L’altra evoluzione

…quella della neocorteccia

***

1- L a tracotante ingenuità infantile

I progetti si realizzano, ciò che sembra vero lo è.  Gli effetti dipendono dalle intenzioni.  Il bene produce il bene.

Il futuro è pianificabile, l’ignoranza è irrilevante e il caso marginale.

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2- Il dubbio adolescenziale

I progetti non sempre si realizzano, talvolta ciò che sembra vero è falso. Gli effetti non sempre dipendono dalle intenzioni.  Il bene talvolta provoca il male e può accadere che da questo nasca quello.

Con qualche difficoltà, il futuro è comunque programmabile, l’ignoranza c’è ma è integrabile e il caso conta ma non è decisivo.

*

3- Barlumi di maturità

Pochi progetti si realizzano e quando accade non sarà integralmente. Gli effetti hanno scarsi legami con le intenzioni e si producono sempre effetti non voluti. Ciò che sembra vero è spesso falso e viceversa. Se anche è vero non se ne può esser certi.  Il bene produce sia bene che il male, come anche ciò che non è né bene né male.

Il futuro è una scommessa con qualche probabilità di previsione. Orientabile ma non pianificabile. Ignoranza e caso sono determinanti.

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4- L’umile saggezza

Ci sono effetti di cui non si può conoscere la causa. Gli esiti non hanno niente a che vedere con le intenzioni. I progetti non si realizzano quasi mai, se accade è per caso. Ciò che sembra vero è quasi sempre falso e tra le apparenze e la realtà ci sono solo probabilità. Il bene ed il male generano qualsiasi cosa, compresi il tutto e il niente.

I progetti non si realizzano, perciò vanno sostituiti con strategie sempre provvisorie.  Non c’è nessuna relazione tra intenzioni (vita interiore) ed effetti delle azioni  (mondo esterno) perciò quelle contano solo in ambito morale.  La quasi totalità del male nasce dalla buona fede: è solo un bene in eccesso. Ci sono differenze tra le cose, ma non necessariamente confini. L’ignoranza è immensa in estensione e profondità e, alla fine, insanabile. Le conoscenze sono parziali, provvisorie, prospettiche. Il caso è decisivo, il futuro infinitamente aperto.

Il tragitto è evidente:  si passa dal semplicismo, dal facilismo, dalla linearità, alla problematizzazione, alla circospezione, all’ esponenzialità.

Dal banale al complesso.

Dalla profezia allo scenario. Dalla certezza alla scommessa.

Dall’ovvio al problematico. Dal programma alla strategia.

Dalla sicumera alla prudenza. Dalla presunzione alla modestia.

Dalla prosopopea della stupidità alla circospezione dell’intelligenza.

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