Orgoglio suicida

17/08/2019

“Appartamenti per padri separati: nessuna richiesta”

Mentre prendo il caffè, apro il giornale. “Feltre. Appartamenti appena ristrutturati, arredati, a 80 Eu/mese per due anni, destinati ai padri separati, restano senza inquilini. Nessuno si fa avanti”.

Trasecolo e subito cerco risposte… magari è mancata l’informazione… o forse la grande crisi – da queste parti – è alle spalle e siamo ritornati all’opulenza di massa… o forse…

In quel momento arriva Roji, amico d’infanzia e padre separato. Vede il titolo e ancor prima di salutarmi  sentenzia: “Orgoglio! Nient’altro che orgoglio. Preferiscono il garage dei nonni, piuttosto, o un camper di quinta mano…”.

Roji non è un intellettuale, non conosce la psicologia scolastico-accademica. Conosce gli UU.

 

 

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L’altra faccia della Luna

13/08/2019

Luna: la faccia invisibile… e indicibile

 

“Le DD non hanno bisogno di andare sulla luna!”*

Le figlie delle Liberate, nella loro ingenua tracotanza, nella loro maramaldesca presunzione, accecate dal desiderio di umiliare e sbeffeggiare il nemico, non si avvedono di confessare troppo spesso verità micidiali.

Tremende, se e quando se ne osservi la faccia invisibile.

Giacché quella è una grandissima verità apparentemente celebrativa della superiorità femminile. Sul lato visibile. Su quello invisibile invece sta scritto: poiché gli UU hanno bisogno di andare lassù (e verso ogni altro Altrove) si spiega perché il 99% di ciò che esiste sia creazione maschile.

Si spiega perché le DD non hanno mai fatto e non faranno mai ciò che gli UU fanno da sempre.

Altro che patriarcato, esclusione, discriminazione, forclusione.

Sarebbe giunta l’ora – per voi sciagurate – di onorare le fantasmagoriche meraviglie della creatività maschile, di apprezzarle e lodarle.  L’ora di abbandonare la rancorosa invidia e di passare alla cavalleresca ammirazione.

Sarebbe.

Ma quell’ora non è giunta…

…e forse non giungerà.

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*Letto oggi da mia moglie su un rotocalco dal parrucchiere. Evidentemente trattasi di una risposta a qualcuno che aveva fatto notare come la conquista della Luna (al pari del resto ) sia stata… …etc. etc.

De Boer non ha Fifa…

13/08/2019

…ma la pagherà

De Boer (ex Inter) dice quello che diciamo noi: quando avranno lo stesso seguito, le calciatrici ( e tutte quelle degli altri sport) avranno gli stessi soldi dei maschi.
Elementare, giusto, equo, paritario.
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Ci vuole un bel coraggio ad esporsi così. Aspettiamo i fulmini imperialfemministi (questione di ore).
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Noi invece andiamo oltre: quando avranno più seguito (tifosi, spettatori, sponsor) dei maschi avranno più soldi dei maschi.
Elementare, giusto, equo, paritario.


Ci arbitriamo da soli!

02/08/2019

La “rivoluzione avanza”. Supercoppa: arbitrerà Lei.

Continua l’invasione di campo delle emissarie del femminismo nelle aree maschili.

Terrorizzati dalla prospettiva di venir liquidati come maschilisti, sessisti e misogini, gli UU delle organizzazioni sportive srotolano tappeti rosa – a capo chino – al passo tracotante delle avanguardie armate della Vittoriosa.

Nuova intrusione, nuova invasione, ennesimo oltraggio dell’imperialismo femminista.

Fondate le vostre squadre, create le vostre organizzazioni, gestite i vostri campionati e andate ad arbitrare le vostre partite. Le vostre.

Uscite dal nostro territorio, dai nostri campi, dalla nostra sfera.

Dalla nostra anima.

Fuori!


Antimondo

26/06/2019

Cronache dall’Antimondo

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“Prof, ha sentito che hanno fatto una nuova legge contro le donne?”

“Non ditemi!”

“Sì. Hanno fatto una legge che il sabato sera le donne possono essere stuprate…”

“Dove avete letto di un simile delirio?”

“Guardi prof, legga qui…”

Leggo: ” Sentenza stupro: il fatto che la denunciante si sia ubriacata da sé non è un’aggravante a carico dell’imputato”.

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Trasaliamo e ci chiediamo esterrefatti come sia possibile risalire da una tale pedestre sentenza all’idea,  data per certa,  dell’esistenza di una legge che non è mai stata concepita in tutta la storia umana …e neppure in quella disumana.

Tuttavia il fatto è accaduto, quella connessione si è effettivamente sviluppata nelle menti, nei meandri oscuri della psiche di quelle millenials. No, non si tratta di  18enni della classe agiata urbana, ma dei ceti medio-bassi della periferia nazionale. Non di figlie delle élites cosmopolite o della classe media opulenta e acculturata, ma di quella che, a suo tempo, sarebbe stata definita “classe operaia”.  Non attiviste di un qualche movimento in voga, né giovani informate e aggiornate sull’evolversi delle tematiche Gender,  LGBT, Unioni Civili, Pillon etc.

Anzi. Delle vere sprovvedute su questo. Eppure quella connessione, per vie segrete e insondabili, si è verificata.

Esse dunque vivono in un mondo nel quale una legge folle e criminale, impensata e inconcepita in tutta la storia (e perciò men che mai oggi) sarebbe invece pensabile, votabile e applicabile.

Anzi: ideata, approvata e già in vigore. Un Antimondo.

Quale Potenza ha invaso la psiche di Ada, di Marta e di Flavia tanto da costringerle a considerare ovvio e banale l’inimmaginabile? Quali sono gli effetti dell’azione di quella Potenza nella psiche, nel cuore, nell’anima delle donne e delle nuove generazioni femminili? Quanto profonda la deformazione, quanto grande la devastazione, quanto vasta la degradazione? Quanto mirabilmente diabolica la manipolazione?

Chi, che cosa, come, con quali mezzi, con quali strumenti, per quali fini consci o inconsci ha sradicato queste fanciulle dal mondo che esiste conficcandole con violenza in quello che non c’è, non c’è mai stato perché non può esistere?

Chi ha deportato le nostre figlie nell’Antimondo?

 

Come si chiama quel mostro?


f=m+km

17/06/2019

Equazione dei sessi

f=m+km

(Sarebbe bello se il mondo fosse diverso da come è. Invece è come è).

F vale 100M 60

Lo ha stabilito Darwin. (Che ci piaccia o meno, è irrilevante).
C’è quindi un divario da colmare, rappresentato da k.

Sul piano individuale è il c.d. “corteggiamento”, vasta e diversificata serie di doni che il maschio presenta alla femmina.

Presupposto del dono è il possesso di beni (di ogni genere) che si ottengono in due forme: ereditandoli o conquistandoli in ogni modo (lecito o illecito – con le probabili conseguenze – gratificante o frustrante, onorevole o  umiliante, senza rischi o con pericoli fisici, civili, penali, sociali, etc. …). Il “come” è irrilevante. Doni veri o  simulati, attuali o futuri, certi o probabili. Qualcosa da dare per colmare il divario: k.

Materiali o immateriali. Dei primi non parlo per ovvietà. I secondi si riferiscono al rango sociale (prestigio, status con annessi privilegi, sicurezze, onori) cui può accedere la femmina accostandoti. Questo lo si può ereditare o (con fatica) conquistare e deve sempre essere pari o superiore a quello della femmina. Si eredita anche la condizione psichica, doti, talenti,  o fisica, l’ estetica (che però è un bene secondario).

Sul piano collettivo, il corteggiamento sociale è l’insieme di tutto ciò che esiste. La Civiltà. Esiste perché gli UU l’hanno ideata, foggiata, costruita come colossale e transtorico dono alle DD. Guarda.

Guarda cosa indossi e fermati anche sui particolari (compresi i colori degli abiti, i bottoni, le stringhe delle scarpe, il velcro che le chiude o la zip o …quello che vuoi).  Osserva la scrivania con quel che c’è sopra, la cucina, il bagno con tutti i suoi elementi e servizi. Guarda casa tua nel suo complesso, la tua città con i suoi edifici, pubblici e privati, i palazzi, i monumenti, gli impianti di ogni tipo e genere. Guarda all’intero paese con le sue reti (strade, canali, gallerie, acquedotti, fognature, gasdotti, elettrodotti, porti, aeroporti etc.). Entra in un ospedale e considerane gli apparati e le conoscenze (tecnico-scientifiche) che li hanno resi possibili.

Osserva un’auto, un trattore. Salici e guidali. Guarda in alto gli aerei, in basso i batiscafi, sulla superficie le navi.

Considera le istituzioni, il diritto, le assemblee, le religioni, la moneta, le festività, le organizzazioni collettive, gli enti convenzionali. La filosofia, l’arte, la scienza.

Ascolta della musica, ammira un monumento, recita una poesia, pratica uno sport, svolgi un calcolo (matita o calcolatrice non fa differenza) contempla un quadro, vedi un film, leggi un libro …fai quello che vuoi, perché qualsiasi cosa tu faccia porta il timbro della creazione e della esecuzione di menti e mani maschili. Osserva, per una volta, ciò che non si vede perché è scontato: il 99% di ciò che esiste. Corteggiamento sociale. Civiltà.

Il prezzo

Il prezzo pagato nell’ideazione e nella realizzazione di tutto l’esistente va al di là di ogni  possibile immaginazione. Le rinunce, le sofferenze, le frustrazioni, i fallimenti, i patimenti, le mutilazioni, le morti pagate formano una biblioteca sconfinata i cui testi  solo in parte sono stati redatti. Il tempo e l’energia applicativi sono stati e sono di ordine cosmologico.

Lo strumento

Lo strumento è un corpo dalla potenza e dalla resistenza che hanno del sovrumano, governato da una psiche che lo protegge e al tempo stesso lo usa come strumento di un fine. Che doveva amare il pericolo, il rischio, l’ignoto. Doveva essere tanto frenata dalla paura quanto accelerata dal coraggio. Doveva  essere temeraria e pazza: costringerlo a passare l’intera vita a …scrutare le macchie solari. Quello l’hardware, questo il software.

Civiltà

Ogni Civiltà è una creazione maschile che colloca gli UU all’altezza delle DD. Pressati dal bisogno di colmare  il divario darwiniano nel valore  biologico, ma anche favoriti dallo strumento in loro possesso, hanno inventato il mondo umano come dono di corteggiamento millenario e planetario. La Civiltà è la coda del pavone.

Maschio spendibile

Tra due che valgono in modo difforme, ove necessiti, il primo che deve rischiare poco o tanto o tutto è quello che vale di meno. Il maschio è spendibile. Lo ha stabilito Darwin. Miniera, frontiera, galera per miliardi. Successo gloria e immortalità per qualche milione.

Rapine femministe

Il femminismo esige ed ottiene di collocare le femmine là dove si trovano i sopravvissuti e i vincitori tra i maschi. In alto. Senza pagarne il prezzo. Senza sacrifici, rischi, rinunce, fallimenti, prigione, mutilazioni, decessi.

Invidia eterna

L’equazione spiega perché le DD non hanno fatto e non faranno mai ciò che hanno fatto e fanno gli UU: perché non ne hanno né il bisogno né la possibilità. Non devono raggiungere quota 100 perché nascono lassù. Non possono perché non ne hanno né il corpo né la psiche.  Non ce la faranno mai perché …non è loro necessario.

Grazie al femminismo il dono maschile anziché fonte di ammirazione verso gli UU e di autovalorizzazione per le DD stesse, è diventato motivo di gelosia e ragione di accusa. Capo di imputazione.

La gratitudine è diventata invidia, l’invidia rancore, il rancore vendetta.

L’equazione dice che F vale per ciò che è mentre M per ciò che fa. Dice che F non deve conquistarsi nulla perché il suo valore è pieno alla nascita. F=m+km spiega perché gli UU abbiamo costruito l’esistente e al tempo stesso perché le DD non lo possano fare. Perché non devono: nel passato, nel presente e nel futuro.

Dice – l’equazione – che se anche recidono l’invidiata coda al pavone-nemico, quella, in esse, non crescerà mai.

Lo ha stabilito Darwin. Mai.

 


Contro chi?

14/06/2019

Contro gli uomini

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Le svizzere scioperano. Mi sembra ragionevole. Stanno morendo di fame.
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Ma non contro i padroni. Contro di noi.
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Siamo noi il nemico.