Tassa sul maschio: lo spread della colpa.

 

C’è da pagare lo spread F/M

Siete contenti?

***

Ci siamo dunque.

Monti ha promesso imposte differenziate tra M e F. C’è infatti un altro debito da pagare, quello accumulato dai maschi nel corso dei millenni.  E’ la colpa collettiva della storia come crimine e  rapina, come privilegio e stupro. La colpa della storia come “universale usurpazione maschile” .

Il debito è colossale ed è ora di incominciare a pagarlo. Siete contenti?

La prima proposta aperta (anni fa) di tasse incrementali sul maschio – in quanto maschio – è di Schyman Gudrun, femminista svedese. Come in tutte le altre occasioni venne giudicata idea demenziale, assai più che fantapolitica, delirio in distillazione. Ipotesi aberrante che qui mai avrebbe attecchito …come infatti si vede.

Ma questa imposta sul maschio è benvenuta perché potrebbe davvero trattarsi del primo boomerang, della campana  che la storia attendeva per svegliare i maschi dal loro stupefacente sonno autolesionista.

Dice Sangas: “Non c’è da farsi illusioni. Gli UU stanno già trangugiando così tante rapine che anche questa verrà digerita”.

Dice Galgio: “Lo status della femmina vittima è una potenza che fa saltare tutti gli equilibri e finché quello durerà non ci sarà rimedio”.

Hanno ragione. Ma forse anche il masochismo maschile ha un limite. Forse quel bisogno impellente, quella bruciante sete di espiazione che avvelenano i maschi, non sono senza fondo.

Forse è rimasta in loro una scintilla di vita, di autorispetto, di dignità.  Forse il loro sonno non è eterno e questo è lo squillo del risveglio.

Pagheremo dunque lo spread del vero debito che nasce dalla vera colpa: essere nati maschi. Vi chiedo: siete contenti?

RDV

 

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9 Responses to Tassa sul maschio: lo spread della colpa.

  1. Rino ha detto:

    Caro Raffaele, quella donna non è cristiana.
    Nessun cristiano dirà mai: “Ti ringrazio Signore perché non mi hai fatto come gli altri, ladri, prevaricatori, lussuriosi. Io sono onesto, rispettoso delle leggi…” buono e giusto!

    Nessun cristiano penserà questo di sé, perché sa che è una bestemmia.

    Cfr. Luca 18,11

    Rino DV

  2. Jan ha detto:

    Ciao a tutti!
    Vi segnale questo mio articolo, che ha a che fare con il tema del post:
    http://storieriflessioni.blogspot.it/2012/03/la-questione-maschile.html

  3. raffaele ha detto:

    Mi è stato segnalato un commento su FB dal contenuto violentemente misandrico da parte di una donna. Ebbene, questa donna, non è una donna atea e laicistica, ma una donna impegnata nella Chiesa, una militante cristiana. Ora se è vero che il cristianesimo è quanto più lontano ci possa essere dal Femminismo, è anche vero che questo clima di violento Femminismo in cui è immersa questa società fa sì che anche le donne cristiane si sentano sul piedistallo in quanto donne e quindi in virtù di ciò sono misandriche e femministe non da meno rispetto alle donne non credenti. Ecco il testo integrale del suo commento:

    Finchè non conoscerete il vero Dio il mondo sarà pieno di guerre, di corruzioni, di malaffare, di malgoverni; tutti posti dove il maschio è stato padrone assoluto portando alla distruzione il mondo. E ancora continuate a credere a queste sciocchezze inventate dai maschi e non da Dio? Guardatevi intorno, guardate il mondo come è ridotto; lo hanno comandato, gestito e fatto a pezzi gli uomini da milioni di anni.

    Tutte le chiese dove un sacerdote abusa dei bambini saranno maledette da Dio. La pedofilia nelle donne non esiste. Quando vedremo il Figlio dell’uomo tornare sulla terra e conoscerete il vero Dio capirete quanto siete stati ciechi e guide di altri ciechi.

    Voi li riconoscerete dai loro frutti. Si raccoglie uva dalle spine o fichi dai rovi? 17 Cosi, ogni albero buono produce frutti buoni; ma l’albero cattivo produce frutti cattivi. 18 Un albero buono non può dare frutti cattivi, né un albero cattivo dare frutti buoni. 19 Ogni albero che non dà buon frutto è tagliato, e gettato nel fuoco. 20 Voi dunque li riconoscerete dai loro frutti. 21 Non chiunque mi dice: “Signore, Signore” entrerà nel regno dei cieli; ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 22 Molti mi diranno in quel giorno: “Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato nel tuo nome, e nel tuo nome scacciato demoni e fatte nel tuo nome molte opere potenti?” 23 E allora dichiarerò loro: “Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità”.” (Mat 7:15-23)

    E se questo mondo è il frutto del maschio padrone di tutto signori e amici qui evidentemente abbiamo sbagliato parecchie cose in questo mondo gestito dal maschio, e continuate a non vedere la verità…..

    Il maschio ha guardato al profitto, ha guardato al guadagno, ha pensato ha soddisfare l’egoismo senza amore e senza sentimenti perchè dei sentimenti ne è padrona la donna; essa infatti non va in cerca di prostituzione non ne ha bisogno ci va il maschio. La prostituzione esiste grazie al maschio che paga. La pedofilia esiste grazie al maschio, delle orge sono gli inventori i maschi. La donna ha solo sfruttato l’ennesima debolezza umana dell’uomo……l’albero si riconosce dai frutti e i frutti del maschio dimostrano un egoismo senza pari in natura

    Non essendo tra i miei contatti amici non ho potuto risponderla, però comunque per curiosità ho dato un’ occhiata alle info del suo profilo, in particolare alle pagine fan in cui è iscritta, e con rabbia ma senza sorpresa alcuna ho notato che è iscritta a varie pagine dedicate a Gabriel Garko. Qualcuno potrebbe affermare che ciò, cioè gustare maschioni, sia in contraddizione con la sua misandria. Ma un AntiFemminista che conosce cosa è veramente il femminismo e la natura delle donne, sa che questa contraddizione è solo apparente. Infatti Gabriel Garko, così come tutti gli altri sex symbol, è il prototipo per eccellenza del Maschio Alfa: “bello”(secondo i canoni mediatici, però), ricco e famoso e che quindi in quanto tale, come spiego meglio qualche rigo più avanti, piace alle donne.

    Posso citare altri casi simili come ad es. di tutte quelle milioni di donne femministe italiane e occidentali in generale, che l’ 8 marzo sotto gridi e slogan misandrici vanno a gustare streap di maschioni grossi e muscolosi.

    Un altro esempio fra tutti: Donna Moderna,cioè quella rivista Femminista per eccellenzache pubblicò la famosa vignetta di Toscani su quel bambino maschio etichettato come “carnefice” solo perchè maschio, tempo fa diffuse per le sue lettrici calendari di Rugbisti nudi:

    http://flaviacarletti.nova100.ilsole24ore.com/2008/01/su-donna-modern.html

    Nessuna contraddizione, quindi,in quanto ciò è l’ ideale di maschio che più va incontro alle esigenze femminili, e pertanto dispensato dal tritacarne dell’ odio antimaschile in quanto è un uomo che serve alle donne(protezione, sicurezza, trastullamento,etc..insomma come se fosse un oggetto..di qui l’ espressione “toy boy”), un pò come quei prigionieri nei campi di sterminio nazisti che per talune loro qualità eccezionali(ad es. scienziati o comunque potenziali tali) venivano dispensati dai lavori più duri e dalle uccisioni, proprio perchè servivano al Reich.

    Come si può vedere, quindi ci sono analogie concettuali evidenti tra Nazismo e Femminismo: il forte deve andare avanti e deve essere protetto, il debole invece va spietatamente soppresso in quanto non serve. E così le donne moderne mentre sparano a zero sugli uomini medi, cioè di quella maggioranza di uomini che vive nelle ordinarie difficoltà di questa vita e di questo mondo, elogiano ed esaltano quell’ elite, ristretta minoranza di uomini in quanto detentori di “qualità” funzionali allo spietato femminile moderno.

  4. Fabio ha detto:

    Sostengo da sempre che per le DD il sesso è in sostanza una questione marginale. Non un bisogno vero e pressante, ma un divertimento possibile. (Rino)
    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

    Sono sostanzialmente d’accordo con te.
    Personalmente aggiungerei che per una donna (alcune donne) il sesso può diventare un bisogno pressante * solo all’interno di un rapporto di coppia, con un uomo da cui è particolarmente attratta.
    Altrimenti per le donne, il sesso fine a se stesso, tanto per sfogarsi, è realmente un qualcosa di marginale e non necessario. Come hai giustamente scritto tu, “un divertimento possibile”.

    Certo, esistono anche dei casi di uomini per i quali il sesso non ha tutta questa importanza; ma il loro numero è infinitamente inferiore a quello delle donne disinteressate al sesso per il sesso (ma anche al sesso con “amore”…).

    °°°°°°°°°°°°°

    * Si dice e si scrive che esistano pure le ninfomani.
    Non so te (o altri), Rino, ma io non ne ho mai vista una… Al tempo stesso, però, nel corso della mia vita ho conosciuto degli uomini che potrebbero essere definiti dei satiri, perché veramente ossessionati dal desiderio di far sesso. In parte, lo sono stato anch’io, da ragazzo.

  5. Rino ha detto:

    Ciao Andrea.
    Le affermazioni che citi andrebbero valutate nel contesto degli articoli sui quali le hai trovate, così invece, nude come sono, possono dare adito ad equivoci sul senso che l’autore vi ha attribuito.
    Qui le prendo come sono, nude e crude.

    >>
    La QM è una questione politica a tutto tondo.
    >>

    E’ un modo più incisivo per dire quello su cui hai detto che anche tu concordi. Non esclude ma viceversa include tutto, nel senso che la “politica” riguarda tutti gli aspetti della vita pubblica (politica da Polis, città, quindi relazioni, rapporti pubblici), ma, in buona parte, anche quella familiare e interpersonale. Infatti anche le relazioni affettive e i legami familiari vengono vissuti nella rete dei valori, dei costumi e delle leggi della Polis in cui ci si trova. Ad esempio allevare ed educare i figli oggi in Italia non è la stessa cosa che farlo altrove e non é quel che era qui 50 anni fa. Lo stesso dicasi per i rapporti tra i sessi. Sposarsi oggi (o cmq vincolarsi stabilmente a una donna) non è come una volta, quasi tutto è diverso. Ma anche le altre relazioni tra i sessi sono cambiate (frequentazioni, amicizie, flirt, fidanzamento, corteggiamento, filiazione etc.). Ora, la QM coinvolge (quasi) tutto e ha legami diretti o indiretti con quasi ogni aspetto della vita socio-economica istituzionale-legale. E’ una questione politica in senso totale.

    Chiedi:
    >>
    …ma i guai esistenti fra uomini e donne, non hanno origine proprio dalla sessualità?
    >>
    No e sì.
    UU e DD sono sempre esistiti ed il legame tra loro è sempre stato di origine sessuale, ha sempre avuto la fonte nelle differenze, che in quanto tali sono sessuali (in senso ampio) legame fondato però su motivazioni complementari, ma non speculari (infatti si tratta di sesso e cura per gli UU, vs. protezione e mantenimento per le DD, che sono bisogni complementari, ma non speculari, come invece ci hanno fatto credere sin da bambini). Dunque la relazione sessuale è sempre esistita, ma i “guai” sono moderni.

    Vuol dire che non sono cambiate le motivazioni profonde della relazione, ma che è cambiato il campo sul quale si è giocato per millenni e dove perciò le regole di quel gioco millenario non sono più applicabili.

    Quanto alla vita sessuale in senso stretto (se è questo che intendi) è chiaro che essa resta la ragione prima dell’avvicinamento maschile alle DD, mentre è venuto meno il motivo equivalente (quanto a potenza) del movimento reciproco: quello delle DD verso gli UU. Oggi possono mantenersi e riprodursi da sole, di qui lo sbilanciamento.

    Colgo l’occasione per andare oltre.

    Sostengo da sempre che per le DD il sesso è in sostanza una questione marginale. Non un bisogno vero e pressante, ma un divertimento possibile. Se c’è ok, ma se non c’è non importa granché e questo vale inoltre non per la totalità delle DD ma solo per un 60-70% da giovani. Cifra che va poi continuamente calando con l’età. L’attività sessuale è un bisogno solo per il 5% o al max il 10% delle DD. La parità nel desiderio (che nell’uomo è bisogno permanente e spesso acuto) è una bugia che viene insegnata da almeno due generazioni contro ogni evidenza (non rifaccio l’elenco dei fatti su cui mi baso per non ripetermi ancora una volta).

    In ambito Momas molti la pensano come me, ma altri no e secondo me sbagliano, perché assegnano alla massa delle DD quel che è vero solo per una piccola minoranza.

    La questione “sessualità” in senso stretto è un problema per il 98% dei MM e per il 5-10% delle FF.

    Se esistesse la “parità ormonale” gran parte dei “guai” in effetti non ci sarebbe, perché il bisogno sarebbe reciproco ed equivalente: pari bisogno = pari potere. I disastri vengono dallo squilibrio. In questo senso allora è vero che “…i guai esistenti fra uomini e donne hanno origine proprio dalla sessualità”.

    RDV

  6. Fabio ha detto:

    Ma forse anche il masochismo maschile ha un limite. Forse quel bisogno impellente, quella bruciante sete di espiazione che avvelenano i maschi, non sono senza fondo. (Rino)
    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
    Francamente non saprei dire se gli uomini abbiano una reale cognizione di certi fenomeni, perché nel quotidiano non mi capita mai di incontrarne uno che abbia qualcosa da dire in merito.
    Sì, parlano del Berlusca che avrebbe portato l’Italia al disastro, della sinistra e della destra, di Monti che ci sta tartassando, ma non se ne sente praticamente uno aprir bocca riguardo alla guerra dei sessi. Gli stessi giovani non hanno la minima cognizione di ciò; o stanno zitti o ripetono a pappagallo quel che gli è stato insegnato a scuola.
    Pensiero critico, uguale a zero. Desolante, veramente desolante. A questo punto mi viene realmente da chiedermi se non abbia ragione chi ritiene i maschi emotivamente inferiori* alle femmine e pertanto incapaci di elaborare autonomamente un pensiero critico verso il femminile.
    °°°°
    * Eccezioni a parte.

  7. Rino ha detto:

    Ciao Andrea.
    Ti risponderò a giorni.
    Auguri a tutti i – non molti – lettori del blog.

    RDV

  8. Andrea ha detto:

    Faccio parte di quei pochissimi uomini avvicinatisi alla questione maschile solo in anni recentissimi, perciò non ho certamente la presunzione di aver capito tutto, ma al tempo stesso vorrei alcune delucidazioni in merito. Leggo su più blog che quella maschile sarebbe soprattutto, se non esclusivamente, una questione politica. Mi sta bene che sia considerata anche una questione politica (perché lo è), ma confesso che il tutto inizia a sfuggirmi quando mi capita di leggere affermazioni di questo genere:”La QM una questione politica a tutto tondo.
    Farne un problema di natura sessuale e psicologica è da sciocchi e da ciechi”, fatte da qualcuno che, stando a quello che leggo altrove, si occuperebbe della qm da oltre dieci anni.
    Rino, ma i guai esistenti fra uomini e donne, non hanno origine proprio dalla sessualità?
    Perciò come si fa a sostenere che “non è un problema di natura sessuale” ??
    Forse sono io che non c’ho capito niente?
    Boh…

  9. Peppe ha detto:

    Comincio a pensare che sia un bene per me lavorare sempre a nero, perlomeno sono esente da queste schifezze…

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