La verità su Regeni? Eccola

Banale verità

Un caso fra tantissimi. Niente di cui …scandalizzarsi

Regeni è stato ammazzato in tutta impunità da agenti di un regime poliziesco e illiberale secondo la regola universale che vede i corpi di polizia liberi di sequestrare, torturare e assassinare qualsiasi cittadino là dove non esistono libertà di stampa, opposizione politica e Stato di Diritto.

Ossia dove non c’é o langue il tanto dannato Liberalismo.

Dove si sa che il sistema politico copre i rei (quando non ne è il diretto mandante) la magistratura obbedisce al governo e gli avvocati sono a loro volta intimiditi o subito incarcerati senza processo.

In Egitto questa è la regola da sempre. Come in moltissimi altri paesi del mondo arabo, in Asia, Africa, Sudamerica di cui non si sa mai nulla. Non lo si sa perché vi domina la censura: ciò garantisce in modo assoluto  che accade.

Non si crederà che i poliziotti di Rio che entrano nelle favelas ad ammazzare chi gli pare vengano incriminati. O che quelli cinesi in Tibet o nello Xin-jiang vengano perseguiti o che quelli di Kim abbiano paura di fare altrettanto o che i gendarmi dei regimi africani evitino torture e omicidi per tema di conseguenze o che i cops-USA che sparano a casaccio per le strade prevedano conseguenze.

Anche in varie parti d’Europa (Russia, Turchia, Ungheria…) gli  agenti sanno di godere di una sostanziale impunità sui delitti contro il corpo dei cittadini, a maggior ragione quando il morto era, forse, oppositore del governo e perciò (sic!) “nemico del Popolo e della Nazione”, “spia dello straniero”, “agente di governi ostili”, “terrorista”, “sovversivo”, “comunista”, “emissario del Papa”, “servo dei padroni”, “sicario dell’imperialismo” “infedele”, “prezzolato dei circoli reazionari d’Occidente”…

Qui va meglio ma non del tutto. Accade che i torturatori dei carcerati pensino di passarla liscia, che agenti bastonino i cittadini certi dell’appoggio di mezza stampa, di mezzo quadro politico e di mezza pubblica opinione (oltreché della loro struttura) aiutate dal “riserbo” vile delle altre metà.

“La polizia deve poter fare il suo mestiere!” Intimidire i cittadini, insultarli, minacciarli. Se capita, ammazzarli (almeno quelli delle classi basse o infime).

Da anni i famigliari di Regeni cercano la verità. La verità è che Giulio è solo uno dei tanti. Né il primo né l’ultimo.

Cercano il come e il perché. Vogliono i nomi dei responsabili. Non li avranno mai.

Ora una domanda cattiva per loro: prima che ammazzassero Giulio, da che parte stavate?

 

One Response to La verità su Regeni? Eccola

  1. Sandro ha detto:

    >>>>>>
    Non si crederà che i poliziotti di Rio che entrano nelle favelas ad ammazzare chi gli pare vengano incriminati. O che quelli cinesi in Tibet o nello Xin-jiang vengano perseguiti o che quelli di Kim abbiano paura di fare altrettanto o che i gendarmi dei regimi africani evitino torture e omicidi per tema di conseguenze o che i cops-USA che sparano a casaccio per le strade prevedano conseguenze.
    >>>>>>

    Rino, leggi qua e guarda il video.

    https://www.repubblica.it/esteri/2020/05/26/news/usa_afroamericano_fermato_dalla_polizia_muore_soffocato_lasciatemi_non_riesco_a_respirare_-257669289/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: