U-Topia, il senza-luogo.

L’impossibile perché fuori dal mondo.

Onore agli ingenui. Ai vinti.

Da allora diciamo:

“I nostri peggiori nemici sono coloro che seminano speranze”

(A. Caraco)


Otto marzo: ricordati di non scordare…

27/02/2021

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…l’incendio della fabbrica Cotton, il voto nel ’46, l’entrata in magistratura nel ’63, l’aborto clandestino, lo stupro come reato contro la morale, il satee indiano, il guajo cinese, il wlad arabo, il pay gap, il body shaming, lo stalking, il mansplaining, il manspreading, il catcalling, il caretaking non remunerato, lo jus primae noctis, la cintura di castità, il delitto d’onore. Lo sfruttamento casalingo, la servitù in famiglia, la clausura domestica, l’infibulazione, la clitoridectomia, le molestie, la violenza fisica, corporea, psicologica, morale, emotiva, sessuale, mentale, materiale, economica, finanziaria. Gli stereotipi, i pregiudizi, le discriminazioni, le penalizzazioni, le esclusioni, le forclusioni, le intimidazioni, i ricatti sessuali, affettivi, economici. Il soffitto di cristallo e il pavimento vischioso. Gli abusi paterni, gli stupri coniugali, i femminicidi, lo stigma del mestruo, la sessualizzazione, la donna-oggetto, i costrutti sociali, i ruoli di genere, la strage delle baccanti, il ratto delle sabine, la lapidazione delle adultere, il matrimonio riparatore, il levirato, il sororato. Le smagliature della gravidanza, le lacerazioni del parto, l’imposizione della depilazione, della messimpiega e della tintura, l’induzione allo shopping. L’esclusione dalle facoltà Stem. Il  controllo del panopticon maschilista.

Le infinite violenze generate dai disvalori della società clerico-borghese, fallocratico-fallologocentrica etero-patriarcal-misogina e dalla logica del dominio machista di cui sei intriso.
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Non dimenticarti di ricordare il costo dei tampax.


Legittimo delitto

25/02/2021

Il crimine lecito

Impianto di embrione contro la volontà maschile

Cos’è un crimine? La violazione della volontà altrui.
La violazione della volontà maschile è un diritto femminile assoluto. Una gloriosa conquista femminista. La prevaricazione e la rapina sono la cifra di quella pestilenza.

Il delitto antimaschile è legittimo.

L’universo maschile è il Lebensraum delle Ariene.


Merci, Annie

13/02/2021

Né gentilezza né perdono. Grazie.

Annie Ernaux dice che una donna conquista la sua libertà-felicità quando diventa acida e vendicativa verso gli uomini.
Gentilezza e perdono non sono contemplati, rendono schiave nelle catene del matrimonio.

Ora, cara Annie, il “perdono” (sentenza capitale) puoi tenertelo ed eventualmente usarlo per gratificazioni intime (mi si passi il francesismo), quanto alla gentilezza avevamo il sospetto che fosse falsa. Un artefatto del patriarcato, una condizione imposta e disumanizzante da superare. Precisamente. Ma sai, finché lo diciamo noi è solo perché siamo scarsi di patata, anime esacerbate, misogini dentro. Se lo dici tu invece siamo a posto.  Merci beaucoup!

I Separatisti Strategici (i REF)  ringraziano, ma anche i Tattici sono contenti. Il  vostro amore? Non lo meritiamo, è vero. Perciò, tenetevelo. Per cent’anni o per sempre.


Boom

06/02/2021

Boom di “femminicidi” durante il blocco rispetto al 2019

Lo dice l’ISTAT 

Siamo passati da 111 a 112

Lo “conferma” l’Ansa… 

Il Corriere invece ci parla solo dell’aumento dal 35 al 41% (giacché se il totale dei morti scende …ogni sua parte rimanente sale) come fanno anche Avvenire ed altri fogli del regime. 


Italien kaputt

05/02/2021

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Una lapide per l’Italia


Risultato immagini per Volkswagen Passat Alltrack
Questa è l’auto che ha portato al Quirinale il dimissionario Conte come l’incaricato Draghi. Già Berlusconi usava una Audi, lui che “ama l’Italia”.
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Nel 2012 vennero acquistate 400 autoblu. Tedesche.
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Macron usa auto italiane? Merkel auto francesi? Putin auto svedesi?
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Quando un popolo si suicida una foto è necessaria. Per la lapide.


Negazioniste

02/02/2021

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Negazionismo femminista

Odissea del rancore

Le femministe negano. Negano il 95% di ciò che è esistito ed esiste perché è creazione maschile. Non ne parlano mai e sempre impediscono che se ne parli.

Parlano sempre del male, del bene mai.
Delle mille civiltà, delle infinite invenzioni, scoperte, creazioni che costellano la storia non si occupano. Vietano di occuparsene.

Non vogliono vedere la panoplia della ideazioni, delle opere, delle realizzazioni umane perché sono quasi del tutto il prodotto dell’ingegno, della fatica, del sacrifico, del coraggio, dell’entusiasmo, della genialità degli uomini.

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Non vedono il bene, come fosse ovvio, dovuto. Sta là, nato dal nulla, autocreato. Gratuito come il sole, il mare, i monti. Scontato.

Non possono vedere perché il cuore è malato.

L’ammirazione s’è trasformata in rancore. Accecate dall’invidia, non vedono che quell’immensità è stata creata anche per loro. Non vedono il dono, se ne sentono offese.

Perciò nascondono, occultano, eclissano. Oscurano il bene: opera del nemico.
Negano, senza fine negano.


Chi odia chi

31/01/2021

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Michela Marzano

“Perché gli uomini odiano le donne”

Oggi 31 gennaio 2021 la Marzano, su La Stampa, ci squaderna la verità. Non dice che ci sono in giro dei misogini (il che è vero) non dice che una minoranza (forse cospicua) odia le donne, il che è possibile. Dice che gli uomini odiano le donne. Si tratta solamente di analizzarne il perché.

“Gli uomini”, senza limitazioni. Finalmente detto fuori dei denti, papale papale.

Questo odio universale maschile è un fatto è ed perciò fuori discussione, infatti sta alla base della discussione (cioè del monologo, che è la sola “discussione” che le femministe conoscano).

Ringraziamo l’interessata per aver fatto chiarezza, per aver suggellato ciò che sosteniamo da sempre: il femminismo insegna alle donne di essere odiate dagli uomini. Non da alcuni, da tutti. Padri, nonni, zii, figli, mariti, amanti, amici, colleghi. Con le conseguenze formative che ciascuno intuisce.

In giro c’è dell’odio, è vero, e c’è gente che semina odio, verissimo, e che inocula veleno tra i sessi. Si tratta di vedere chi nutra odio per chi e chi lo semini a bracciate, da mezzo secolo.

Chi?


Zaniolo: un grande del passato

02/01/2021

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Zaniolo dice che “Si assumerà le sue responsabilità.” Grande. Trascinati da uno slancio spontaneo di ammirazione (dimenticando per un istante che comunque non ha scelta) gridiamo: “Bravo Nicolò, sei un uomo vero”. I veri uomini fanno così, si assumono le proprie responsabilità, pagano le conseguenze, volute e non volute, dei loro atti, come ai vecchi tempi.

Quella lode ci sgorga dal cuore perché – riconosciamolo – anche noi siamo vecchi dentro, intrisi di veteromaschilismo, cariatidi del patriarcato. Lodiamo un uomo che si comporta da vecchio perché siamo cavallieri antiqui, affetti dall’immortale Alzheimer del verbo dare, dal Principio di Lealtà.

Fossimo più evoluti, updatati, diremmo altro. Diremmo che il bravo Nicolò si sta assumendo le responsabilità non sue-di lui, ma quelle sue-di lei.

Se fossimo più svegli compareremmo i tuoi obblighi ai suoi diritti, il tuo dare al suo ricevere. E grideremmo: Basta, ora basta!